Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda bardo » giovedì 15 marzo 2012, 14:08

Caro Antonio,
rileggevo qualche pagina delle memorie di Luigi Tonini (Cronaca riminese 1843-1874, Bruno Ghigi Editore), e ho trovato alcuni interessanti - spero per te - accenni ai Bianchini. Nell'ottobre del 1847 ci fu la nomina dei maggiori ufficiali della Civica: Lorenzo Bianchini appare tra i Capitani insieme ad Andrea Lettimi, Pietro Fagnani, Giacomo Soleri e Giuseppe Perotti. Poi lo stesso è indicato come Capitano in seconda dello Stato Maggiore insieme a Franco Galli, Paolo Bagli, Luigi Serpieri, Giuseppe Perotti e Giovanni Guerrieri. Il 18 marzo 1849 venne convocato il Collegio Elettorale per la nomina dei nuovi Consiglieri: tra i 57 eletti figurano Primo Bianchini (199 voti) ed Eugenio Bianchini (141 voti). Il 21 maggio 1849 gli austriaci a Rimini sciolgono la Civica, e formano una commissione per ritirare le armi. Questa commissione è composta da Francesco Zavagli, Nicola Berzanti, Ruggero Baldini, Pietro Fagnani, Luigi Maccari ed Enrico Bianchini. La notte del 28 maggio 1850, a Longiano, una banda di ladri, forse guidata dal Passatore, entrò in paese nelle case delle principali famiglie che sapevano ricche, Turchi, Bersani, Sapignoli, Bianchini, ed altre. In ultimo: Alli 5 Aprile 1847. Seconda Festa di Pasqua. Antonino Tonini fu cresimato in Cappella da M.r Leziroli, tenuto a padrino da Sante Bianchini nipote del Sig. Luigi Lazzari. Antonino è il figlio di Luigi, uno dei fratelli dello storico Carlo. Morì di colera a 17 anni nel 1855.

Vi è un accenno ai Ghinassi. Il dr. Bilancioni nel 1869 introdusse l'usanza di tenere una lezione popolare ogni domenica a mezzogiorno, nella Cappella del Liceo. Tra i non riminesi, nè Professori a Rimini, uno fu il Cav. Gio: Ghinassi di Faenza, che fece una bella lezione sull'Alfieri. Nel settembre del 1863 viene convocata nelle sale di Palazzo Gambalunga (che allora ospitava le scuole) un'adunanza di tutti i professori per discutere sui metodi educativi. Viene eletto l'organico della Presidenza, ed il prof. Domenico Ghinassi viene eletto consigliere insieme al prof. Domenico Bongiovanni, al Dr. Enrico Bilancioni e al prof. Luigi Tonini.

un saluto ;)
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » giovedì 15 marzo 2012, 17:36

Caro Bardo, grazie per le notizie sui Ghinassi:in effetti sospetto che G. Ghinassi, preside del liceo di Faenza, sia parente ma non ho ancora trovato il collegamento. Ignoro invece chi sia Domenico Ghinassi. Per caso sul tuo libro hai anche qualche data? Grazie ancora per il tuo interessamento, a presto Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » giovedì 15 marzo 2012, 17:54

bardo ha scritto:Caro Antonio,
rileggevo qualche pagina delle memorie di Luigi Tonini (Cronaca riminese 1843-1874, Bruno Ghigi Editore), e ho trovato alcuni interessanti - spero per te - accenni ai Bianchini. Nell'ottobre del 1847 ci fu la nomina dei maggiori ufficiali della Civica: Lorenzo Bianchini appare tra i Capitani insieme ad Andrea Lettimi, Pietro Fagnani, Giacomo Soleri e Giuseppe Perotti. Poi lo stesso è indicato come Capitano in seconda dello Stato Maggiore insieme a Franco Galli, Paolo Bagli, Luigi Serpieri, Giuseppe Perotti e Giovanni Guerrieri. Il 18 marzo 1849 venne convocato il Collegio Elettorale per la nomina dei nuovi Consiglieri: tra i 57 eletti figurano Primo Bianchini (199 voti) ed Eugenio Bianchini (141 voti). Il 21 maggio 1849 gli austriaci a Rimini sciolgono la Civica, e formano una commissione per ritirare le armi. Questa commissione è composta da Francesco Zavagli, Nicola Berzanti, Ruggero Baldini, Pietro Fagnani, Luigi Maccari ed Enrico Bianchini. La notte del 28 maggio 1850, a Longiano, una banda di ladri, forse guidata dal Passatore, entrò in paese nelle case delle principali famiglie che sapevano ricche, Turchi, Bersani, Sapignoli, Bianchini, ed altre. In ultimo: Alli 5 Aprile 1847. Seconda Festa di Pasqua. Antonino Tonini fu cresimato in Cappella da M.r Leziroli, tenuto a padrino da Sante Bianchini nipote del Sig. Luigi Lazzari. Antonino è il figlio di Luigi, uno dei fratelli dello storico Carlo. Morì di colera a 17 anni nel 1855.



Luca, grazie.
Lorenzo (1797 1879) era il fratello di Giovanni del sonetto sopra citato. Era il primogenito di nove fratelli, quattro maschi e cinque femmine. Dei maschi solo uno, Tomaso il cognato di Francesco Sensoli (1818 1895), il mio bisnonno carbonaro, avrà figli. Un altro fratello, Pietro (1808 1871) sposò la figlia di un ricchissimo commerciante borghese di Rimini, Giovanna Chiodi. Non è, caro Luca, che hai notizie di questa famiglia Chiodi?
I Bianchini, in tutti i loro rami, avevano sempre vissuto prevalentemente dei proventi dell'agricoltura. Il ramo dei Bianchini di Scacciano aveva inoltre avuto barche con cui commerciava con la Dalmazia (esportavano prodotti agricoli e mattoni, importavano pietra d'Istria e legname) e la fornace dei mattoni, ma sempre l'attività più importante era stata quella legata all'agricoltura.
Ai primi dell'ottocento sia i B che i BM scandalosamente si imparentarono con due famiglie di mercanti, entrambe di Rimini. I BM con i Chiodi, i B con i Baratti.
Gregorio Martino Bianchini (1797 1858) sposò Apollonia (1806 1868), figlia unica di Giovanni Baratti. Questi Baratti avevano possedimenti sia a Rimini che a San Clemente: Bardo sai nulla?

Neppure nulla sapevo delle vicende legate ai Bianchini di Longiano riguardo al Passatore.
Sapevo che il Passatore attaccò i Turchi di Balignano, parenti stretti del Bianchini di Scacciano, ma non riuscì ad entrare.
Uno dei bravi dei Turchi, rimasto ferito durante la battaglia, come compenso venne giubilato.

Non so bene chi fossero Primo e Sante Bianchini, credo del ramo longianese e parenti dei Docci.

Ho trovato legami stretti e di parentela coi Massani di Rimini e, tramite loro, (cugini di cugini?) con gli Spina.
Altri rapporti stretti pure coi Soleri Brancaleoni:

Immagine

I B a Rimini abitavano o a casa delle mogli, nel Palazzo Massani, di fronte al Duomo, oppure nel palazzetto che ho mostrato a Bardo nei pressi dell'Arco d'Augusto a sinistra verso piazza Tre Martiri. Forse ex Baratti?
Invece non so assolutamente quale fosse la casa dei BM a Rimini. Forse ex Chiodi?

Luca, grazie ancora. [clapping.gif] Saluto tutti. Antonio
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda bardo » venerdì 16 marzo 2012, 23:11

Di corsa sulla relazione Massani - Spina. In La Rimini che c'è ancora - I Palazzi storici di Arnaldo Pedrazzi l'autore scrive di Guglielmo Massani, pioniere dell'Azione Cattolica e grande benefattore, che incaricò il prof. Ghinelli della costruzione del proprio palazzo (così facendo si determinò la quasi completa demolizione del precedente Palazzo Tonti). Dopo la guerra l'edificio, gravemente danneggiato e ricostruito frettolosamente, fu donato dalla vedova Massani alla Curia. Ora io suppongo che l'autore stia parlando di Maria Guiducci Massani (1886-1968), vedova di Luigi Massani (1882-1948). L'autore continua: [...] dalla vedova Massani (nonna del conte Piero Spina: vedi il Palazzo Spina). L'attuale conte avv. Piero Spina (n. 1943) è figlio di Giorgio (n. 1916) e Agnese Massani, e nipote di Giambattista (1867-1930).

Sui Palazzi, sui Chiodi e sui Baratti mi informo. ;)

Per Lea: purtroppo nel volume non c'è nessun'altra informazione circa i Ghinassi. [confused.gif]

un saluto ;)
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » sabato 17 marzo 2012, 14:06

lea1959 ha scritto: Per favore puoi dirmi chi è la Donati sepolta nella cappella dei BM? Con chi è parente? Hai le date?

Cara Lea, non è che vuoi giocare a nascondino? [jump.gif]
Nella cappella dei Bianchini Massoni NON c'è nessuna Donati. [cry.gif]
Mentre nella tomba dei Donati c'è Teresa Bianchini Massoni (1848 1924), vedova di Giuseppe Donati (1851 1916), sorella di Paolo/Giuseppe e zia di tua nonna (omonima?).
I Donati erano (o sono?) una famiglia di piccoli possidenti misanesi.

Ciao Lea.
Grazie Luca. :D
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda bardo » sabato 17 marzo 2012, 15:07

Caro Antonio,
ti accennai tempo fa qualche notizia su villa Bianchini, sul colle di Covignano. Ti riporto ciò che scrive Arnaldo Pedrazzi nel suo Il Bargellato di Rimini - Le ville e altri edifici storici di Covignano e dintorni (Panozzo Editore).
La villa appartenne alla famiglia Battaglini fino ai primi anni del Novecento, quando passò alla famiglia Bianchini, emiliana, che in talune delle sue branche ebbe nel corso dei secoli investitura comitale (sec. XV), marchionale (sec. XVI) e dignità senatoria. Da Gaetano Bianchini e Francesca Lazzari nacque Eugenio Bianchini seniore (Rimini, 4 maggio 1814 - 30 novembre 1890). Nel 1860 aveva sposato Lavinia Facchinetti da cui ebbe cinque figli. E' lo stesso Eugenio di cui si può ammirare il bel sepolcro di Dante Sodini nel cimitero di Rimini e di cui ti mandai qualche fotografia. Da Eugenio nacquero Luigi (1862-1952) e Cesare (1866-1937). Cesare sposò Luisa Pagani Nefetti: dalla loro unione nacquero Filippo e Giorgio (1894-1992), che sposò Maria dei marchesi Malaspina Estense nel 1969 a 75 anni. Luigi occupò diverse cariche pubbliche: per caso ho ritrovato il suo nome anche fra i componenti del Comitato provvisorio per i restauri dei dipinti di Sant'Agostino, fortunosamente scoperti dopo il terremoto del 1916. Luigi sposò Anna Quercioli Mortani da cui ebbe Maria, Carlo Lodovico (1896-1956), Eugenio (1894-1947) e Michele. Eugenio Bianchini juniore fu vice-podesta del conte Guido Mattioli (podestà dal 1933 al 1939), poi Commissario prefettizio e Commissario straordinario dal 1939 al 1943. Michele, che aggiunse al proprio il cognome Mortani, abitava in una villa su viale Dandolo, fu volontario nella I GM, e ricoprì numerose cariche pubbliche. Dal matrimonio con Carlotta Coutret ebbe Pier Luigi (1934), Carla, Maria Lodovica ed Eugenio. Da Pier Luigi nacque Francesco Ludovico, da Eugenio invece Ginevra, Guia e Michele.
Giorgio (di Cesare), al quale era passata per successione la villa, nel 1978 cedette la nuda proprietà a una società riservandosi il diritto di usufrutto.

un saluto ;)
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » sabato 17 marzo 2012, 19:09

bardo ha scritto:La villa appartenne alla famiglia Battaglini fino ai primi anni del Novecento, quando passò alla famiglia Bianchini, emiliana, che in talune delle sue branche ebbe nel corso dei secoli investitura comitale (sec. XV), marchionale (sec. XVI) e dignità senatoria.


Da una nota fonte serissima ed assai cortese, Antonio De Battisti, ho appreso che i Bianchini Mortani sarebbero famiglia romagnola, residente a Santa Sofia e Firenze, Patr. di San Marino (m) RR.LI.PP. di autorizz, all'uso 9 maggio 1941.
Il solito grazie a Bardo.

Antonio
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » sabato 17 marzo 2012, 19:22

Caro Antonio, ti chiedo scusa [sorry.gif] ma le informazioni che ti ho richiesto provengono da ricordi di familiari con tanti anni e poca memoria: ne consegue che solo a te posso poi domandare certezze e al momento non sono mai rimasta delusa. Anzi vorrei ringraziarti per la dovizia di particolari che aggiungi perchè li trovo sempre molto interessanti. [clapping.gif] Ti è servita quell' informazione che ti ho mandato sullo storico del giornale " Chiamami citta' " ? Un caro saluto Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » mercoledì 21 marzo 2012, 18:18

Lea carissima, non è che, per sbaglio, dalle tue fonti anziane, mi sai dire chi fosse la Giuseppina Bianchini in Soleri la cui lapide si trova in prossimità della cappella dei BM? Era una B o una BM? Io non la trovo.
Qui i Soleri, pur detti nobili, non hanno il doppio cognome: manca il Brancaleoni. Che si tratti di un altro ramo?
Bardo, sai qualcosa?


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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » giovedì 22 marzo 2012, 15:49

Caro Antonio mi informero' ma sai che le mie fonti sono imprevedibili ! Domattina passero' all'attacco e ti faro' sapere. Ciao a presto Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » venerdì 23 marzo 2012, 21:25

Caro Antonio purtroppo le mie arzille vecchiette non hanno idea di chi si tratti e mi dicono che le uniche fonti che potrebbero saperne qualcosa sono Rita BM o la tua prof. di latino. Pero' sono riuscita a trovare una copia del giornale "Chiamami citta'". In questo momento mi sfugge la regola e non so se posso dirti il nome dello storico ( te lo mando per sms) che comunque parla delle torri di avvistamento e mostra quella saracena di Bellaria. A presto ciao Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » lunedì 9 aprile 2012, 16:12

Caro Antonio, spulciando fra i ricordini di una delle mie arzille vecchiette ho trovato un certo Alfonso B. nato il 10 marzo 1909 e morto il 31 Luglio 1933. Sai chi è e dove lo posso collocare nel mio albero? In un altro ricordino c'è Elvira B. moglie di Tommaso BM. e vi si accenna alla sorella Bianca: come siete parenti? Io mi sto dedicando molto alla ricerca dei Ghinassi con tante fantasie e poche certezze, anzi ne approfitto per lanciare un appello a chiunque mi possa dare qualche notizia in piu' di quel poco che mi ritrovo. Grazie, saluto tutti Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » martedì 10 aprile 2012, 0:41

Alfonso è figlio di Ernesto B, marito di Vittorina BM, quindi parente tuo e mio. Cugino di mio padre, che quando morì Alfonso,aveva poco meno di diciotto anni. Erano andati tutti i cugini,con due calessi, da Ca' Maggio ad Urbino. C'erano Alfonso, Federica e Valeria Ricci (figlie di Giulia B) Cesarina Francesconi, figlia di Marino cognato di Gregorio B, e mio padre, che per l'occasione, aveva il calesse col cavallo del fattore Vaselli di Ca' Maggio.Per far riposare il cavallo Alfonso fece parecchia strada a piedi. La notte stette male. Lo zio Tomaso (BM che sposò Elvira B, tanto per non fare troppa confusione) aveva ospite a Ca' Battaglia il professor Piero Sighinolfi, medico e marito di Chiara Turchi di Balignano, figlia di Angelo e Bianca B della foto che allego. (finalmente spero di aver capito la cosiddetta parentela: Sighinolfi aveva sposato una figlia della mia prozia...). Alfonso, la mattina dopo, non accontentandosi della visita del dottor Sighinolfi, chiese che fosse chiamato il fratello più grande, Antonio B, medico, che si trovava a San Giovanni in Marignano dallo zio acquisito (aveva sposato una sorella BM di sua madre) Pietro Verni. Mio padre montò in bici e volò a San Giovanni, dove lo zio Pietro mise a disposizione soldi ed automobile perchè Antonio B e mio padre potessero tornare a Cà Battaglia. La diagnosi fu peritonite. Con la potente autovettura di Verni corsero all'ospedale di Rimini. Per una incomprensione dei medici (un caso di antica malasanità) il povero Afonso morì dopo una decina di giorni. Al tempo non c'erano antibiotici.
Antonio B è quello che, dopo la seconda guerra, emigrò in Cile. Tra le foto che ti ho mandato ci sono quelle del raduno dei B cileni con i B italiani a Scacciano (naturalmente ci sono vari discendenti dei BM).
Bianca B è la sorella di mio nonno, moglie di Angelo Turchi di Balignano. I Turchi erano parenti dei B. Ancora oggi un BM è sposato con una Turchi dB.

Eccoti la foto rovinata di Angelo Turchi dB e Bianca BdS :
Immagine

A casa Turchi a Bologna, sui mobili del soggiorno e sul letto, era riprodotto lo stemma che si direbbe dei B.
Una sorella di Gregorio B, Ottavia, cugina di Bianca B, aveva sposato il fratello di Angelo Turchi dB.
Una nota curiosa sul fattore Vaselli: qualche anno dopo, mio padre prese ad utizzare costantemente il cavallo di Vaselli per il suo calesse. Lungo la strada la povera bestia, automaticamente, voleva deviare per fermarsi a tutte le osterie...
[cheers.gif]


Ciao Lea, a presto.
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda lea1959 » martedì 10 aprile 2012, 13:17

Grazie Antonio, a presto Lea
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Re: Paolo, alias Giuseppe, e sette cigni reali

Messaggioda antonio33 » mercoledì 11 aprile 2012, 10:52

Alcune note per Bardo, dato che, involontariamante, sto incappando in varie Massani.
Al momento trovo tre sorelle, Clorinda, Maria e Luisa Massani. Siamo poco dopo il 1850. Maria, mia bisnonna, e Luisa sposano i due fratelli Bianchini dS, rispettivamente Giuseppe e Giacomo. E fin qui lo sapevo. Oggi scopro che Clorinda sposa Clemente Turchi dB, padre di Angelo, a sua volta marito di Bianca Bianchini dS, entrambi genitori di Chiara, moglie di Piero Sighinolfi. Bisogna che andiamo assolutamente a San Savino a verificare le date che dovrebbero essere riportate nell'albero che c'è nel castello.
[hmm.gif] Ciao Luca.
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