allora...
i DE LEVA (o DE LEYVA, DE LEUA, LEYLA, etc.) hanno 13 stelle ed il campo è verde!!!
La Famiglia de Leyva tenne la contea di Monza, ecc. Un Silvestro, con privilegio del 4 aprile 1705 ottenne il titolo di barone di Leonfante; un Filippo con privilegio del 20 giugno 1709 ebbe il titolo di barone di San Cataldo ed Inferno; un Carmelo, barone di Leonfante, 1782, fu cavaliere dell'Ordine Costantiniano
http://estense.cedoc.mo.it/info/img/ste ... leyva.html


Quindi sono assolutamente da ESCLUDERE!!!
Ma vediamo ancora la torre con le 3 stelle...
Si ritrova nello stemma dei
NICASTROTitoli: barone di Lago, nobili dei baroni; marchese per i Nicastro Guidiccioni
Dimora: Chiaramonte Gulfi, Messina, Caltagirone
BARTOLOMEO giudice in Messina e “secreto maestro Portulano” con re Pietro d’Aragona nel 1282; BASILIO vice portulano di Messina nel 1584; GIOVANNI ANTONIO con privilegio del 13 novembre 1638 ottenne il titolo di barone di Moschitta; VITO nel 1650 acquistò “l’ufficio di Regio Maestro credenziere dei Tari della Secrezia “ di Siracusa; ufficio che tenne anche il figlio FRANCESCO nel 1673; PAOLO FRANCESCO, barone di Moschitta, senatore in Caltagirone 1711/2, 1715/6, sindaco dei nobili 1718/9, patrizio di Caltagirone 1732/3, proconservatore 1719; GIACOMO, barone di Moschitta, senatore di Caltagirone 1735/59;
FILIPPO per successione di casa Ventura acquisì con RR. LL. PP. del 26 giugno 1904 il titolo di barone di Lago. Un ramo del casato ottenne con R. D. del 24 maggio 1927 e con RR. LL. PP. (Regie Lettere Patenti) del 24 gennaio 1929 il titolo ereditario, per estinzione della famiglia Guidiccioni di Lucca, il titolo di marchese.
Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma: (casato Nicastro e Nicastro Guidiccioni) d’azzurro al castello d’oro aperto finestrato di nero, con tre stelle d’oro.
Rif.:
http://www.ilportaledelsud.org/cognomi_n.htmDi Chiaramonte e Guelfi in Provincia di Ragusa. Un Bartolomeo fu giudice di Messina e secreto maestro portulano sotto re Pietro nel 1828; un Basilio fu vice portulano di Messina nel 1584; un Giovanni Antonio con privilegio del 13 novembre 1638, ottenne il titolo di baroni della Moschitta; un Vito, acquistò nel 1650, l'ufficio di regio maestro credenziere dei tari della secrezia di Siracusa.
Arma: torre al naturale merlata alla ghibellina di 5 pezzi su rosso - 3 stelle (5raggi) di argento poste in fascia in alto su rosso - figura della Fortuna in maestà al naturale su ruota uscente dalla punta su azzurro
Stemma dei Nicastro, Baroni del Lago (dal 26 giugno 1904)Rif.: Spreti Suppl. 2° - pag. 392
Arma: torre merlata di 3 pezzi alla ghibellina di oro aperta e finestrata di nero uscente dalla punta su azzurro - 3 stelle (6raggi) di oro poste in fascia in alto su azzurro
Rif.: Spreti 4°- pag. 813
Nobile famiglia di Messina, Siracusa e Caltagirone. Un Giovanni-Antonio, con privilegio del 13 novembre 1638, ottenne il titolo di barone della Moschitta; un Paolo-Francesco, barone della Moschitta, fu senatore di Caltagirone negli anni 1711-12, 1715-16, 1722, sindaco nel 1718-19 e patrizio nel 1732-33; un Giacomo, barone della Moschitta, fu senatore di Caltagirone negli anni 1735, 1738-39, 1750, 1756, 1759; un altro barone Giacomo tenne la stessa carica nel 1799-800 ed un Giuseppe Nicastro e Loredano la tenne nel 1812-13.
Con RR.LL.PP. del 26 giugno 1904 il signor Filippo Nicastro, di Saverio e di Marianna Ventura, ottenne il riconoscimento del titolo di barone del Lago (già di casa Ventura).
Arma: d’azzurro, al castello merlato di tre pezzi d’oro, aperto e finestrato di nero, e 3 stelle di sei raggi del secondo, ordinate in fascia nel capo. 
Rif.:
http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... castro.htmArma: D'azzurro, con una torre d'oro, merlata di quattro pezzi aperta e finestrata di nero, sormontata da tre stelle d'oro.
Rif.:
http://www.famiglia-nobile.com/links.asp?CatId=1012