Barbari, Barlani?

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Barbari, Barlani?

Messaggioda Sigillum1 » sabato 24 marzo 2012, 13:26

Cari tutti, non mi riesce proprio di riconoscere l'oggetto rosso affiancato da due cornucopie che figura nello scudo di tal Ioannes Dominicus Barlanus o Barbarus, studente di Rimini alla metà del Seicento. Non ho trovato la famiglia negli stemmari riminesi che ho consultato ma ho pure difficoltà a descriverlo, questo stemma...Grazie sin d'ora. Silvia

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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda Guido5 » domenica 25 marzo 2012, 1:02

Cara Silvia,
la sola figura che somigli, secondo l'atlante dell'"Académie internationale d'heraldique", sono i "circoli" ("vires" in francese, "concentric annulets" in inglese). La differenza, come puoi vedere dall'immagine, consiste nel fatto che lo smalto è uno solo.

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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda San Marco » domenica 25 marzo 2012, 8:31

Solo come ipotesi naturalmente.
La famiglia Barbaro i cui membri facevano parte del patriziato veneziano innalzava due stemmi: D'argento all'armella di rosso ed alias D'azzurro ad una cornucopia d'oro.
Mi viene spontaneo di chiedermi: che sia una unione tra i due stemmi con l'apporto naturalmente di qualche modifica da parte del dipintore?
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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda Guido5 » domenica 25 marzo 2012, 12:54

Caro "San Marco",
come è chiaro dall'immagine che segue (da http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/static/dizionario/), "armilla" (o "armella") e "circoli" sono la stessa cosa e la tua supposizione che i due stemmi dei Barbaro siano stati uniti - con qualche licenza pittorica - nella rappresentazione bolognese è più che plausibile.

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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda bardo » domenica 25 marzo 2012, 20:46

Cara Silvia,
hai controllato anche la Descrizione storico-topografica della città di Rimini e sua Diocesi del Gramignani? Tra le Principali famiglie consolari risiedenti in alcune cospicue terre della Diocesi di Rimino è compresa anche la famiglia Barbari di Savignano (ora sul Rubicone). Un esponente di spicco di tale famiglia fu lo scienziato e filosofo Giuseppe Antonio Barbari (1647-1707), di Fulvio e Francesca Manzi. Non ho sottomano l'arma di questa famiglia, ma se non l'hai consultata, domani mattina controllo la Descrizione in Gambalunga.

un saluto ;)
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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda contegufo » domenica 25 marzo 2012, 21:16

Cara Silvia

dal Dizionario Araldico, Guelfi Camajani Ed. Anastatica Forni del 1940:

" 83 ARMILLE: Anelli posti nell'arma uno dentro l'altro in numero di due o di tre. Il Manno non registra questo vocabolario: Vedi circoli.
Rappresenterebbero i braccialetti che portavano le donne nel medio-evo, poichè essi deriverebbero dalle armille degli antichi, smaniglie d'oro che i capitani degli eserciti romani davano ai guerrieri benemeriti.

248 CIRCOLI: Grandi anelli che si trovano uno dentro l'altro nel numero di due o tre.

Albizzi (Pisa). D'oro a tre circoli uno dentro l'altro.
Albizzi (Firenze). Di nero a due circoli uno nell'altro d'oro.
Abbadessa (Firenze). D'argento a tre circoli uno nell'altro di nero.

Fu scritto dagli araldisti che si dovesse dire circoli tondi, ma in verità io non ho mai visto dei circoli quadri, E si che ho girato un po' di mondo. "

E la battuta ci sta tutta!

Cordialmente
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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda San Marco » domenica 25 marzo 2012, 22:13

In attesa della consultazione presso la Biblioteca Gambalunga se esiste una descrizione dello stemma della famiglia Barbari (il cui rappresentante Giuseppe Antonio, filologo e matematico come giustamente riportato da bardo era nato a Savignano (Forlì) il 4 febb.1647 e lì morto il 14 sett,1707) faccio presente che a pag 43 - vol 6 - del Dizionario Biografico Degli Italiani edito dall'Istituto della Enciclopedia Italana essa viene indicata come Patrizia.
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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda mcs » domenica 25 marzo 2012, 23:42

Carissima Silvia,

ti invio l'estratto dalle albriziane riminesi, dove non ho trovato tracce di uno stemma Barbari e nemmeno per quanto riguarda una rapida ricerca su Forlì; ho trovato qualcosa sugli stemmari faentini a proposito di Barbaro che ti giro.
Buon proseguimento della tua ricerca,

Cristina
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Re: Barbari, Barlani?

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 26 marzo 2012, 0:23

Carissimi, perdonate se vi rispondo e vi ringrazio in ritardo ma ho avuto una classica emergenza mamma in campagna che per fortuna si è felicemente risolta e sono tornata solo ora.
Sull'emblema: concordo, si tratta di circoli concentrici, o armille, come un tempo si chiamavano, ma vi ho domandato perchè notavo diverse spezzature in basso e avevo il sospetto di non aver individuato con certezza l'emblema.
Sulla famiglia: sono stata imprecisa...Avevo individuato la famiglia di Savignano, da Giuseppe Antonio, e avevo visto lo scudo riportato dal Gramignani (Barbari da Savignano), caro Bardo, che è però del tutto diverso da questo, completamente...e spero perciò che tu mi legga prima di andare in biblioteca...
Perchè dunque Giovanni Domenico, che studia a Bologna fra il 1647 e il 1650, anno di nascita, quest'ultimo, del famoso Giuseppe Antonio, non porta lo scudo raffigurato nel Gramignani (II metà del XVIII secolo, mi pare)? E' Possibile che la famiglia ancora non lo possedesse e lo abbia assunto più tardi? Che quando Giovanni Domenico fu eletto consigliere e ne ebbe bisogno, non possedendone uno, abbia deciso di procurarselo e abbia assemblato gli emblemi della ben nota famiglia Barbaro veneta? I suggerimenti di San Marco e poi di Guido sono stimolanti e la prassi non è inconsueta, se si osservano con attenzione i tardi stemmari di alcune nostre comunità.
Difficile comunque appurarlo, in assenza di altre fonti...ma ho ricevuto ora da Cristina, che ringrazio molto, lo scudo della famiglia Barbari che compare nel blasonario Calzi di Faenza (se non ricordo male del XIX secolo) che contiene un solo emblema, un circolo rosso in campo d'argento...Che ne dite?
Caro San Marco, ho visto il DBI, che definisce patrizia la famiglia ma ho controllato altre opere, ora e molto rapidamente, dove ciò viene messo in discussione...pare che la famiglia fosse piuttosto nota, forse la più nota della comunità, facoltosa, ma non nobile...
Grazie molte e buona notte. Silvia
PS. E' stata una giornata faticosa, ma mi hai strappato una bella risata...concordo...
Silvia
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