Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 20 settembre 2011, 16:16

Franz Joseph von Trotta ha scritto:sottolineavo il fatto che il campo con il palazzo ducale fosse il meno riuscito: la nota difficoltà a tradurre in modo coerente allo stile araldico ciò che araldico non è - ovvero il prospetto architettonico di un preciso edifico - unito al tratto grafico incerto e alla foggia complessa del palazzo con la colorazione marrone e bianca, rendono quel quarto certo il "meno bello" e indovinato. Il rischio di cadere nel "cartoon" tra araldica e architettura è più evidente che per altri oggetti da "tradurre" araldicamente.

Opinione rispettabile la tua, caro Franz. Ma la mia è diversa. L'ho espressa sopra rispondendo al mio gentile omonimo. E penso sia anch'essa rispettabile.
Quanto al rischio di cadere nel "cartoon", secondo me è alle porte sempre, non solo per soggetti architettonici. Soprattutto nella realizzazione di figure animali, ho visto in giro stemmi realizzati da disegnatori contemporanei, che sembrano vere e proprie produzioni disneiane... E non sono l'unico ad avere questa impressione tra quanti nel nostro Istituto si interessano di araldica.


Della "bulimia simbolica" di molta araldica ecclesiastica già si è detto, spetterebbe all'araldista tentare di arginarla se possibile, ma sono anche molto consapevole, come già scrivevo ieri, che ferree convinzioni e desiderata del Committente possono renderne vana l'opera : qui c'è davvero tutto, troppo verrebbe da dire: Urbino, i paesaggi del Montefeltro, la chiesa romana, l'Adriatico, S. Teresa, Sant'Angelo in Vado e tante altre cose. È sempre utile rammentare che in araldica, inevitabilmente, una parte deve alla fine simboleggiare il tutto. Salva il complesso insieme la colorazione che fortunatamente aiuta a districarsi tra le tante figure.

Se non nello stemma considerato nel suo insieme, mi sembra - leggendo la spiegazione simbolico-teologica riportata dal sito ufficilae diocesano - che per i singoli quarti questo principio significativo (comunque mai dogmatizzato da nessuno) della parte che deve simboleggiare il tutto, sia stato abbondantemente salvaguardato. Basti l'esempio - sopra ricordato dal caro Antonio - dell'ombrello pontificale che richiama allo stesso tempo Urbania, la Chiesa di Roma e il Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Se dovessimo prendere i due stemmi a confronto anch'io non posso che ritenere esemplare il primo, nella la sobrietà e nell'originalità grafica di come sono stati resi inusualmente l'intreccio di tralci e spighe, un insieme più semplice (ma espressivo comunque di significati profondi e significativi) reso anche da un tratto più incisivo, dotato di un suo vigore proprio.

De gustibus...

In ogni caso complimenti all'Autore del disegno.

F.

Penso che l'autore sarà onorato dei tuoi complimenti.
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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda antonio_conti » martedì 20 settembre 2011, 16:36

Caro don Antonio,
la tua risposta alle mie osservazioni è ulteriormente utile, a me e a quanti seguono il Forum, per comprendere le dinamiche che sottendono alla creazione di uno stemma che unite alla blasonatura e alla spiegazione simbolica-teologica presente nel sito dell'arcidiocesi, completano il quadro di questo stemma.
Resto sostanzialmente della mia posizione e del resto in queste discussioni siamo a portare informazioni, ma anche punti di vista e questi ultimi (magari anche polemici e talvolta feroci [dev.gif] ) non hanno lo scopo di convincere, tanto meno offendere (mi pare), ma solo di alimentare la riflessione el la conoscenza. Io del resto, con un po' di anni di assenza da queste piazze ho un bel po' da recuperare [sweatdrop.gif] .
Ancora grazie [wink_smilie.gif]
a.

Ps
Il mio puntualizzare sul Montefeltro era rivolto a mantenere il punto sull'identità di una regione storica che vede inopinatamente tirato il proprio confine a destra e a manca per ragioni di Marketing. Oltretutto gli urbinati sono assolutamente convinti di essere nel Montefeltro e non c'è verso di convincerli del contrario [bangin.gif] . Sì, le colline di quella magnifica regione fanno da ponte tra Urbino e Sogliano, un paese, quest'ultimo davvero a un passo dal Montefeltro storico.
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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 20 settembre 2011, 17:54

Mi accodo alla nottola romanista :D nel ribadire l'ovvietà: idee espresse in questa come in altre discussioni non hanno né intenti di convincimento né di offesa nonostante si possa colorare anche con qualche battuta o l'osservazione anche ironica. Non siamo in un collegio svizzero insomma :D

Il sottile confine tra il cartoon e le figure araldiche è spada di damocle dell'arte araldica. La più originale e bella sintesi grafica dell'arte araldica è del resto una costola della miniatura e dell'arte medioevale più in genere, spesso sommaria, rozza, approssimativa, infantile, cartoonistica si potrebbe dire. Chi guardi alla bellezza delle tavole del Minnesanger non ne potrà che ritrovare una sorta di archetipo cartoonistico appunto. Ma i suoi stemmi sono tra quanto di più bello l'araldica arcaica ci offre. È il loro vigore e la sicurezza del tratto e il sostanziale e preponderante lato immaginifico/fantasioso delle figure a non rendere innaturale una contaminazione che oggi può richiamare il cartoon. Insomma non è l'araldica che prende dal cartoon ma è stato certo cartoon che ha guardato al medioevo. È noto che Disney si ipirò ad esempio alla celebre statua della nobile di Bamberga del XII s. per la sua strega cattiva.

Difficile domare a questo "modo araldico" realtà più precise, specie - ma questa è una mia convinzione - un edificio definito che negli stemmi o mantiene la natura di prospetto archiettonico, e finisce per essere una "foto" nell'arme, o rischia di ricordare ad esempio, qualcosa di simile agli edifici dei Simson, non so se avete presente, ove, appunto, la Casa Bianca ha piegata la sua architettura e le sue proporzioni allo stile del fumetto. Non è un appunto a questo specifico stemma, ma una riflessione più ampia sull'oggettiva difficoltà e, quindi, sull'opportunità, di una felice trasmigrazione di monumenti e architetture reali in uno stemma e, quindi, allo stile araldico.
Spero di essermi spiegato [sweatdrop.gif]

Saludos,

F.
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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda Ember » giovedì 12 aprile 2012, 15:46

Approfitto di questo thread sull'Arcivescovo della mia città (che è una persona molto gradevole, però lo stemma... insomma!) per fare una domanda un po'stupida: tutti i vescovi hanno uno stemma? [hmm.gif]
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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 12 aprile 2012, 23:10

Vero! Mons. Tani è una persona molto gradevole. E credo che proprio nessuno potrebbe avere da obiettare su questo.
Si può obiettare sullo stemma: può piacere o meno, come qualsiasi altra rappresentazione figurativa di questo mondo. Anche se da quanto ne so piace molto all'Eccellentissimo titolare (il che forse è la cosa che conta di più), e molto è piaciuto a diversi intenditori di arte araldica. Piace molto anche a me, ma questo mio parere conta meno di quello di chiunque altro a questo mondo...
Quanto alla tua domanda non è un po' stupida: è più che legittima e meritevole di risposta. Anche se chiunque si intenda un po' di scienza araldica potrebbe dare una risposta al posto mio.
La risposta è semplicemente no, non tutti i vescovi hanno uno stemma. Non è mai stato reso obbligatorio da parte della Chiesa l'uso di uno stemma da parte di vescovi e altri prelati. Anche se l'ultima codificazione a tale riguardo parla esplicitamente di una possibilità data a vescovi e cardinali dell'uso di un proprio stemma. Si tratta di un passaggio dell'Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori, emanata sotto il pontificato di Paolo VI il 31 marzo 1969: "Sive Patribus Cardinalibus, sive Episcopis conceditur, ut generis insigne adhibere possint" ("Ai cardinali e ai vescovi è permesso l'uso dello stemma").
Detto questo, se ti capita di incontrare l'Arcivescovo, salutamelo cordialmente.
Dì che lo saluta... l'autore del suo stemma.
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Re: Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino

Messaggioda Ember » venerdì 13 aprile 2012, 1:37

Ooops... io e le mie gaffe! [sweatdrop.gif]
Voglio specificare che non mi intendo di araldica e che la mia perplessità non è dovuta allo stemma in sé ma al fatto che appare molto denso, mentre personalmente preferisco gli stemmi più spogli.

I torricini mi hanno subito fatto pensare alla goliardia urbinate [clapping.gif]

Molte grazie per la risposta! Ora capisco perchè non sono mai riuscita a trovare lo stemma di un mio parente vescovo (Enrico Bartolucci)... probabilmente non l'ha mai avuto.
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