Tilius ha scritto:La discussione non é tanto sul fatto che la MOVM quasi sempre venga concessa a ricevente morto (é un dato di fatto "statistico" incontrovertibile: a fronte di un paio di esempi vivi si posso portare tutti gli altri, morti), quanto sullo specifico caso, in cui la presunta dipartita contestuale all'atto di valore (rivelatasi poi non tale, la dipartita) ebbe certamente ruolo nel definire il colore del metallo, se non il conferimento tutto.
Comunque la motivazione non ne fa cenno!
«Comandante di un gruppo di aerosiluranti, fiaccola d'eroismo e maestro dell'arma nuovissima, in trentadue vittoriose azioni di sfondamento tra uragani di ferro e di fuoco, confermava lo spirito guerriero dell'italica gente, infliggendo alla marina nemica la perdita di oltre centomila tonnellate di naviglio. Alla testa dei suoi gregari, dopo aver compiuto con ardimento e perizia inimitabili un'azione con risultati brillantissimi, contro navi anglo-americane, alla fonda di una base dell'Africa del Nord, ripeteva, il giorno appresso, l'attacco. Sulle vampe della violenta difesa contraerea, sotto la mitraglia rabbiosa di numerosi caccia che gravemente colpivano il suo velivolo incendiandolo,
si lanciava come folgore sull'obiettivo prescelto e, a distanza ravvicinata, mentre un’ala dell'apparecchio era già consumata dal fuoco,
sganciava il siluro contro un grosso piroscafo che, colpito, si incendiava.»
A mio parere la concessione è fondata più sui due elementi segnati in grassetto piuttosto che sull'ipotetico decesso, peraltro non indicato.
In ogni caso l'art. 6 del R.D. 4 novembre 1932, n. 1423 (1). Nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e della croce di guerra al valor militare non lascia dubbi ad interpretazione:
6. Il grado della decorazione al valor militare
si commisura alla entità dell'atto di valore compiuto, quale è determinata dagli elementi che lo costituiscono e,
segnatamente, dalla elevatezza degli intendimenti dell'autore, dalla gravità del rischio e dal modo col quale esso è stato affrontato, e dalla somma dei risultati conseguiti.La perdita della vita può essere la dimostrazione più evidente della gravità del rischio;
tuttavia essa non può, da sola, costituire titolo ad una decorazione al valor militare né indurre ad una supervalutazione dell'impresa compiuta, quale risulta dal complesso di tutti gli altri elementi.