Volevo esprimere un parere sulla trascrizione del documento che ci hai proposto. Questa è la mia interpretazione (tra parentesi tonde ho sciolto le abbreviazioni):
"A di 8. d(ett)o =
Coccioni Paolino del fu Sante, di anni 35, nol.e (sic) Monaci(?), in Cont(rada) S(anta) M(ari)a del Mercato, ricevuti i SS. Sagr(amen)ti di Conf(ession)e, Com(union)e[,] Olio S(acro), e Bened(izion)e Pontif(ic)ia dal Cur(a)to Partani, mori (sic) nella C(o)m(unio)ne della Chiesa, e fatte le solite Esequie fu sepolto alle(?) Grazie".
Due parole di commento:
1) "A di 8. d(ett)o": è un tipico modo per indicare la data di un atto facendo riferimento all'atto precedente. In questo caso è da leggersi: "A di 8 [del mese e dell'anno suddetti]". Per determinare il mese e l'anno della data del tuo atto devi leggere a ritroso gli atti precedenti. Probabilmente l'8 di quel mese e anno furono annotati molti atti di morte.
2) "nol.e (sic) Monaci(?)": l'abbreviazione "nol.e" nn l'ho mai trovata da nessuna parte. Potrebbe essere tipica del formulario dei parroci della tua zona, così come un vezzo del parroco redattore. Per risolvere l'arcano potresti rileggere a ritroso gli atti da lui scritti, fino a trovarne uno in cui il parroco ha usato la parola abbreviata scrivendola per esteso oppure in forma un po' meno abbreviata, così da avere qualche elemento in più per interpretarla. Non sono sicuro che quel "Monaci" si legga proprio così e che faccia riferimento al mestiere del defunto. L'atto precedente, ad es., si riferisce a una bambina morta poco dopo il battesimo, per la quale si scrive pure "nol.e Lomburdi(?)": dubito che avesse già un lavoro

E' un passo importante da capire
3) "mori (sic) nella C(o)m(unio)ne della Chiesa": esprime in italiano l'espressione latina che trovo in altri atti parrocchiali di altre zone geografiche: "et Vita Emigravit domi suae in Comunione Sanctae Matris Ecclesiae" [Com. S. M. E.].
4) "fu sepolto alle(?) Grazie": da interpretarsi come luogo di sepoltura. Potrebbe essere la denominazione "volgare" di una chiesa, una cappella o un cimitero in qualche modo legati a una chiesa o ad una confraternita intitolata alla Madonna delle Grazie (appunto "le Grazie") (questo ce lo puoi dire tu, che conosci bene il paese). Non sottintende che il defunto avesse un proprio sacello di famiglia, ma che, com'era d'uso una volta, si praticasse la sepoltura dei morti "ad sanctos", cioè all'interno di un edificio ecclesiale (di solito quello parrocchiale) o nelle sue immediate pertinenze.
In alternativa quel "alle(?)" potrebbe interpretarsi come "colle" (l'occhiello della 'a' non è del tutto chiuso, ma confrontabile con la stessa espressione dell'atto precedente). In questo caso "colle Grazie" un'espressione (pure per me nuova!) di cui sarebbe interessante capire il senso.
Spero di esserti stato utile
