da Franz Joseph von Trotta » lunedì 18 giugno 2012, 9:12
Certo Piero, hai ragione, senza generalizzare, ma una tendenza molto diffusa è proprio questa, è evidente, basta aprire gli occhi. Bellezza, eleganza, e armonia l'aspirazione di tutte le arti, anche di quella araldica, non solo sono spesso assenti, ma decadono ad elaborati scadenti distinti per sciattezza, approssimazione e banalità. In questo tipo di stemmi manca la consapevolezza o anche l'interesse nei titolari degli stemmi in primis (è comprensibile che un prelato possa avvertire lo stemma come una mera formalità, una seccatura da espletare in fretta) e negli artefici la comprensione e la capacità di fare vera araldica.
Un tempo più diffusamente chi si occupava di arti grafiche aveva una minima idea di cosa fosse uno stemma e probabilmente poteva supplire l'eventuale disinteresse del prelato realizzando comunque degli elaborati accettabili. Oggi non è più così, anche ad abili designers e disegnatori professionali sfugge la particolarità del disegno araldico e lo pensano più come un "logo" appunto. Ma anche i volenterosi che con scarsa o nessuna preparazione grafica, s'improvvisano occasionalmente disegnatori di stemmi, partecipano a quell'abbassamento del livello grafico-artistico dell'arte araldica contemporanea che si può ben rilevare.
F.
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar