In tutto questo tempo l'archivio è stato chiuso, per ragioni interne. Solo da poco è stato riorganizzato ed è di nuovo accessibile al pubblico.
La ricerca ha dato qualche nuovo risultato (ho trovato il testamento del capostipite, dicembre 1600, e altre cosette) e, come sempre succede, trovata una risposta, vengono fuori due nuove domande...
E io chiedo a chi ne sa più di me
, sperando di non seccare troppo.Prima domanda:
Il capostipite, Giorgio "Testori" (passatemi l'italianizzazione), lascia quattrini a destra e a manca. Buon per chi li ha ricevuti. Ma... quanto valevano i ducati nel 1600?
Seconda domanda:
In un altro atto, del 1647, il Notaio riporta una "verbale" di riunione della Comunità. Sono elencati 132 nomi; noto che lo stesso cognome non si ripete, come se per ogni famiglia partecipasse solo una persona (il "capotribù"?). Mi chiedo: in che modo all'epoca le famiglie venivano rappresentate a queste riunioni? Se ogni famiglia contava 8-10 teste, ne verrebbe fuori che la comunità a metà del seicento doveva avere circa 1000 individui. E' plausibile? E' verificabile in altro modo?
Grazie a chi avrà la pazienza di rispondermi.




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