Cognomi tardivi nel centro italia

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda Gens Galeria » sabato 2 giugno 2012, 10:27

Ciao, in Liguria nella zona di Sarzana, certi cognomi sono già presenti nella seconda metà del 1400, per esempio il mio cognome è citato per la prima volta in un documento del 1468 in cui i 4 figli del fu Bartolomeo Grassi si dividono i loro beni.
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda pierluigic » sabato 2 giugno 2012, 17:00

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Fermi tutti

A Firenze nel catasto del 1427 i sacri testi dicono che il 36 % dei dichiaranti aveva un cognome

In realta' e' possibile che la percentuale sia inferiore ed alcuni patronimici vengano scambiati per cognomi

Vedi :

I Toscani e le loro famiglie : uno studio sul catasto fiorentino del 1427 Herlihy e Klapisch - Zuber edizioni Il Mulino

http://www.stg.brown.edu/projects/catasto/

In genere a Firenze i primi cognomi compaiono gia' intorno al 1150 come patronimici destinati a stabilizzarsi in cognome a breve

In Toscana quasi ovunque i cognomi sono molto precoci

Bisogna quindi evitare di fare analisi su campioni troppo limitati per avere valore statistico e trarne conclusioni

In rete potete trovare anche i battesimi di Pisa

http://battesimi.sns.it/ curati dal dr Michele Luzzati


Normalmente e' evidente che sia nelle citta' che e' necessario l'uso del cognome perche' la popolazione estremamente piu' numerosa rende molto piu' difficile l'identificazione precisa di un individuo
Nei paesini di campagna con un numero di bocche che talvolta non arriva a cento e' molto piu' facile identificare un individuo anche senza cognome

quindi e' sensato aspettarsi questo

pierluigi
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 2 giugno 2012, 19:39

Gens Galeria ha scritto:Ciao, in Liguria nella zona di Sarzana, certi cognomi sono già presenti nella seconda metà del 1400, per esempio il mio cognome è citato per la prima volta in un documento del 1468 in cui i 4 figli del fu Bartolomeo Grassi si dividono i loro beni.


O.T. Secondo il volume "Origine storica delle località e antichi cognomi della Repubblica Genovese" di Francesco Grillo, il cognome di una famiglia ligure Grassi è citato per la prima volta nel Gennaio 1135
( un suo membro fu testimone in un documento nel quale il comune di Novi cede la metà del castello alla chiesa di S.Lorenzo e l'altra metà alla chiesa di S. Siro di Pavia ).
Fine O.T.
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda Gens Galeria » sabato 2 giugno 2012, 20:35

Grazie per l'informazione!
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda signor monnanni » domenica 3 giugno 2012, 22:05

In allegato un'articolo che parla dei cognomi tardivi in toscana

http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... ti/2109634
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda pierluigic » lunedì 4 giugno 2012, 17:27

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Sintetizzando :

Ora, un progetto di ricerca coordinato dal professor Roberto Bizzocchi, docente al dipartimento di Storia dell'università di Pisa, mette in evidenza come le popolazioni del centro Italia - ed in particolare i toscani - siano state fra le ultime ad avere un cognome.

In Italia, le prime ad avere un cognome sono state le famiglie dogali di Venezia nel XII secolo, seguite fra il Duecento e il Trecento da tutte le grandi casate aristocratiche. Lo studio pisano mette in evidenza una netta differenza fra l'Italia settentrionale e quella centrale, mentre il Mezzogiorno, di cui sino ad oggi si sapeva pochissimo, sembra seguire le dinamiche del Nord.

«Nel Quattrocento, circa l'80% degli abitanti del Piemonte e della Lombardia ha un cognome e nel Seicento la percentuale sale fino a sfiorare la quasi totalità della popolazione - spiega il professore - Nella stessa epoca le popolazioni dell'Italia centrale - Toscana, Marche, Romagna, Abruzzo - sono invece ben lontane da questa rivoluzione e a possedere un cognome è solo un 30/40% degli individui. In queste zone, i cognomi si generalizzano solo nel corso del Settecento, e in qualche caso anche più tardi».



Questo articolo mi ha messo in crisi

E’ un ricercatore universitario che parla e sembrano le sue parole il risultato di uno studio specifico
Quindi sembra tutto in ordine
Vangelo !

Pero qualcosa non mi torna

Cerchero di spiegare il mio pensiero sperando di non ingarbugliarmi troppo in sofismi

Sicuramente io ho una visione orba del pb perche’ la mia esperienza e’ strettamente racchiusa nell’ambito territoriale fiorentino o poco piu’ largo

Sono convinto che fino al seicento il cognome sia stato scarsamente utilizzato

Fatta questa premessa mi domando perche’ dovrebbe esserci differenza nei tassi di cognomizzazione tra le varie zone

I motivi dell’esistenza del cognome ( quindi dell’individuazione ) sono socio-economici

La differenza tra Nord / Sud e Centro ( cosi marcata ) evidenziata dal professor Roberto Bizzocchi nel processo di cognomizzazione indurrebbe a pensare che siano quindi esistite necessita’ socioeconomiche molto molto diverse

Al centro Italia avrebbero avuto minore necessita’ di individuazione ? : una diversa distribuzione della ricchezza , un maggior numero di poveri ? meno trasferimenti di beni immobili……………….

Dati come 80 % in Lombardia e in Piemonte nel quattrocento mi sorprendono


Mah ? . Mi sorge un dubbio : nella ricerca citata gli elementi utilizzati a formarla saranno paragonabili tra loro ?


Voglio dire perche l’identificativo si consolidi in cognome occorre che si trasmetta da una generazione ad un’altra

e’ possibile che un soprannome o un patronimico appaia come un cognome ma che in realta’ non lo sia perche’ non si trasmette alla generazione successiva

Allora la mancanza di fronzoli toscana che dice Matteo di Giovanni di Francesco tessitore del popolo di Vattelapesca e’ magari messa in crisi da una dicitura Matteo di Giovanni Cardellino dove Cardellino appare cognome ma non lo e’

Per vedere che Cardellino sia un vero cognome si dovrebbe monitorare le famiglie nel corso dei secoli per accertarsi che l’identificazione non muti

In tal senso non credo gli studiosi abbiano pero' a disposizione studi sufficientemente attendibili visto che spesso mancano studi anche su famiglie celeberrime


( Con un po di fatica ho cercato di rendere i miei dubbi )



Mi e’ anche sempre parso che da parte dei toscani ci sia sempre stata molta attenzione alle memorie familiari ..............



pierluigi




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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda contegufo » lunedì 4 giugno 2012, 18:45

Salve

Per quanto riguarda Lucca posso dire che nel Bando del 1038 appare una lista ben nutrita di famiglie. A titolo di esempio;
Omnes et singuli de domo Allucingolis (Allucingoli)
Omnes et singuli de domo Advocatorum (degli Avvocati)
Omnes et singuli filii Cenami (Cenami)
Omnes et singuli filii Fatynelli (Fatinelli)

Comunque numerose famiglie sono presenti nell'elenco di quelle che poi giurarono fedeltà nel 1331 a Giovanni di Boemia.

Saluti
Ultima modifica di contegufo il martedì 5 giugno 2012, 20:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda Dogberry » martedì 5 giugno 2012, 15:20

Salve Pierluigi

Sono d'accordo che si debba prestare fede allo studio di Bizzochi, ma d'altra parte i risultati delle tue ricerche ed, in piccolissima scala, anche quello che ho potuto riscontrare io finora non sembrano confermare le sue tesi..
Riguardo alla differenza città - contado, io posso solo ribadire che mentre nei registri battesimali del Duomo di Firenze negli anni 1510 - 1550 ho trovato abbastanza raramente cognomi chiaramente identificabili come tali, e molto spesso di famiglie "notabili" (Guicciardini, Strozzi, Peruzzi.. e anche Carnesecchi ovviamente), nei registri delle pievi del contado più o meno contemporanei non ho praticamente mai trovato registrazioni prive di cognome. Come ulteriore esempio, negli stati di anime del '600 ho trovato registrati con il proprio cognome anche i garzoni residenti presso le famiglie.
Quindi continuo a non essere sicuro se effettivamente in città i cognomi si siano affermati prima..
Riguardo invece al perché delle differenze tra Toscana e regioni del Nord, anche a me piacerebbe capire se ci possano essere ragioni economiche o sociali, però la struttura sociale non credo fosse molto diversa. Prima di tutto però cercherò di vedere se trovo più informazioni riguardo a questo studio..
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda pierluigic » mercoledì 6 giugno 2012, 11:14

.

in realta cio' che mi stupisce non e' il 40 % di cognominati in Toscana ma e' invece l'affermazione che in Lombardia ed in Piemonte l'uso fosse generalizzato addirittura ad un 80% nel quattrocento

Qualche amico lombardo o piemontese mi puo' dire cosa ne pensa di questa percentuale cosi alta ? e se vera (?) a cosa si deve


un saluto
pierluigi


Vedo che nel forum si sta formando un bel gruppo di appassionati Toscani ,

molto bene..........teniamoci tutti in contatto

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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda Andrea Mandosi » giovedì 7 giugno 2012, 19:00

Il discorso è molto interessante, ma forse è anche strettamente legato alla demografia dell'epoca.
Che io sappia, dopo la caduta dell'Impero Romano, dove si usava il tria nomine, che identificava chiaramente il nome, la famiglia di appartenenza o clan e il soprannome, l’Italia fu devastata per secoli da guerre e saccheggi dei barbari che determinarono la perdita di retaggi familiari, l’impossibilità di mantenere le pubbliche e private memorie e la corretta prosecuzione delle famiglie, che furono decimate e disperse, vittime di razzie e di furiosi eccidi.
L’usanza di questi di utilizzare un solo nome e non ultimo l’identificarsi dei primi cristiani con un solo nome, confuse molto la genealogia delle famiglie.
Con l'avvento dei Normanni, fine undicesimo secolo, si ristabilì finalmente un po' di quiete e si ricostituì una sorta di "stato" con uomini d'arme e di giustizia dando vita a distinzioni tra una famiglia e l'altra.
Non dimentichiamoci che le incursioni barbariche causarono nell'Europa intera un abbassamento demografico notevole, nei secoli bui si stima ci fossero solo poco più di 14 milioni di abitanti!
Un non trascurabile aumento demografico, tipico dei periodi di pace e benessere come quelli che seguirono, ha certo contribuito a far sentire il bisogno di distinguere le genti attraverso un cognome e forse, nel nord Italia, è stato maggiore che non al centro.

La prima vera apparizione dei cognomi in Italia e in Europa risale all’anno 1000 nella repubblica di Venezia e in seguito in Toscana nel XII e XIII secolo.
Mi sembra strano che la toscana sia invece annoverata tra le regioni più tardive, Firenze si stima facesse nel 1300 circa 84.000 abitanti, abbastanza per far sorgere la necessità di avere anche un cognome!
Lucca, Siena e Pisa circa 20.000.
Al nord la situazione era questa:
Venezia aveva nel 1338 90.000 abitanti, Verona nel 1320 30.000, Padova nello stesso anno 33.000 e Pavia nel 1250 30.000. Milano nel 1288 si stima ne avesse 100.000
Forse la sola Milano contribuisce a far salire la percentuale all'80%?
Andrea

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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda claudio2574 » domenica 8 luglio 2012, 7:16

Non possiedo la competenza e la cultura delle persone che hanno partecipato fin qui a questo topic. Mi limito a portare l'esperienza tratta dalla consultazione di archivi notarili e parrocchiali di due piccoli paesi vicini a Roma, distanti tra loro solo 7 Km.
Il primo e' Genazzano, dove ho esaminato gli archivi parrocchiali (parroco anziano ma gentilissimo). Mi sono spinto indietro fino al 1650 circa, prima la cosa non mi riguardava. Tutti indistintamente erano indicati dai cognomi e quasi tutti (tra il 1650 e il 1720, poi l'uso si dirada) anche dal soprannome. La popolazione non era molto numerosa (la stimo sui 500 individui) e centrata intorno a pochi nuclei familiari. Cognomi e nomi molto ripetitivi evidentemente imponevano l'uso del soprannome come elemento distintivo (e a volte colorito: Straccione, Gobbo, ecc.)
Il secondo e' Valmontone, 40 Km da Roma sulla via Casilina che porta a Napoli; inesistenti o quasi gli archivi parrocchiali (largamente distrutti nella 2GM e con un parroco inavvicinabile); presente un ricco fondo notarile che inizia dal 1598. La popolazione era un po' più numerosa (800-1000 circa), c'erano vari notai attivi e le registrazioni sono ben tenute, per quanto sia arrivato a noi. Tutti indistintamente usavano il cognome, nessuno il soprannome (ma davvero, nemmeno uno!). I cognomi sono esattamente quelli che ci sono ancora oggi in paese, a parte qualcuno che è scomparso nei secoli. Ho trovato solo due casi di cognomi mutati, uno è la combinazione di nome + cognome (da Tulli a Marcotulli), intorno al 1700; l'altro è il mio, del quale ho parlato in altro topic, nel 1639 (da Textoris a Giorgi). Curioso il fatto che non ci sia nemmeno un volume più antico del 1598.
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Re: Cognomi tardivi nel centro italia

Messaggioda claudio2574 » giovedì 12 luglio 2012, 7:19

Aggiorno queste annotazioni con le cose trovate ieri.
Inaspettatamente, sono saltati fuori alcuni registri del periodo 1527-1579. Qui la lettura mostra caratteristiche diverse da quanto ho riportato prima: i cognomi NON sono stabili, le stesse persone appaiono avere nomi diversi da un atto all'altro e i cognomi non sono conservati; spesso non sono nemmeno presenti e il collegamento tra i vari personaggi avviene grazie alla citazione del padre. Anche i nomi non sono scritti sempre allo stesso modo, tanto che la lettura assomiglia molto ad una settimana enigmistica.
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