Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 12 marzo 2012, 10:52

Gentilissimo Enomis,
non posso accettare, mi perdoni, l'equazione scudo e fiocchi=trofeo militare.
Per me rimane una forzatura. Lo scudo è un'arma (difensiva) parte del trofeo militare.
Ha una simbologia sua propria perchè innanzitutto reca le insegne dell'ordine quindi, a livello simbolico, per dirla con Raimondo Lullo "sta a significare il suo ufficio [quello del cavaliere]".
Nel trofeo abbiamo scudo, elmo, lancia, corazza, spada ecc....Ognuno di questi oggetti ha una simbologia sua propria e declina le qualità proprie del cavaliere.

Spada=Croce che vince sulla morte, mantiene la giustizia e preserva la stessa Cavalleria
Lancia=Verità
Elmo=Vergona del disonore
Corazza=protezione contro i vizi e gli errori

Infine vorrei ricordare che, storicamente, sin dal medio evo, lo scudiero [portatore di scudo] non era un cavaliere ma un aspirante tale.
Gradirei però che quest'ultimo concetto non venga travisato o peggio strumentalizzato.
Una parola, spesso, ha una valenza assai minore per la sua etimologia che per l'uso concreto, di oggigiorno
Saluti.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda cassinelli » lunedì 12 marzo 2012, 14:47

Enomis ha scritto:L'intervento di Cassinelli si commenta da solo... è l'esempio di come si tenta di distorcere e piegare in maniera scorretta al proprio punto di vista le tesi e le ragioni altrui.

Quello che sta facendo è scorretto e, dal mio punto di vista, poco cavalleresco.

Non aggiungo altro, tanto non ce n'è bisogno, la foto da Lei postata è chiara... i miei più vivi complimenti!!!


Gentile Enomis,

La sua foga inquisitoria mi ricorda, per certi versi, quella del sottoscritto... qualche migliaio di messaggi orsono.

Le consiglio un approccio un po' più umile... che comunque verrà da sé, con l'esperienza.

D'altronde la Sua boutade era così invitante... che sarebbe stato davvero un peccato non poter rispondere a dovere!

Un cavalleresco saluto.

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Enomis » lunedì 12 marzo 2012, 18:33

Ricambio il saluto cavalleresco, epperò, suvvia una croce di Gerusalemme nulla ha a che vedere con uno scudo, quindi...

Poi se volete prendermi per stanchezza, vista anche la mia età, ci state riuscendo!!!
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda fabione 66 » lunedì 12 marzo 2012, 22:11

Signori
forse non ho cercato bene..
che significato simbolico ha il nastro nelle decorazioni postate ?
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Enomis » martedì 13 marzo 2012, 9:01

Tilius ha scritto:Egregio Enomis,


Tilius, Lei senz'altro conoscerà il noto poeta ligure Camillo SBARBARO che vado a citare:

"Non dar dell'egregio: <<uscito dal gregge>> suona offesa agli altri, definiti così pecorame"

L'OPERA IN VERSI E IN PROSA - GARZANTI

;)
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Accademista » martedì 13 marzo 2012, 10:26

Equitem ha scritto:Gentile Accademista,
quanto dice corrisponde a quanto sostenuto sin dall'inizio, con le dovute precisazioni, con l'equazione: Trofeo Militare = Pienezza della dignità cavalleresca. Personalmente ritengo che in materia la logica non abbia una giusta collocazione, tuttavia, volendola chiamare in causa, non posso non fare le seguenti considerazioni: se fiocco e scudo equivalgono a Trofeo Militare ridotto ai minimi termini, ne deriva che, LOGICAMENTE, quei trofei caratterizzati dalla totalità delle armi abbiano una maggiore dignità cavalleresca/importanza – in ossequio alla tradizione ovviamente, e non è un caso infatti che nel SMOM il Trofeo Militare è appannaggio solo di alcune classi-. Se proprio vogliamo far ricorso alla logica e non dobbiamo far finta di non vedere, ebbene allora non facciamo finta di non vedere neanche questo.
Cordiali saluti


Gentile Equitem,
non ho mai fatto riferimento all'equazione trofeo=pienezza dignità cavalleresca (anche perchè sarei l'ultima persona al mondo a poterne parlare visto che non appartengo a nessun ordine cavalleresco), il mio voleva essere un riferimento alla tradizione storica che vedeva una famiglia impegnata in guerra (più generazioni andavano in guerra della stessa famiglia, maggiori armi si potevano conquistare).
ho semplicemente detto che il numero di armi dietro lo scudo potrebbe essere inteso come una maggiore (in termini temporali, non migliore) permanenza nello status di "more nobilium" di una famiglia ( condizione necessaria per l'ingresso nelle altre classi del SMOM), anche perchè dal mio punto di vista , sicuramente da principiante ed esterno all'ordine, un cavaliere "laico" lo è già pienamente al momento dell'investitura.

non trovo logica l'associazione maggiori armi = migliore qualità del cavaliere, anche perchè non è merito di quel cavaliere se i suoi predecessori sono stati in grado di conservare la qualità nobiliare necessaria, e non è merito di quel cavaliere se ha più o meno armi sul trofeo. avere più armi sul trofeo non vuol dire essere migliori di altri, ma semplicemente che ha avuto antenati più "attenti" alla tradizione nobiliare

ovviamente il mio discorso è riferito al caso SMOM, anche perchè non conosco gli statuti e le insegne degli altri ordini

cordialità
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » martedì 13 marzo 2012, 11:59

Accademista ha scritto:
Gentile Equitem,
non ho mai fatto riferimento all'equazione trofeo=pienezza dignità cavalleresca (anche perchè sarei l'ultima persona al mondo a poterne parlare visto che non appartengo a nessun ordine cavalleresco), il mio voleva essere un riferimento alla tradizione storica che vedeva una famiglia impegnata in guerra (più generazioni andavano in guerra della stessa famiglia, maggiori armi si potevano conquistare).


Gentilissimo Accademista,
una lettura superficiale potrebbe darne l'impressione: in realtà ho solo evidenziato come quanto da Lei detto:
da Accademista » sabato 10 marzo 2012, 21:35
Si potrebbe pure pensare a una specie di proporzione tra il "tipo" di cavalierato e la quantità di elementi presenti

si traduce - a mio avviso - in quanto sostenuto sin dall'inizio.


non trovo logica l'associazione maggiori armi = migliore qualità del cavaliere, anche perchè non è merito di quel cavaliere se i suoi predecessori sono stati in grado di conservare la qualità nobiliare necessaria, e non è merito di quel cavaliere se ha più o meno armi sul trofeo. avere più armi sul trofeo non vuol dire essere migliori di altri, ma semplicemente che ha avuto antenati più "attenti" alla tradizione nobiliare



Anche questo, gentile signore, nessuno lo ha mai detto. Se legge attentamente tutte le pagine di questo topic noterà come l'equazione a cui faccio riferimento è da intendersi alla tradizione: oggidì sul concetto di valenza giuridica di alcuni cavalierati non vi sono dubbi. Personalmente non ritengo ci siano Cavalieri di seria A e B – qualcuno a cui sta a cuore fare statistiche circa la possibilità di poter scegliere se militare nell’uno o nell’altro Ordine, in virtù di una certa “importanza”, lascia supporre tuttavia che detto concezione esista eccome - , qui si discute solo sul significato simbolico e tradizionale del Trofeo Militare, senza quindi voler sminuire nessuno della sua dignità cavalleresca.
Matteo 6,1-6.16-18
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Montenotte » lunedì 26 marzo 2012, 12:39

Buongiorno,

in altra parte del forum, qualcuno invita con grande saggezza a

Prima fare ricerca, poi trarre conclusioni


Per quanto mi riguarda la ricerca è la cosa che più mi appassiona, oltre a consentire di esprimere opinioni confortate da fonti che, se autorevoli e serie poco lasciano alle elucubrazioni soggettive.
Ora, credo che il già citato Conte Pierredon si possa definire fonte seria e attendibile e i suoi studi oltremodo documentati.

E’ cosa certa che insegne in oro e smalto dell’Ordine di Malta non esistevano in origine come è evidente che la loro introduzione non è da collegarsi ad alcun atto ufficiale ad oggi conosciuto. Lo studio di tali insegne dovrà quindi basarsi sulla ricerca di fonti contemporanee che possano indirettamente fornire utili indicazioni. In faleristica una di queste fonti, generalmente studiata, è rappresentata dai dipinti dell’epoca. Su questa base si fa risalire l’apparizione delle prime croci in oro e smalto al XVI° secolo, al XVII° l’inscrizione delle stesse in medaglioni ovali, e solo dal XVIII° secolo l’aggiunta della corona reale sormontata da trofeo o da un fiocco. Bisogna attendere la fine del XIX° secolo per trovare finalmente una regolamentazione delle insegne. Volendo essere più precisi:

Decreto del Sovrano Consiglio 20 marzo 1878 n. 3644
Decreto del Sovrano Consiglio 28 febbraio 1889 n. 5859
Decreto del Sovrano Consiglio 23 dicembre 1907 n. 770

Se vogliamo riferirci dal XVIII° secolo epoca in cui, come abbiamo visto in precedenza, iniziano ad apparire le croci elaborate con corone e ornamenti vari, ecco allora due esempi reali e concreti di decorazioni dell’Ordine di Malta

- Cavaliere di Grazia Magistrale, XVIII° secolo (fonte esposizione L’Ordre de Malte et la France, MNLHOC 1989)

Immagine

Considerazioni: l’attribuzione è piuttosto azzardata, non potendosi, secondo Pierredon, con certezza assegnare tali insegne ad un grado piuttosto che ad un altro. Ad ulteriore conferma vedasi il ritratto del Bailli Pierre de Suffren di Alexandre Roslin dove la croce è sormontata da nastro d’oro.
Quel che è immediatamente visibile nell’insegna è l’assenza dello scudo sul fiocco, assenza che, per altro, si riscontra all’epoca anche sui trofei d’armi.

- Insegna Cavaliere di Malta, XVIII° secolo : attachée à un trophée portant en son centre l’écu de la Religion avec la croix blanche sur fond d’or. (Id.)

Immagine

Considerazioni : lo scudo crociato viene chiamato con il suo nome, Scudo della Religione, in bibliografia si può incontrare anche il termine Insegna della Religione.
Diversamente nel Großpriorat Böhmen und Österreich lo scudo rosso con la croce d’argento, applicato su trofeo o fiocco, viene indicato come die Jerusalemer Distinktion e non è appannaggio di tutti i cavalieri ma solo di coloro che ne hanno ottenuto il diritto.

Per ritornare alla regolamentazione ottocentesca delle insegne, riporto due esempi.

Croce di Cavaliere di Giustizia e di Cavaliere d’Onore e Devozione: Croce d’oro a otto punte, smaltata di bianco e angolata di gigli, di 52 mm di diametro, sormontata d’una corona reale; al di sopra di detta corona, un trofeo formato, da una parte da due bandiere incrociate e caricate al loro incrocio da uno scudo portante in smalto una croce latina bianca in campo rosso e ricoprente una spada e una faretra (a dx) incrociati con un arco e una torcia (a sx), e d’altra parte una corazza con elmo coronato con tre piume, detta corazza caricata d’una croce in smalto bianca a otto punte e ricoprente due alabarde e due lance incrociate; il tutto d’oro. La croce è portata en sautoir con nastro di seta nera moirée di 45 mm di larghezza.


Croce di Cavaliere Magistrale: Croce d’oro a otto punte, smaltata di bianco e angolata di gigli, di 45 mm di diametro (dal 1908 di 52 mm), sormontata d’una corona reale; al di sopra di detta corona, un fiocco a due cocche, caricato al centro d’uno scudo recante in smalto una croce latina bianca in campo rosso; il tutto d’oro. La croce è portata en sautoir con nastro di seta nera moirée di 45 mm di larghezza.


Gran parte di questa esposizione è basata su dati tratti da L’Ordre Souverain et Militare des Hospitalier de Saint Jean de Jérusalem, son histoire, son organisation, ses insigne set ses costumes, par le Bailli Comte Michel de Pierredon – Paris MCMXXV

Un cordiale saluto
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Tilius » lunedì 26 marzo 2012, 14:24

l’attribuzione è piuttosto azzardata, non potendosi, secondo Pierredon, con certezza assegnare tali insegne ad un grado piuttosto che ad un altro. Ad ulteriore conferma vedasi il ritratto del Bailli Pierre de Suffren di Alexandre Roslin dove la croce è sormontata da nastro d’oro.



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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 26 marzo 2012, 18:18

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Mario Volpe » martedì 27 marzo 2012, 16:18

Qualche altro esempio di insegne probabilmente sei/settecentesche (di varie provenienze) nelle quali non compare il trofeo, oppure è presente unicamente un nastro:

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Qualche insegna di area tedesca e russa con trofeo ma senza scudo:

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Montenotte » martedì 27 marzo 2012, 21:03

La croce del Großpriorat Bayern (1782-1808) non cresce agli angoli delle strade. [thumb_yello.gif]
La prima croce merita una breve divagazione. Si tratta infatti di una Maltaise, un gioiello tradizionale di Arles che non ha niente a che fare con l’Ordine ma che ha spesso, in passato tratto in inganno gli esperti. La croce di Malta angolata di gigli si prolunga in un pendente a lacrima ornato di quarzo colorato (pierre du Rhin), il doppio anello di sospensione permetteva di attaccarla ad un nastro nero. Il retro della croce di solito è smaltato di nero.
I numerosi ritratti di dame della borghesia e aristocrazia arlesiana di Antoine Raspal testimoniano dell’origine di tale gioiello; origine oscura, in quanto appare nella iconografia del XVIII° secolo e sopravvive alla Rivoluzione poiché lo si ritrova ancora all’inizio del XIX°.

A. Raspal, Ritratto di Arlesiana dagli occhi blu. Circa 1770.

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Tilius » mercoledì 28 marzo 2012, 0:12

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » mercoledì 28 marzo 2012, 8:48

Qui, scusate se mi cito da solo, su Piccolomini, in questo caso Enea Silvio, non mi sono sbagliato..... ;)
La decorazione con gli smalti è spettacolare... :o
Saluti.
Pantheon
 
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Tilius » mercoledì 28 marzo 2012, 10:34

Pantheon ha scritto:La decorazione con gli smalti è spettacolare... :o

Collezione reale inglese.
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