Buongiorno a tutti,
mi incuriosisce da sempre la relazione tra titoli nobiliari e relativi predicati ed estensione dei feudi connessi a tali predicati.
Mi spiego meglio, c'è una qualche relazione tra il determinato titolo nobiliare di cui una certa famiglia si fregia e l'estensione (quando il titolo non poggia sul cognome) del relativo feudo ( o possedimento) inteso come effettiva proprietà della famiglia in questione?
ad esempio il conte di xy possiede effettivamente il territorio xy e da questo territorio ( e dall'estensione effettiva del possedimento) dipende il titolo comitale di questi oppure trattasi di predicati slegati del tutto o in parte dal possesso territoriale "sottostante"?
e ancora, tale possesso territoriale poteva essere discriminante nell'ottenere il titolo di duca, piuttosto che di marchese o conte?
mi riferisco non tanto alla situazione medievale quanto piuttosto al periodo dal 1500 in poi
Mi vengono in mente i marchesi poi duchi di westminster il cui titolo ducale ( concesso piuttosto di recente nel 1870) insisteva praticamente sulle aree di myfair e belgravia, rispettivamente di 200 e 100 ettari, dimensioni "ridicole" se confrontate ad es. col ducato di sutherland che mi pare ammontasse a ca 400000 ettari. In tal caso la concessione del massimo titolo della paria inglese dipese forse più da meriti economici del primo duca (sviluppò i suoi possessi centralissimi di londra fino a divenire il maggior proprietario immobiliare inglese in termini di valore) invece che dall'effettiva antichità della famiglia.
Oppure i nicolaci di noto che, stando a quanto mi disse la guida nel palazzo di famiglia, da mercanti e possessori di tonnare divennero principi di villadorata comprando il relativo feudo.
Sarò grato a chi vorrà leggere questo mio lungo e noioso papiro e vorrà fornire risposte o spunti alla discussione che ho aperto e che spero si riveli interessante

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