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Sintetizzando :
Ora, un progetto di ricerca coordinato dal professor Roberto Bizzocchi, docente al dipartimento di Storia dell'università di Pisa, mette in evidenza come le popolazioni del centro Italia - ed in particolare i toscani - siano state fra le ultime ad avere un cognome.
In Italia, le prime ad avere un cognome sono state le famiglie dogali di Venezia nel XII secolo, seguite fra il Duecento e il Trecento da tutte le grandi casate aristocratiche. Lo studio pisano mette in evidenza una netta differenza fra l'Italia settentrionale e quella centrale, mentre il Mezzogiorno, di cui sino ad oggi si sapeva pochissimo, sembra seguire le dinamiche del Nord.
«Nel Quattrocento, circa l'80% degli abitanti del Piemonte e della Lombardia ha un cognome e nel Seicento la percentuale sale fino a sfiorare la quasi totalità della popolazione - spiega il professore - Nella stessa epoca le popolazioni dell'Italia centrale - Toscana, Marche, Romagna, Abruzzo - sono invece ben lontane da questa rivoluzione e a possedere un cognome è solo un 30/40% degli individui. In queste zone, i cognomi si generalizzano solo nel corso del Settecento, e in qualche caso anche più tardi».
Questo articolo mi ha messo in crisi
E’ un ricercatore universitario che parla e sembrano le sue parole il risultato di uno studio specifico
Quindi sembra tutto in ordine
Vangelo !
Pero qualcosa non mi torna
Cerchero di spiegare il mio pensiero sperando di non ingarbugliarmi troppo in sofismi
Sicuramente io ho una visione orba del pb perche’ la mia esperienza e’ strettamente racchiusa nell’ambito territoriale fiorentino o poco piu’ largo
Sono convinto che fino al seicento il cognome sia stato scarsamente utilizzatoFatta questa premessa mi domando perche’ dovrebbe esserci differenza nei tassi di cognomizzazione tra le varie zone
I motivi dell’esistenza del cognome ( quindi dell’individuazione ) sono socio-economici
La differenza tra Nord / Sud e Centro ( cosi marcata ) evidenziata dal professor Roberto Bizzocchi nel processo di cognomizzazione indurrebbe a pensare che siano quindi esistite necessita’ socioeconomiche molto molto diverse
Al centro Italia avrebbero avuto minore necessita’ di individuazione ? : una diversa distribuzione della ricchezza , un maggior numero di poveri ? meno trasferimenti di beni immobili……………….
Dati come 80 % in Lombardia e in Piemonte nel quattrocento mi sorprendono
Mah ? . Mi sorge un dubbio : nella ricerca citata gli elementi utilizzati a formarla saranno paragonabili tra loro ?
Voglio dire perche l’identificativo si consolidi in cognome occorre che si trasmetta da una generazione ad un’altra
e’ possibile che un soprannome o un patronimico appaia come un cognome ma che in realta’ non lo sia perche’ non si trasmette alla generazione successiva
Allora la mancanza di fronzoli toscana che dice Matteo di Giovanni di Francesco tessitore del popolo di Vattelapesca e’ magari messa in crisi da una dicitura Matteo di Giovanni Cardellino dove Cardellino appare cognome ma non lo e’
Per vedere che Cardellino sia un vero cognome si dovrebbe monitorare le famiglie nel corso dei secoli per accertarsi che l’identificazione non muti
In tal senso non credo gli studiosi abbiano pero' a disposizione studi sufficientemente attendibili visto che spesso mancano studi anche su famiglie celeberrime
( Con un po di fatica ho cercato di rendere i miei dubbi )
Mi e’ anche sempre parso che da parte dei toscani ci sia sempre stata molta attenzione alle memorie familiari ..............
pierluigi
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