la frequenza di alcuni capi è data anche dall'appartenenza "politica" di alcune comunità o famiglie.
il capo di francia, quello d'angiò e quello di napoli ad esempio identificavano le famiglie appartenenti al "partito" guelfo...
a bologna, ad esempio, ci sono delle famiglie che portano un "semplice" capo d'azzurro... come molti comuni, caduto il fascismo, tolsero il solo fascio con serti dal capo del littorio e rimasero col "semplice" capo di rosso... a volte caricandolo di una stella o addirittura dello stemma della repubblica...
l'inserimento "arbitrario" e non "concessivo" del capo di francia, quello d'angiò e quello di napoli, però, aveva una ratio: voglio rendere evidente la mia appartenenza "politica", e lo stesso militare (con denaro, uomini, attività politica, etc.) attivamente nel "partito" di fatto stesso era una "concessione" de facto, per "appartenenza".
ovvio che ci sarà stato anche quello che, forse, l'avrà fatto per fini... estetici... però, ovviamente, non potrà essere preso come modello, per una corretta "gestione" araldica, per le ragioni da me elencate e per quelle dette da Tilius.
comunque sono curioso di vedere lo stemma familiare di Pietrosaini (e sapere almeno l'area geografica...)


