Nobiltà personale = stemma personale ?

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Nobiltà personale = stemma personale ?

Messaggioda contegufo » venerdì 21 settembre 2012, 19:17

Salve

Sappiamo che esiste la Nobiltà ereditaria e la Nobiltà personale.
La prima come dice la stessa parola si trasmette ai successori blasone compreso nelle modalità delle L.L P.P. (lettere patenti).
La seconda invece è titolo che dura la vita stessa dell'insignito per poi cessare così è come tipico delle onorificenze.

Nel secondo caso qualora lo stemma venga progettato e realizzato in occasione della titolazione di tizio (non c'era prima), una volta deceduto il medesimo, un familiare può arrogarsi solo lo stemma del de cuius dal momento che la famiglia è quella stessa oppure anche il blasone avrà vita breve così come per l'insignito?

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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Romegas » venerdì 21 settembre 2012, 19:21

Bella domanda! Penso che la famiglia non possa usare lo stemma del nobilitato, però , penso lo possa usare senza l'indicazione del titolo che aveva il nobilitato, vedasi elmo o corona, ma non ne sono sicuro.
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Vincenzo Loffreda » venerdì 21 settembre 2012, 20:06

contegufo ha scritto: qualora lo stemma venga progettato e realizzato in occasione della titolazione di tizio (non c'era prima), una volta deceduto il medesimo, un familiare può arrogarsi solo lo stemma del de cuius dal momento che la famiglia è quella stessa oppure anche il blasone avrà vita breve così come per l'insignito?

Cordialità


Francamente io non conosco la 'normativa' che vigeva in questi casi, ma penso che la famiglia non potesse usare lo stemma. Questo però all'epoca...
Oggi penso (ma è una mia idea del tutto opinabile) che se usato con una certa discrezione e sobrietà, lo stemma personale di un avo (diretto però!), privo degli elementi riconducibili ad un titolo (come suggerisce il forumista piero59) possa essere usato senza doversi sentire colpelvoli di un delitto...

saluti!
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda contegufo » venerdì 21 settembre 2012, 20:49

Vincenzo Loffreda ha scritto:Francamente io non conosco la 'normativa' che vigeva in questi casi, ma penso che la famiglia non potesse usare lo stemma. Questo però all'epoca...
Oggi penso (ma è una mia idea del tutto opinabile) che se usato con una certa discrezione e sobrietà, lo stemma personale di un avo (diretto però!), privo degli elementi riconducibili ad un titolo (come suggerisce il forumista piero59) possa essere usato senza doversi sentire colpelvoli di un delitto...

saluti!


Se così non fosse ci potremmo trovare ad altri familiari con stemmi diversi o variati, che nel primo caso farebbe a cazzotti col concetto di famiglia (consorteria) nel secondo, pur ammettendo una antica e comune origine, darebbe luogo a rami e rametti collaterali.

Saluti
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda ermete » sabato 22 settembre 2012, 7:52

abbiamo sempre una certa timidezza nei confronti degli stemmi come se fossero concessioni divine da limitare.

In Italia questo non esiste. Gli stemmi sono mere rappresentazioni simboliche del nome che ognuno può assumere liberamente. Ciò che non è "libero" o meglio non lo era fino al 1946, sono le decorazioni esteriori indicanti un grado di nobiltà.

Quindi se mio nonno in occasione di una onorificenza personale si faceva registrare uno stemma, questo, poteva essere portato da tutti i suoi discendenti senza problemi. Dopo 100 anni dalla prima registrazione o di pubblico uso, lo stemma diveniva di cittadinanza.
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 22 settembre 2012, 10:10

ermete ha scritto: (...) Quindi se mio nonno in occasione di una onorificenza personale si faceva registrare uno stemma, questo, poteva essere portato da tutti i suoi discendenti senza problemi. Dopo 100 anni dalla prima registrazione o di pubblico uso, lo stemma diveniva di cittadinanza.


Ciò si riferirebbe al concetto giuridico di distinta civiltà, la quale era una simpatica e caratteristica invenzione delle defunte leggi nobiliari del fu-regno d'Italia.
Oggi le decorazioni sugli stemmi hanno un significato per chi gliene vuole dare, altri le possono considerare quali semplici abbellimenti artistici.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Vincenzo Loffreda » sabato 22 settembre 2012, 11:11

ermete ha scritto:Ciò che non è "libero" o meglio non lo era fino al 1946, sono le decorazioni esteriori indicanti un grado di nobiltà.



D'accordissimo. Tutto il resto è inutile paranoia...
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda ermete » sabato 22 settembre 2012, 11:57

GENS VALERIA ha scritto:
ermete ha scritto: (...) Quindi se mio nonno in occasione di una onorificenza personale si faceva registrare uno stemma, questo, poteva essere portato da tutti i suoi discendenti senza problemi. Dopo 100 anni dalla prima registrazione o di pubblico uso, lo stemma diveniva di cittadinanza.


Ciò si riferirebbe al concetto giuridico di distinta civiltà, la quale era una simpatica e caratteristica invenzione delle defunte leggi nobiliari del fu-regno d'Italia.
Oggi le decorazioni sugli stemmi hanno un significato per chi gliene vuole dare, altri le possono considerare quali semplici abbellimenti artistici.


ho visto in altri post il richiamo all'unità d'Italia ma non sempre è così: molti blasonari cittadini riportavano le armi gentilizie di cittadinanza molto prima dell'Unità d'Italia.
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Delehaye » sabato 22 settembre 2012, 13:06

durante il Regno d'Italia sabaudo, il periodo di "possesso pubblico e pacifico" per ottenere il riconoscimento di uno stemma di cittadinanza era:
- 60 anni nel 1896
- 150 anni nel 1926
- 100 anni nel 1943
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 22 settembre 2012, 14:59

ermete ha scritto:
ho visto in altri post il richiamo all'unità d'Italia ma non sempre è così: molti blasonari cittadini riportavano le armi gentilizie di cittadinanza molto prima dell'Unità d'Italia.

Certo , mi riferivo alla codifica "statale" della distinta civiltà dei 100 anni ( in altre realtà preunitarie ad es. venivano considerate un tot numero di generazioni , spesso tre ).
Gli stemmi di cittadinanza sono nati con i Comuni e le nobiltà cittadine lungo la Penisola, da Udine a Viterbo .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Delehaye » sabato 22 settembre 2012, 16:32

i 100 anni nel regno d'italia si sono avuti solo dal 1943 al 1946!

60, 150, 100 giù per su equivalgono alle 3 generazioni in maniera min (20 anni a generazione), max (50 anni a generazione), media (33,33 anni a generazione)... quindi in linea con il passato preunitario
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda ermete » sabato 22 settembre 2012, 17:12

Delehaye ha scritto:i 100 anni nel regno d'italia si sono avuti solo dal 1943 al 1946!

60, 150, 100 giù per su equivalgono alle 3 generazioni in maniera min (20 anni a generazione), max (50 anni a generazione), media (33,33 anni a generazione)... quindi in linea con il passato preunitario


in soldoni: il giorno della registrazione, della nuova arma del nonno nominato cavaliere, era il giorno dal quale i nipoti cominciavano a contare gli anni per la cittadinanza.

Cento anni oggi come oggi non sono molti, ormai i vecchietti di 120 anni abbondano e quindi se uno a 18 anni decide di registrarsi un'arma c'è caso che riesca anche a vedersela diventare di cittadinanza. :D
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Delehaye » sabato 22 settembre 2012, 17:13

questo valeva fino al regno d'italia... adesso l'utilizzo di qualsiasi stemma (che non leda i diritti altrui, ovviamente!!!) è di libero uso ;-)
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda ermete » domenica 23 settembre 2012, 21:11

Delehaye ha scritto:questo valeva fino al regno d'italia... adesso l'utilizzo di qualsiasi stemma (che non leda i diritti altrui, ovviamente!!!) è di libero uso ;-)

Io qui aprirei un capitolo nuovo, contrgufo. Per il fatto che, cito accaduto, succede che un'azienda per imbellire il suo vino prende uno stemma di una famigli del luogo. Detta famiglia non essendo felice dell'accaduto si rivolge ad un avvocato e manda una lettera per la quale ancora attende risposta, che a sto punto non arriverà più. L'avvocato sconsiglia la causa perchè sarebbe persa.

Quindi l'interesse altrui bel caso di blasoni direi che è abbastanza flebile.

Magari qualcuno dei forumisti ha avuto buon esito, magari ci fosse.
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Re: Nobiltà personale = stemma personale?

Messaggioda Delehaye » lunedì 24 settembre 2012, 0:04

la famiglia di cui sopra può affermare il possesso legale dell'arme? oppure l'ha registrata come marchio?
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