Una fine annunciata?

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Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » mercoledì 2 maggio 2012, 20:03

Salve

Avrà fine il mondo aristocratico?

D'altronde il tasso naturale di estinzione dei casati volterrani risulta assimilabile a quello medio, a suo tempo calcolato per le famiglie aristocratiche intorno al 50% per ogni secolo.


Carlo Pazzagli Nobiltà civile e sangue blu Il patriziato volterrano alla fine dell'età moderna Leo S.Olschki Editore 1996

Cfr. G. Zappa, Sulla legge di estinzione delle famiglie, in <Metron>, 1939, pp.75-93. Ma vedi anche La demografia del patriziato milanese, Pavia, , 1972, pp. 68-72 e J. Boutier, Una nobiltà urbana, cit., p.146.

Saluti
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda Andrea Molle » venerdì 4 maggio 2012, 1:18

«poiché tutto muta, meno la legge del mutamento» anche l'aristocrazia intesa come un elenco di famiglie ad oggi considerate nobili in base alla loro propria discendenza e' destinata ad estinguersi. Tuttavia, il destino dell'aristocrazia e' quello di mutare in forme, criteri di accesso, distinzioni e membri. Esistera' sempre l'aristocrazia? A mio avviso si', se intesa come classe dedita al perfezionamento e al governo delle azioni umane, le societa' umane avranno sempre bisogno di un'aristocrazia.

Un quesito piu' pressante e' se l'attuale aristocrazia e' realmente qualcosa di piu' di un ricordo del passato e sia in grado di esercitare un reale governo (kratos) o degna dell'appellativo di nobilta'... mio malgrado molti sono gli esempi che avvalorano l'ipotesi contraria.

Ma cio' conta, ovviamente, solo come il mio misero parere...
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda robyn » venerdì 4 maggio 2012, 14:57

Secondo me,non finirà mai.Perchè seguendo il principio che la nobiltà è ereditaria all'infinito,almeno finche esiste la discendenza maschile del 1 insignito,teoricanmente non dovrebbe finire.Questo è il mio modestissimo parere anche quando leggo i vari ordinamenti nobiliari,libri d0ro d'argento di bronzo o costituzioni repubblicane.Una famiglia nobile segue le regole di successione del decreto concesso al 1 insignito,se poi lo stato non riconosce piu la nobilta questo non significa che la nobilta e scaduta.Ma ripeto si tratta del mio modestissimo parere e mi preparo ad attacchi e critiche.Cordialità. [cheers.gif]
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda AndreaSperelli » venerdì 4 maggio 2012, 15:23

Andrea Molle ha scritto:[...]
Un quesito piu' pressante e' se l'attuale aristocrazia e' realmente qualcosa di piu' di un ricordo del passato e sia in grado di esercitare un reale governo (kratos) o degna dell'appellativo di nobilta'... mio malgrado molti sono gli esempi che avvalorano l'ipotesi contraria.
[...]


La questione legata alla "dignità", è più complessa di quello che può sembrare visto che usi e costumi sono cambiati per tutti, pertanto cose che un tempo potevano considerarsi indicibili oggi possono essere in un qualche modo trascurabili. Ricordo inoltre che nobiltà e aristocrazia sono due cose diverse. L'aristocrazia è infatti una forma di governo, in cui un ristretto numero di persone (i migliori) reggono lo stato, questo era un tempo "de facto" un sinonimo di nobiltà dal momento che il governo era ampiamente retto delle illustri famiglie, con il passare del tempo la gestione dello stato è cambiata radicalmente.

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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » venerdì 4 maggio 2012, 22:10

Salve

Per abitudine si parifica aristocrazia a nobiltà resta comunque il fatto che la progressiva riduzione di tali famiglie sia stata calcolata nella misura del 50% a secolo, facendo quindi qualche veloce conto non appare difficile ipotizzare l'epoca del completo azzeramento di codesta classe sociale.

saluti
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda Andrea Molle » sabato 5 maggio 2012, 1:16

Se parliamo di aristocrazia in senso stretto (άριστος κράτος, il governo dei migliori) allora e' gia' bella e defunta da tempo, almeno in Italia, per lasciare spazio a cio' che Aristotele definiva piu' puntualmente come oligarchia (governo dei pochi). Se invece ci riferiamo al suo uso -errato ma invalso- per indicare la nobilta' i tassi di 'riproduzione' parlano chiaro; che questo piaccia o no.

Che gli usi e i costumi, e finanche i valori, cambino e' cosa ovvia e generalmente positiva. Resta tuttavia da vedere quanto e come la nobilta' o l'aristocrazia che dir si voglia li incarnino o meno in un dato contesto storico.

Cio' che a mio avviso ci si puo' ragionevolmente attendere e' invece una rinascita, data dall'esigenza sociologica di distinguere la societa' in classi, dell'aristocrazia e forse anche della nobilta' - intesa qui nella sua piu' pura accezione di status giuridico privilegiato riconosciuto dall'autorita'.

cordialmente,
Andrea Molle
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » sabato 5 maggio 2012, 7:56

Salve

Ciò che dice si potrebbe anche avverare fra qualche decina di anni e nel forum sono giacenti inviti a cena per festeggiare.
Di certo la cosa sarebbe possibile se avvenisse un ricambio totale ovvero Monarchia vs Repubblica e soprattutto un miglioramento drastico del panorama economico sul quale nutro onestamente più di una perplessità.
Ad un diffuso benessere sarebbe anche possibile accoppiare "un ritorno dal passato" ma le condizioni richieste sarebbero assai severe; onestamente non so.

Saluti
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda pierluigic » sabato 5 maggio 2012, 14:14

.

E' un falso problema !

Il vero problema e' che noi italiani come etnia siamo a rischio di estinzione

E' un peccato dovrebbero lanciare una campagna e proteggerci come il panda

Non facciamo piu' figli : siamo una Nazione di figli unici e qui il ragionamento e' molto complicato

Oggi come oggi siamo una Nazione di vecchi ( probabilmente nemmeno saggi )

pierluigi

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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » sabato 5 maggio 2012, 18:41

Salve

Eppure etnie da sempre nel gorgo della miseria forse per ignoranza e non acculturazione prolificano a più non posso se persino in Cina si è arrivati al controllo di stato.
Le superfici coltivate sono in relazione al numero degli abitanti fogoceri allora i casi sono due o si disbosca mezzo pianeta oppure si dia uno stop ai figli con la progressiva estinzione delle razze e delle conseguenti categorie sociali, aristocrazia/nobiltà compresa.
Altrimenti come detto nel titolo la fine è belle e scritta e credo modestamente che la discesa appaia evidente in tutta la sua drammaticità, non per essere pessimisti ma osservatori di quello che accade.

Saluti

PS. A proposito di pessimismo/realismo a Lucca un concorso alla Camera di Commercio per posto a contratto (12 mesi) e poi eventuale esame ed assunzione ha visto su 787 iscritti solo in 180 partecipanti alla prova scritta.....
La situazione è NERA.
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » domenica 6 maggio 2012, 19:57

Salve

Volendo fare qualche calcoletto un noto libro d'oro ha censito nell'ultima edizione circa 2500 famiglie.
Facendo la dovuta tara in difetto dal momento che tanti non si sono mai interessati alla cosa altri nel corso dei secoli "buttati fuori" secondo regole del momento abbondiamo pure raddoppiando questa stima portandola a 5000 famiglie storico/nobiliari così ci mettiamo tutti dentro e questo al 2012. Passato da poco l'anno 3000 si dovrebbe assistere alla fine secondo la regola del 50% ogni secolo, ma noi non ci saremo (Nomadi/Guccini 1967) .

Cordialità
Ultima modifica di contegufo il lunedì 7 maggio 2012, 19:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda Pantheon » domenica 6 maggio 2012, 20:20

Rimanendo con Guccini/Nomadi.... [thumbup.gif]
"Il vecchio ed il bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera...."
Saluti.
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda antonio33 » lunedì 7 maggio 2012, 16:04

Questo è un argomento un po' viscido, nel senso che rischia di scadere scivolando in politica. Non vorrei assolutamente alimentare polemiche.
E' evidente e sotto gli occhi di tutti quale sia il disastroso livello dell'attuale classe dirigente, e non solo in Italia. La cosiddetta casta, il malgoverno, la situazione economica allo sbando e la gestione improvvisata della crisi. E' un eufemismo parlare di oligarchia.
La storia temo non consenta di tornare indietro. E' inimmaginabile ipotizzare il ritorno della monarchia e di antichi privilegi. Siamo diventati, per forza, tutti uguali e ci stiamo livellando verso il basso.
Le poche famiglie che sopravvivono mantenendo dignitosamente un certo status, sono inevitabilmente condannate all'estinzione. Non esiste il ricambio. Ogni volta che si estingue una nobile schiatta non può rinascerne una nuova e così la nobiltà, intesa secondo principi antichi ed antiche norme, è destinata al tramonto.
Certo non si può sostenere che un tempo andasse tutto bene, soprattutto considerando quale fosse il tenore di vita delle classi meno abbienti. Però, dove c'era un governo illuminato e soprattutto in certi periodi, come durante il Rinascimento, sempre in relazione ad usi e costumi dell'epoca, vi furono periodi di crescita economica e sociale. Quel che intendo dire è che, volendo, si poteva BEN governare.
Oggi la nuova nobiltà, (perdonatemi il concetto, ma temo corrisponda al vero), cioè chi ha soldi e potere ai tempi nostri, mi sembra sia piuttosto scadente e che non corrisponda alla corretta gestione degli interessi della comunità.
Come difendersi da questo decadimento?
In primo luogo conservando valori e principi che, anche se non attuali, o almeno non così intesi, sono eticamente nobili e condivisibili.
Quindi, se possibile, selezionando tramite il voto una classe dirigente sostitutiva degna.
Inoltre penso che tutti si possa condividere che il tramandare la storia, anche quella locale e di relativa importanza, sia uno dei modi migliori di mantenere vivi valori e realtà non sempre condivisi.
Saluto tutti. Antonio
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda alfabravo » lunedì 7 maggio 2012, 19:01

egr. sig Antonio,

Lei dice "E' inimmaginabile ipotizzare il ritorno della monarchia". Guardi che vi sono i corsi e ricorsi storici

Ritter
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda antonio33 » lunedì 7 maggio 2012, 20:49

Gentile amico,
per carità, nel campo delle ipotesi tutto è possibile...
Ma, realisticamente, nel breve periodo, temo sia pura utopia immaginare una sorta di restaurazione.... la qual cosa non implica necessariamente un giudizio di merito. Trattasi di una semplice considerazione.
Antonio
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Re: Una fine annunciata?

Messaggioda contegufo » giovedì 10 maggio 2012, 20:15

Salve

Ulteriori aiuti dalla rete mi "obbligano" a rettificare quanto affermato precedentemente:

* Famiglie nobili iscritte nei registri nobiliari del Regno d'Italia, 13.267.
* Famiglie nobilitate dai Sommi Pontefici, 1.039.
* Famiglie nobiliate dall'Ordine di Malta in epoca storica e famiglie nobili in Malta, 73.
* Famiglie che ebbero titoli nobiliari da re Umberto II dopo la sua partenza dall'Italia: i famosi "titoli umbertini", 409
* Famiglie iscritte nel Corpo della Nobiltà Italiana (C.N.I.), 298.
* Famiglie fregiate di nobiltà generosa ovvero delle "famiglie nobili preunitarie", 12.787 famiglie di nobiltà generosa che ebbero riconoscimenti nobiliari (soprattutto famiglie nobili degli Stati pre-unitari, ma che poi non vennero riconosciute dal Regno d'Italia.
* Famiglie patrizie, nobili e titolate dalla Repubblica di San Marino, 1007.
* Famiglie che ebbero effettivamente requisiti e caratteristiche prettamente nobiliari ma che non ottennero di fatto dei formali riconoscimenti nobiliari; famiglie che successivamente vennero anche in vari casi indicate come famiglie di distinta civiltà, 20.161.

La sommatoria dice che le cinquemila famiglie ipotizzate in precedenza sono di gran lunga sorpassate.
Fate voi la conta.....
C'è quindi ancora tempo, ben oltre l'anno 3000, per veder finire il tutto.

Saluti
Ultima modifica di contegufo il giovedì 10 maggio 2012, 21:08, modificato 2 volte in totale.
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