da Sigillum1 » lunedì 26 marzo 2012, 0:23
Carissimi, perdonate se vi rispondo e vi ringrazio in ritardo ma ho avuto una classica emergenza mamma in campagna che per fortuna si è felicemente risolta e sono tornata solo ora.
Sull'emblema: concordo, si tratta di circoli concentrici, o armille, come un tempo si chiamavano, ma vi ho domandato perchè notavo diverse spezzature in basso e avevo il sospetto di non aver individuato con certezza l'emblema.
Sulla famiglia: sono stata imprecisa...Avevo individuato la famiglia di Savignano, da Giuseppe Antonio, e avevo visto lo scudo riportato dal Gramignani (Barbari da Savignano), caro Bardo, che è però del tutto diverso da questo, completamente...e spero perciò che tu mi legga prima di andare in biblioteca...
Perchè dunque Giovanni Domenico, che studia a Bologna fra il 1647 e il 1650, anno di nascita, quest'ultimo, del famoso Giuseppe Antonio, non porta lo scudo raffigurato nel Gramignani (II metà del XVIII secolo, mi pare)? E' Possibile che la famiglia ancora non lo possedesse e lo abbia assunto più tardi? Che quando Giovanni Domenico fu eletto consigliere e ne ebbe bisogno, non possedendone uno, abbia deciso di procurarselo e abbia assemblato gli emblemi della ben nota famiglia Barbaro veneta? I suggerimenti di San Marco e poi di Guido sono stimolanti e la prassi non è inconsueta, se si osservano con attenzione i tardi stemmari di alcune nostre comunità.
Difficile comunque appurarlo, in assenza di altre fonti...ma ho ricevuto ora da Cristina, che ringrazio molto, lo scudo della famiglia Barbari che compare nel blasonario Calzi di Faenza (se non ricordo male del XIX secolo) che contiene un solo emblema, un circolo rosso in campo d'argento...Che ne dite?
Caro San Marco, ho visto il DBI, che definisce patrizia la famiglia ma ho controllato altre opere, ora e molto rapidamente, dove ciò viene messo in discussione...pare che la famiglia fosse piuttosto nota, forse la più nota della comunità, facoltosa, ma non nobile...
Grazie molte e buona notte. Silvia
PS. E' stata una giornata faticosa, ma mi hai strappato una bella risata...concordo...
Silvia