da danti73 » venerdì 17 giugno 2005, 15:47
Il Faraglia riporta le blasonature dei 13 cavalieri italiani della Disfida di Barletta citando come fonte la Biblioteca Nazionale di Napoli, in due volumi dove li ha visti dipinti (ebbi modo di consultarli anni or sono), segnati rispettivamente: X.A.41 al fol. 46 t.°e 47 ; X.A.45. al fol. 71.
Riporto fedelmente:
FIERAMOSCA: Campo partito a pettine fiammeggiante d’argento carico di una palma verde superiore a campo vermiglio.
ABENAVOLO: Campo partito per linea orizzontale d’oro carico di rastrello azzurro a tre piedi nel disopra, ed a quattro fasce due vermiglie e due d’argento di sotto.
ABIGNENTE: Leone rampante d’argento in campo vermiglio.
COROLLARO: Partito orizzontalmente d’oro carico di cuore vermiglio, donde sorgono quattro ramicelli verdi al di sopra, vermiglio al di sotto.
ALBIMONTE: Campo partito in quattro parti contrapposti due d’oro, e due di nero a due fasce d’oro, con scudetto d’azzurrro nel mezzo carico di un rocco d’argento.
ROMANELLO: Scudo di palo e fascia a croce d’argento in campo vermiglio.
SALAMONE: Partito verticalmente vermiglio ed argento con una stella nel mezzo sopra due leoni affrontati con spada nella branca destra; i raggi della stella ed i leoni dei colori predetti, ma contrapposti.
CAPOCCIO: Tre bande d’argento in campo in campo azzurro con tre rose vermiglie nella banda.
ETTORE GIOVENALE: Pettine tondo in giro, o girone d’oro e vermiglio (secondo De Pietro: Dell’Historia napoletana lib 1° p. 93 e 101). Nei manoscritti i colori sono d’argento e vermiglio in uno ad otto, nell’altro a dieci parti.
RICCIO: Palo a fascia a croce d’argento, con un riccio al naturale nel mezzo, in campo azzurro.
BRACALONE: Partito orizzontale d’argento al di sopra; tre bande di vermiglio e tre d’argento, sparse queste di merli d’azzurro, al di sotto.
FANFULLA: Aquila nera guardante a destra ad ali, gambe e coda distese con un nastro d’argento sostenuto dagli artigli, fra due aquilotti simili in campo d’argento.
MICHELE DA PALLIANO: Campo d’argento.
Signor Grimaldi,
le fonti da inserire sono lo stesso Faraglia nel libro "Ettore e la casa Fieramosca", i registri dei nati di Capua sopra citati, infine il Litta nella sua moinumentale opera.
Non facit nobilem atrium plenum fumosis imaginibus