Ettore Fieramosca e i cavalieri della Disfida di Barletta

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 16 giugno 2005, 15:04

Come si blasona? :shock:

"Troncato a fiamma d'argento e di rosso"

Puo andar bene?
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Messaggioda danti73 » giovedì 16 giugno 2005, 15:05

In realtà a Montecassino c'è la tomba di Guido Fieramosca.
Qui si può ammirarne il monumento, poco chiare purtroppo gli stemmi:
http://www.arsmilitaris.org/.../ fieramosca/Fieram.htm
Non facit nobilem atrium plenum fumosis imaginibus
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Re: Stemma dei Ferramosca

Messaggioda MMT » giovedì 16 giugno 2005, 15:07

Grimaldi ha scritto:qui
http://www.museocampano.it/sculture_rinascimentali.htm
si trova poi la pietra tombale di Rinaldo Fieramosca, padre di Ettore, mentre il fratello Cesare è sepolto nell’abbazia di Montecassino.


Giovanni il sito in questione è appestato :!:

Michele. :roll:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 16 giugno 2005, 16:07

Piu che "inchiavato" o "dentellato" direi "troncato a fiamma" come ho scritto qualche post piu su :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 16:55

Troncato cuneato fiammeggiante d'argento e di rosso... :P

Parliamone per 8) chiarire:
- troncato: scudo diviso in due metà da una linea orizzontale;
- cuneato: linea di partizione composta da una serie continua di lunghe punte triangolari alternate (inchiavato ne era un antico, desueto e generico sinonimo);
- fiammeggiante: linea di partizione che assume l'aspetto di fiamma;
- d'argento e di rosso: ... :wink:

Il problema è un altro: a inizio XVI secolo era questo lo stemma usato dai Fieramosca?

Bene :D vale
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 16 giugno 2005, 21:15

Egregi Signori,
ecco gli stemmi dei partecipanti alla disfida, inviatimi dal gentile ospite:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 21:27

Grazie, caro Tomaso: efficente e gentile, come sempre!

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Messaggioda MMT » giovedì 16 giugno 2005, 23:28

Lo stemma di Giovanni Capocci è quello. Almeno su di lui non ne abbiamo da discutere se non da aggiungere che l'arma è quella brisata o modificata che usavano i Capocci Romani: invece delle due gemelle ci sono due bande diminuite.


Michele.
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Messaggioda Ospite » venerdì 17 giugno 2005, 0:17

un dubbio: al Capocci in fascia ci stanno 3 rose o 3 torte? in cantina sullo scudo sembrano 3 torte
ovviamente la cosa richiede la descrizione
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Messaggioda MMT » venerdì 17 giugno 2005, 10:37

ospite ha scritto:un dubbio: al Capocci in fascia ci stanno 3 rose o 3 torte? in cantina sullo scudo sembrano 3 torte
ovviamente la cosa richiede la descrizione


allora è di sicuro un errore: portano tre rose! Se cerchi sul forum v'è una discussione su Giovanni Capocci dove è stata inserita da herald un'immagine di un catasto con lo stemma di un discendente, credo il nipote, del condottiero. Si distingono chiaramente le tre rose di probabile derivazione orsiniana.

Michele.
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Messaggioda Ospite » venerdì 17 giugno 2005, 10:48

si confermo, il faraglia nel suo libro la disfida di Barletta ha 3 rose

PS: la biblioteca di Barletta posside entrambi i libri del Faraglia provvederò per foto digitali
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Messaggioda Ospite » venerdì 17 giugno 2005, 15:32

sarà pieno di imperfezioni e di vuoti, ma con una prefazione di questo tipo aggiunta ad una ampia prova documentale, foto di blasoni rapprentazioni dei cavalieri in cotte d'armi, fotografie dei armi, schema del campo di battaglia, cronologie etc. se viene fuori un bestsellers poco ci manca. sarò un fessacchiotto un tantinello ottimista ma è mia opinione che la qualità dei testi da me finora letti sull'argomento sono molto al di sotto di questo come dire colabrodo. comunque devo farle i miei complimenti per la sua competenza c'è ne fossero di + come lei fosse ci sarebbero meno scudi ovali nelle cantine e meno bandiere del regno di spagna sparse per il paese. continuamo così che mi sto gasando. non mi farà male troppo jazz!! :D :D
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Messaggioda danti73 » venerdì 17 giugno 2005, 15:47

Il Faraglia riporta le blasonature dei 13 cavalieri italiani della Disfida di Barletta citando come fonte la Biblioteca Nazionale di Napoli, in due volumi dove li ha visti dipinti (ebbi modo di consultarli anni or sono), segnati rispettivamente: X.A.41 al fol. 46 t.°e 47 ; X.A.45. al fol. 71.
Riporto fedelmente:
FIERAMOSCA: Campo partito a pettine fiammeggiante d’argento carico di una palma verde superiore a campo vermiglio.
ABENAVOLO: Campo partito per linea orizzontale d’oro carico di rastrello azzurro a tre piedi nel disopra, ed a quattro fasce due vermiglie e due d’argento di sotto.
ABIGNENTE: Leone rampante d’argento in campo vermiglio.
COROLLARO: Partito orizzontalmente d’oro carico di cuore vermiglio, donde sorgono quattro ramicelli verdi al di sopra, vermiglio al di sotto.
ALBIMONTE: Campo partito in quattro parti contrapposti due d’oro, e due di nero a due fasce d’oro, con scudetto d’azzurrro nel mezzo carico di un rocco d’argento.
ROMANELLO: Scudo di palo e fascia a croce d’argento in campo vermiglio.
SALAMONE: Partito verticalmente vermiglio ed argento con una stella nel mezzo sopra due leoni affrontati con spada nella branca destra; i raggi della stella ed i leoni dei colori predetti, ma contrapposti.
CAPOCCIO: Tre bande d’argento in campo in campo azzurro con tre rose vermiglie nella banda.
ETTORE GIOVENALE: Pettine tondo in giro, o girone d’oro e vermiglio (secondo De Pietro: Dell’Historia napoletana lib 1° p. 93 e 101). Nei manoscritti i colori sono d’argento e vermiglio in uno ad otto, nell’altro a dieci parti.
RICCIO: Palo a fascia a croce d’argento, con un riccio al naturale nel mezzo, in campo azzurro.
BRACALONE: Partito orizzontale d’argento al di sopra; tre bande di vermiglio e tre d’argento, sparse queste di merli d’azzurro, al di sotto.
FANFULLA: Aquila nera guardante a destra ad ali, gambe e coda distese con un nastro d’argento sostenuto dagli artigli, fra due aquilotti simili in campo d’argento.
MICHELE DA PALLIANO: Campo d’argento.

Signor Grimaldi,
le fonti da inserire sono lo stesso Faraglia nel libro "Ettore e la casa Fieramosca", i registri dei nati di Capua sopra citati, infine il Litta nella sua moinumentale opera.
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 17 giugno 2005, 15:50

Signor D'Antino
grazie davvero!
Lei come sempre è prezioso ad aiutare!

Ho però delle perplessità sulla reale identificazione di tutti i tredici.
Le dicevo che il Fuscolillo riporta nomi che sembrano differenti (poi le farò sapere).
Bisogna tener conto poi dei secoli trascorsi e del "Rinascimento" in cui autori e storici a volte confusero tali personaggi e se ne contesero a volte il luogo di origine.
Lei che ne pensa?
Grimaldi
 

Messaggioda danti73 » venerdì 17 giugno 2005, 16:01

Gentile Grimaldi,
credo che potremmo iniziare con l'occuparci dell'elenco "tradizionale" dei 13 campioni, a seguito potremmo valutare anche gli altri che furono citati da diversi autori come cavalieri di quella celebre disfida e non compresi nell'elenco quasi ufficiale.
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