Il prestigio di un Ordine di "Croce" è insito soprattutto nelle sue vicende storiche e nelle imprese che ha compiuto per la difesa della Cristianità, piuttosto che nella esclusiva "nobiltà" di sangue dei propri appartenenti.
L'Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme è l'unico che coniuga al suo interno la continuità storica millennaria, le gloriose imprese militari, le caratteristiche monastiche e la nobiltà dei suoi membri.
All'inizio della sua storia però, fino alla conquista di Rodi, l'Ordine di San Giovanni al pari di quelli del Tempio e dei Teutoni, non era costituito esclusivamente da cavalieri dai nobili natali, ma anche da cavalieri di rango non nobiliare.
L'accesso all'Ordine per la classe borghese fu comunque sempre possibile lungo tutta la sua storia, sebbene solo per personaggi d'indubbio merito e rilevanza (artisti, architetti, ingegneri, ammiragli)...
L'Ordine di Santo Stefano fu creato a modello di quello di San Giovanni, mutuandone persino la forma della croce, sebbene a colori invertiti.
Pur non essendo l'accesso all'Ordine di Malta limitato ai soli membri della nobiltà (Cavalieri e Dame di Onore e Devozione o di Grazia e Devozione) l'accesso alle classi non nobiliari (Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale o Donati e Donate) è molto esclusivo, basti pensare alle pochissime investiture a fronte alle decine di migliaia di aspiranti membri che esprimono ogni anno, con lettere od e-mail inviate al Gran Magistero il desiderio di farne parte.
Se fosse solo la Storia a dirimere la questione sul prestigio dell'Ordine di San Giovanni nei confronti di qualsiasi altro Ordine contendente rivale, risponderebbe diplomaticamente in perfetto stile anglosassone con un : "No Match"...
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