FrancescoCap ha scritto:Quindi, blasonare uno stemma significa tipo renderlo cartaceo, fare una rappresentazione grafica come questa? [...]
L'ho fatta io: ho cercato di riprodurre sul computer con un programma da disegno ciò che indica la descrizione dello stemma. Da chi si fa blasonare ufficialmente? A chi ci si rivolge?
Signor Francesco,
non è proprio come lei scrive.
Bisogna attenersi strettamente alle Regole Araldiche che in tanti in questo forum conoscono.
Esistono per questo oltre le regole anche gli Araldisti che realizzano lo stemma.
Circa la riproduzione che Lei ha effettuato al computer, anche quella bisogna che rispetti oltre che gli "elementi araldici" esistenti, anche i colori e tutto il resto...... .
Ti sarebbe utile la lettura di ciò che ha scritto il forumista e socio IAGI Giorgio Aldigretti , lo trovi in questo link :
http://www.iagi.info/araldica/elementi/elementi_03.htmlSe leggi attentamente la parzialmente errata "blasonatura" e se osservi bene la foto da me postata, ti accorgerai che hai omesso alcune figure araldiche.
Leggi :
Giovannimaria Ammassari ha scritto:Ecco una nuova digitalizzazione:

Uploaded with
ImageShack.usIn una Biblioteca di Lecce ho rintracciato il testo :
Salice Salentino : dalle origini al trionfo della Giovane Italia, 1001-1860 / Giuseppe Leopoldo Quarta ; a cura di Alessandro Laporta , Salice Salentino : Comune, Assessorato P.I. e cultura, Biblioteca comunale, 1989 - XIX, 406 p. : ill., 1 ritr. ; 25 cmQuesto testo è stato pubblicato dopo moltissimi anni dalla morte di Giuseppe Leopoldo Quarta [Copertino (LE) 1857-Salice Salentino(LE) 1946], precisamente dopo quarantatrè anni!!!! .
Secondo quanto riportato da Alessandro Laporta - curatore di questa Edizione- il Quarta scrisse e modificò in continuazione il manoscritto sino all’anno 1938.
A pagina 191 troviamo il Capitolo Undecimo “Una laurea del seicento” (pagine 191-200)
<<
[…omissis…]
[pagina 195] .
Il terzo e ultimo medaglione di quest’istesso lato contiene finalmente lo stemma d’occasione del dottorando Giovanni Andrea Capocelli, nato in Salice verso il 1582.
Il solo fatto di compiere gli studii universitarii e addottorarsi, specialmente in giurisprudenza, valeva quale ascesa a un primo gradino di nobiltà per cui gli scolari nel laurearsi dovevano essere degni del loro stato professionale formarsi lo stemma che avesse a distinguerli dalla gente comune.Ed il Capocelli per l’occasione, come scorgersi pure dall’insegna, dovette farsi disegnare e dipingere il suo:
[i][u][color=#FF0000]diviso longitudinalmente in due metà in quella di destra su fondo rosso fuor esce dal sinistro lato in braccio piegato(sinistro cherio) coperto d’armatura che a nuda mano impugna una spada colla punta rivolta in alto mentre nella metà di sinistra su fondo azzurro e sopra due bande staccate d’oro, che si stendono giù da destra in basso a sinistra in alto, una testa, coperta dal morione a celata rialzata, discopre il viso e mira in alto a sinistra una cometa d’oro.[/color][/u][/i]
[…omissis…]
[pagina 196] […omissis…] >>
Buona ricerca
Saluti.
Giovannimaria
Ripeto e sottolineo che la "blasonatura" dello stesso effettuata da Giuseppe Leopoldo Quarta non è perfettamente esatta.
Tra l'altro Lei a mio avviso ha omesso anche dei particolari presenti.
Deve trovare lo Stemma originale e veritiero e poi rivolgersi ad un Araldista .
Le porto come esempio di blasonatura e di Stemma quello del Sommo Pontefice Sua Santità Benedetto XVI felicemente regnante.
tratto dal sito di Araldica Vaticana.
vedi:
http://www.araldicavaticana.com/QBenedettoxvi.htmSpero che altri colleghi forumisti se lo riterranno opportuno aggiungano dell'altro.
Buona ricerca.