Araldica ecclesiastica

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Araldica ecclesiastica

Messaggioda Romegas » sabato 16 giugno 2012, 23:37

Ho notato che l'araldica ecclesiastica, specialmente dagli anni novanta del secolo scorso, abbia perso in stile e bellezza, naturalmente senza generalizzare, e che più di stemmi sembrano dei "loghi"pubblicitari, che di araldica hanno poco. Mi piacerebbe conoscere il pensiero degli amici del forum.

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Re: Araldica ecclesiastica

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 18 giugno 2012, 9:12

Certo Piero, hai ragione, senza generalizzare, ma una tendenza molto diffusa è proprio questa, è evidente, basta aprire gli occhi. Bellezza, eleganza, e armonia l'aspirazione di tutte le arti, anche di quella araldica, non solo sono spesso assenti, ma decadono ad elaborati scadenti distinti per sciattezza, approssimazione e banalità. In questo tipo di stemmi manca la consapevolezza o anche l'interesse nei titolari degli stemmi in primis (è comprensibile che un prelato possa avvertire lo stemma come una mera formalità, una seccatura da espletare in fretta) e negli artefici la comprensione e la capacità di fare vera araldica.
Un tempo più diffusamente chi si occupava di arti grafiche aveva una minima idea di cosa fosse uno stemma e probabilmente poteva supplire l'eventuale disinteresse del prelato realizzando comunque degli elaborati accettabili. Oggi non è più così, anche ad abili designers e disegnatori professionali sfugge la particolarità del disegno araldico e lo pensano più come un "logo" appunto. Ma anche i volenterosi che con scarsa o nessuna preparazione grafica, s'improvvisano occasionalmente disegnatori di stemmi, partecipano a quell'abbassamento del livello grafico-artistico dell'arte araldica contemporanea che si può ben rilevare.
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Re: Araldica ecclesiastica

Messaggioda Romegas » martedì 19 giugno 2012, 0:03

Pienamente d'accordo. Non rispettano più neppure le regole araldiche classiche, e sovente sono esteticamente "bruttarelli" a vedersi e molto complicati da decifrare.

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Re: Araldica ecclesiastica

Messaggioda Sorante » martedì 19 giugno 2012, 11:47

Personalmente più che dei loghi, mi paiono trattati di teologia in simboli. E ritengo che sia voler "mettere dentro tutto" in uno stemma il costume (araldico) peggiore dei nostri tempi. Senza contare che già il voler far diventare uno stemma una sorta di "impresa" simboleggiante o alludente a chissà quali concetti e pensieri sofisticati è di per sè a mio parere un malcostume (araldico). Moderno, più che soltanto ecclesiastico.
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Re: Araldica ecclesiastica

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 20 giugno 2012, 16:10

Argomento complesso... trattato più volte, più o meno marginalmente, in altre discussioni di questo nostro forum.
Sono d'accordo nel vedere il bicchiere mezzo vuoto. Ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno.
L'araldica ecclesiastica oggi è un cantiere privilegiato nella realizzazione di nuovi stemmi.
Purtroppo non tutto quello che si vede in giro - sia a livello compositivo-blasonico che a livello grafico-artistico - è buono.
Molto lascia a desiderare. Ma è anche possibile vedere stemmi degni e ben eseguiti.
Personalmente mi fa più problema uno stemma male composto e magari ben disegnato, che non uno stemma di buona composizione ma realizzato male graficamente. Per realizzare bene il disegno di uno stemma, la mano di qualcuno che abbia le giuste competenze grafiche si può sempre trovare. Ma quando uno stemma è progettato male dal principio, può essere affidato al più grande artista... sempre un orrore sarà!
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Re: Araldica ecclesiastica

Messaggioda Sorante » mercoledì 20 giugno 2012, 16:20

Antonio Pompili ha scritto:Personalmente mi fa più problema uno stemma male composto e magari ben disegnato, che non uno stemma di buona composizione ma realizzato male graficamente. Per realizzare bene il disegno di uno stemma, la mano di qualcuno che abbia le giuste competenze grafiche si può sempre trovare. Ma quando uno stemma è progettato male dal principio, può essere affidato al più grande artista... sempre un orrore sarà!


difficile non essere completamente d'accordo.
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