Stemma in una Villa a Ragusa

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Stemma in una Villa a Ragusa

Messaggioda LeSaboteur » venerdì 25 maggio 2012, 4:30

Gentili amici del forum,
sapreste aiutarmi a scoprire di chi sono gli stemmi presenti in questa foto?
Inoltre...i decori di questo stemma hanno un significato ben preciso?

il primo stemma, in alto a sinistra dovrebbe essere della famiglia De Leva, quello a destra della famiglia Ventura.. i due in basso non riesco ad identificali.

Cordialmente,
G.T.

Allego Link della foto :
http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos- ... 8486_n.jpg
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Re: Stemma in una Villa a Ragusa

Messaggioda Gennaro » venerdì 25 maggio 2012, 15:39

Mi permetto di postare l'immagine direttamente qui.
Immagine
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NICASTRO

Messaggioda Delehaye » domenica 10 giugno 2012, 22:14

allora...

i DE LEVA (o DE LEYVA, DE LEUA, LEYLA, etc.) hanno 13 stelle ed il campo è verde!!!
La Famiglia de Leyva tenne la contea di Monza, ecc. Un Silvestro, con privilegio del 4 aprile 1705 ottenne il titolo di barone di Leonfante; un Filippo con privilegio del 20 giugno 1709 ebbe il titolo di barone di San Cataldo ed Inferno; un Carmelo, barone di Leonfante, 1782, fu cavaliere dell'Ordine Costantiniano
Immagine http://estense.cedoc.mo.it/info/img/ste ... leyva.html
Immagine
Immagine
Immagine

Quindi sono assolutamente da ESCLUDERE!!!

Ma vediamo ancora la torre con le 3 stelle...
Si ritrova nello stemma dei

NICASTRO
Titoli: barone di Lago, nobili dei baroni; marchese per i Nicastro Guidiccioni
Dimora: Chiaramonte Gulfi, Messina, Caltagirone
BARTOLOMEO giudice in Messina e “secreto maestro Portulano” con re Pietro d’Aragona nel 1282; BASILIO vice portulano di Messina nel 1584; GIOVANNI ANTONIO con privilegio del 13 novembre 1638 ottenne il titolo di barone di Moschitta; VITO nel 1650 acquistò “l’ufficio di Regio Maestro credenziere dei Tari della Secrezia “ di Siracusa; ufficio che tenne anche il figlio FRANCESCO nel 1673; PAOLO FRANCESCO, barone di Moschitta, senatore in Caltagirone 1711/2, 1715/6, sindaco dei nobili 1718/9, patrizio di Caltagirone 1732/3, proconservatore 1719; GIACOMO, barone di Moschitta, senatore di Caltagirone 1735/59; FILIPPO per successione di casa Ventura acquisì con RR. LL. PP. del 26 giugno 1904 il titolo di barone di Lago. Un ramo del casato ottenne con R. D. del 24 maggio 1927 e con RR. LL. PP. (Regie Lettere Patenti) del 24 gennaio 1929 il titolo ereditario, per estinzione della famiglia Guidiccioni di Lucca, il titolo di marchese.
Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma: (casato Nicastro e Nicastro Guidiccioni) d’azzurro al castello d’oro aperto finestrato di nero, con tre stelle d’oro.
Immagine
Rif.: http://www.ilportaledelsud.org/cognomi_n.htm

Di Chiaramonte e Guelfi in Provincia di Ragusa. Un Bartolomeo fu giudice di Messina e secreto maestro portulano sotto re Pietro nel 1828; un Basilio fu vice portulano di Messina nel 1584; un Giovanni Antonio con privilegio del 13 novembre 1638, ottenne il titolo di baroni della Moschitta; un Vito, acquistò nel 1650, l'ufficio di regio maestro credenziere dei tari della secrezia di Siracusa.
Arma: torre al naturale merlata alla ghibellina di 5 pezzi su rosso - 3 stelle (5raggi) di argento poste in fascia in alto su rosso - figura della Fortuna in maestà al naturale su ruota uscente dalla punta su azzurro
Immagine Stemma dei Nicastro, Baroni del Lago (dal 26 giugno 1904)
Rif.: Spreti Suppl. 2° - pag. 392
Arma: torre merlata di 3 pezzi alla ghibellina di oro aperta e finestrata di nero uscente dalla punta su azzurro - 3 stelle (6raggi) di oro poste in fascia in alto su azzurro
Immagine
Rif.: Spreti 4°- pag. 813

Nobile famiglia di Messina, Siracusa e Caltagirone. Un Giovanni-Antonio, con privilegio del 13 novembre 1638, ottenne il titolo di barone della Moschitta; un Paolo-Francesco, barone della Moschitta, fu senatore di Caltagirone negli anni 1711-12, 1715-16, 1722, sindaco nel 1718-19 e patrizio nel 1732-33; un Giacomo, barone della Moschitta, fu senatore di Caltagirone negli anni 1735, 1738-39, 1750, 1756, 1759; un altro barone Giacomo tenne la stessa carica nel 1799-800 ed un Giuseppe Nicastro e Loredano la tenne nel 1812-13.
Con RR.LL.PP. del 26 giugno 1904 il signor Filippo Nicastro, di Saverio e di Marianna Ventura, ottenne il riconoscimento del titolo di barone del Lago (già di casa Ventura).
Arma: d’azzurro, al castello merlato di tre pezzi d’oro, aperto e finestrato di nero, e 3 stelle di sei raggi del secondo, ordinate in fascia nel capo.
Immagine
Rif.: http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... castro.htm

Arma: D'azzurro, con una torre d'oro, merlata di quattro pezzi aperta e finestrata di nero, sormontata da tre stelle d'oro.
Immagine
Rif.: http://www.famiglia-nobile.com/links.asp?CatId=1012
Ultima modifica di Delehaye il domenica 10 giugno 2012, 22:30, modificato 7 volte in totale.
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VENTURA

Messaggioda Delehaye » domenica 10 giugno 2012, 22:15

i VENTURA INVECE... OK!

VENTURA
Titoli: barone di Raulica
Dimora: Palermo, Chiaramonte
Motto “Honoribus assueta
Originaria di Napoli, portata in Sicilia nel XV secolo da ANTONUCCIO, milite di re Alfonso d’Aragona, che si stabilì in Catania nel 1441; i discendenti si stabilirono in Chiaramonte e Monterossocon varie cariche cittadine quali vicemastro della zecca, capitano d’arme in guerra, tennero il governo generale della conte di Modica. A fine del XVI secolo FRANCESCO commissario generale di sicurezza contro banditi e contrabbandieri nel Regno; FRANCESCO possessore del feudo di Pozzo del Baldo; da lui discese FILIPPO e in linea retta i baroni di Lago, governatore e capitano generale della contea di Modica e nel 1684 ottenne il titolo di barone del Lago per sé e i suoi discendenti; nel 1664 da PIETRO PAOLO discesero i baroni di Canseria. Il casato ottenne il titolo di barone di Raulica ed ultimo investito MATTEO in data 5 maggio1799 e successivamente agli eredi maschi. I seguenti personaggi hanno preso parte alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno delle Due Sicilie dall’invasione piemontese: BERNARDO capitano del “7° Reggimento Fanteria di Linea Napoli” presente alla strenua difesa della cittadella di Messina fino alla capitolazione avvenuta il 12 marzo 1861, CARLO alfiere del “11° Reggimento Fanteria di Linea Palermo”, FRANCESCO alfiere del “4° Battaglione Cacciatori” presente alla difesa di Gaeta sino alla capitolazione del 14 febbraio 1861, GIACINTO, fratello del precedente, primo tenente del “7° Battaglione Cacciatori” anch’egli presente alla difesa di Gaeta. Per alleanza contratta con la casa Spitalieri i titoli di Dagala e Intorella passarono al casato Ventura, ultima rappresentate MARIA CONCETTA che li portò in casa Avellone, e con D. M. del 24 gennaio 1884 i suddetti titolo resi trasmissibili al figlio Antonino Avellone.
Iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922
Arma: d’azzurro alla figura della fortuna al naturale sulla ruota d’oro uscente dalla punta dello scudo.
Immagine

Di questa famiglia notiamo un Scipione Ventura e Castelluti, che, con privilegio dato a 11 giugno 1657, ottenne concessione del titolo di barone di Pozzoribaldo; un Michelangelo, che, con privilegio dato a 24 settembre 1701, ottenne concessione del titolo di barone di Canzaria; un Vito Ventura e Zacco che fu proconservatore di Comiso nell’anno 1731; un Felice Ventura e Melfi che tenne la stessa carica in Chiaramonte nel 1734; un Giuseppe Ventura e Arezzo che, come marito di Barbara Spitaleri, possedette i feudi di Inturrella e Dagala dei quali ottenne investitura a 13 settembre 1746 e fu proconservatore in Chiaramonte nel 1758; un Matteo che acquistò da casa Caldarera il feudo Raulica di cui ottenne investitura a 5 maggio 1799; un Michelangelo Ventura e Cultrera che, a 26 giugno 1803, ottenne investitura di Inturella e Dagala; un Vito Carlo che, a 27 febbraio 1810, ottenne infeudazione del territorio del Lago.
Arma: d’azzurro, alla figura della fortuna al naturale, la ruota d’oro, uscente dalla punta dello scudo.
Immagine
Rif.: http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... /vento.htm

Arma: D'azzurro, colla fortuna al naturale di carnagione sopra una ruota d'oro, tenente colle mani una sciarpa d'argento.
Immagine
Rif.: http://www.famiglia-nobile.com/links.asp?CatId=1374

interessante questo:

SGADARI
Col titolo di Barone di Lomonaco fu riconosciuto nel 1925 Pietro Emanuele Sgadari, di Giuseppe Emanuele Sgadari, di Pietro Antonio Sgadari. Zii: Vincenzo Sgadari e Maria Ventura in Tonelli. Si trovano inoltre iscritti: Francesco, di Giuseppe Emanuele seniore, il figlio di lui Giuseppe Emanuele e la figlia di costui Maria Teresa.
Famiglia originaria di Petralia Soprana del secolo XVIII.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, alla fontana d'argento fondata sulla pianura erbosa al naturale, addestrata da un leoncino d'oro rivoltato, sormontato a destra da un sole d'oro ed a sinistra da un braccio armato con la spada alta d'argento, movente dall'angolo sinistro del capo.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.
Rif.: http://www.famiglia-nobile.com/links.as ... o_search=1
Arma: fontana a 2 zampilli di argento su terrazzo di verde uscente dalla punta su azzurro accompagnata a sinistra da - un leone rampante rivolto di oro sormontato da - un sole raggiante dello stesso - braccio destro armato al naturale uscente dall'angolo destro del capo afferrante una spada posta in banda di argento
Immagine
Rif.: Spreti 6°
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ancora anonimo

Messaggioda Delehaye » domenica 10 giugno 2012, 22:47

Il 3° stemma che dovrebbe essere così blasonato (chiedo scusa se non è corretta!):
Arma: leone rampante rivolto al naturale appoggiato a tre verghette di rosso spostate a destra il tutto in campo d'oro
Ultima modifica di Delehaye il lunedì 11 giugno 2012, 17:14, modificato 4 volte in totale.
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FRESSOO (?)

Messaggioda Delehaye » domenica 10 giugno 2012, 22:49

Il 4° stemma che dovrebbe essere così blasonato (chiedo scusa se non è corretta!):
Arma: di rosso alla terza in palo d'oro caricato sul tutto di una spada in sbarra
Motto: "???oique porget"

assomiglia a quello della Famiglia Flejxon o Frexoo o Fressoo

FRESSOO, FREXOO
Originaria di Gallizzia, trapiantata in Sicilia ove un Severo fu capitan d'arme del regno e castellano di Licata nel 1590. Trà le più antiche, e illustri famiglie che dalla Francia, e dalla Spagna che fiorirono in tempo de Regi Francesi della Carolea, e delle case reali Spagnole, Aragona, Castiglia e altre, visse con splendore questa famiglia

Il Minutolo dice che un Severo Frexoo, nobile del regno di Galizia, fu capitan d’armi del regno di Sicilia e castellano di Licata nel 1590. Passò questa famiglia all’ordine di Malta.
Arma: di rosso, a sei filetti in sbarra d’oro, e la spada d’argento, attraversante, in palo.
Immagine
Rif.: http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... ranchi.htm

Famiglia nobile al dir di Minutoli originaria di Gallizia; epperò troviamo un Severo Fressoò capitandarme del regno di Sicilia e castellano di Licata 1590.
Arma: di rosso, con sei sbarre d'oro ed una spada d'argento posta in palo broccante sul tutto.
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Rif.: http://www.famiglia-nobile.com/links.as ... o_search=1
Ultima modifica di Delehaye il lunedì 11 giugno 2012, 0:38, modificato 2 volte in totale.
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il Cavalierato di Malta

Messaggioda Delehaye » domenica 10 giugno 2012, 23:51

lo stemma poi è completato dalla croce patente bianca dei Cavalieri di Malta.

a Ragusa erano presenti:
qui una breve descrizione: http://www.comune.ragusa.gov.it/notizie ... =12&y=2011
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Re: Stemma in una Villa a Ragusa

Messaggioda LeSaboteur » lunedì 11 giugno 2012, 16:59

Non so davvero come ringraziarla!

Cordialmente,
G.T.
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Re: Stemma in una Villa a Ragusa

Messaggioda Delehaye » lunedì 11 giugno 2012, 17:12

sul forum non si ringrazia! ;-) ma si cerca di essere tutti proattivi! ;-)
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