Famiglia Satta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 25 febbraio 2012, 8:51

Ho staccato questo topic sulla famiglia Satta dal topic principali sulle famiglie Sarde viewtopic.php?f=3&t=11159 e ancora ci sto lavorando
Se volete aggiungere o togliere messaggi mandatemi un messaggio privato.
Da questo topic potrebbe addirittura nascere un nuovo argomento sul diritto nobiliare sardo ma lascio a voi decidere cosa sia il caso di fare.
I vostri contributi in questi anni sono stati preziosissimi e riordinandoli renderemo davvero un grande servizio a tutti gli amici sardi che nei prossimi anni faranno ricerche storiche e genealogiche.
Ciao!
A.
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Satta "Picculeddi"

Messaggioda Destavara » sabato 25 febbraio 2012, 13:38

Buongiorno,
grandi cambiamenti sono in atto :D : lasciamo dunque che i moderatori decidano come è meglio ordinare tutto secondo la loro esperienza consolidata. grazie.

Per Alessio Bruno Bedini:: infatti il problema del separare le parti nasceva proprio dal fatto che tutto si configurava come discussione, toccando aspetti anche molto generali... Credo dunque anche io che le parti sulle ammissioni agli stamenti, e le considerazioni per esempio sulla trasmissione dei cognomi in Sardegna possano prendere vita propria, se seguiterete con questa strada. Sarei lieto di aiutarvi a selezionare i messaggi, ma non con questa fretta [stretcher.gif] !!!

Per leone passante: conosco la leggendina dei frati "Picculeddi", volutamente non ne scrissi nel topic... Ora che ne hai parlato tu ne approfitto per aggiungere la parte più simpatica della versione a me nota: "Picculeddi" testimonierebbe la loro discendenza dai Piccolomini. Tutte cosette molto simpatiche... ma poco genealogiche... allo stato attuale.
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Re: Riferimenti al fenomeno del concubinaggio

Messaggioda contegufo » sabato 25 febbraio 2012, 14:50

Destavara ha scritto:Inoltre, lei è mica esperto di trasmissione di titoli? come sono da considerarsi rami di tal genere? I figli naturali avevano diritto a titolo e trasmissibilità? Credo di si qualora formalmente riconosciuti.


La trasmissività dei titoli avviene sempre per via paterna e qualora vi siano pure degli adottati essi fanno parte del cespito ereditario ma non per i titoli di cui solo i legittimi e gli illegittimi "legittimati" posssono trarne motivo di continuità.
Casi particolari come "la successione napoletana" (titoli passati per via materna) non fanno testo nella casistica più generale.

Saluti
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 25 febbraio 2012, 14:53

Tranquillo non c'è fretta.
Lo scopo del riordino, come dicevo sopra, è quello di valorizzare i vostri preziosi contributi e facilitare le ricerche delle persone che nei che nei prossimi anni faranno ricerche storiche e genealogiche.
Le modalità sono semplici e i messaggi possono essere: divisi, uniti, duplicati e modificati a vostro piacimento.
Ad esempio se in un messaggio si parla di due famiglie si può duplicare e unire il primo messaggio al topic x e il secondo messaggio al topic y. In entrambi i messaggi resterà la stessa data di pubblicazione e naturalmente il medesimo autore.
Le segnalazioni su come agire però me le dovete far presente voi.
Ciao
Alessio
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Satta-Flores, nobili?

Messaggioda contegufo » sabato 25 febbraio 2012, 19:15

Salve

SATTA-FLORES,
sembrerebbe aver sarde origini tuttavia questo cognome non è presente nell'elenco di Araldica di Sardegna e neppure nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del '22.
E i pochissimi,8, record trovati sulle Pagine Bianche riportano piuttosto al sud dell'Italia.
D'altra parte un illustre Satta Flores, Stefano attore (Napoli, 14 gennaio 1937 – Roma, 22 ottobre 1985) confermerebbe la posizione geografica predetta, il Sud.
Qualcuno ha notizie in merito?

Stefano Satta Flores http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Satta_Flores

Saluti
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Destavara » sabato 25 febbraio 2012, 23:38

Salve,
sto provvedendo a modificare miei titoli e messaggi anche qua: per oggi ho appena controllato le prime cinque pagine e a me sembra che filino: ci sono ancora i messaggi generici sulle ammissioni, aspetti più generali e giuridici, ma non so se valga la pena scorporarli, comunque se si ritiene opportuno e ci si riesce, nulla in contrario.
PS: ho visto che contegufo ha aperto un nuovo topic sui Satta Flores, forse si può reindirizzare qua, visto che si era già accennato a questa famiglia del continente FORSE originaria di Nuoro (o provincia).
Saluto tutti, D.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Destavara » domenica 26 febbraio 2012, 0:36

Non mi ricordo, in ultimo, se accennai alla questione, ma nell'effettuare ricerche sui Satta ho potuto verificare di persona che sussiste una famiglia Satta con ascendenze nobiliari certe, oggi sconosciuta alle fonti ufficiali. Questa famiglia smise di essere qualificata come nobile intorno alla metà dell'ottocento, praticamente di punto in bianco.
Nel giro della sola ultima generazione si è diramata ALMENO a Sassari (un ramo) e a Roma (un ramo), mentre ben tre rami si sono spostati in due centri galluresi diversi da quello genitoriale.
Due generazioni fa invece si era diramata dal nuorese in Cagliari (e credo sussista) e a Pattada (estinta).
Praticamente nel giro di un secolo e mezzo i discendenti di una sola persona sono da "rincorrere" in almeno sette centri isolani, anche piuttosto distanti, e fino alla Capitale... e naturalmente non ho indagato la famiglia in toto.
Saluti, D.
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SATTA SEMIDEI

Messaggioda leone passante » domenica 26 febbraio 2012, 11:51

Salva la privacy degli ultimi discendenti, potresti indicarci il nominativo e la residenza dell'ultimo riconosciuto?

Da un sito di storia dello sviluppo urbansitico di Cagliari traggo qualche cenno sull'Avv. Satta Semidei:
Sul viale Trento, che è la bretella di collegamento con il sobborgo di S.Avendrace, sempre Dionigi Scano progetta altre due grandi ville: una per sè in originale stile eclettico (oggi non più esitente) e l'altra per il cognato Antonio Giuseppe Satta-Semidei. Quest'ultima è la sede odierna della Società Tiscali.. Anche Satta Semidei è un personaggo eminente nella Cagliari di quegli anni. Originario di Buddusò, nel Goceano, è discendente di una delle più importanti famiglie del luogo (Satta-Musiu) incrociatasi poi con quella dei Semidei (la madre è infatti Maria Semidei). Inserendosi a Cagliari, sposa Olimpia Tronci-Pernis nipote di quel Josias Pernis elemento di spicco dell'economia cittadina. Antonio Giuseppe Satta, avvocato, letterato, giornalista, ha diretto insieme all' on. Antonio Scano (fratello di Dionigi) il quindicinale "Vita Sarda". Ricco di molti interessi è stato anche, per lunghi anni, Presidente del Collegio dei Sindaci della Società Vinalcool, certamente la più importante società azionaria della Cagliari d'inizio Novecento.
http://web.tiscalinet.it/zeus79/cagliaristoria.htm

Nell'archivio di Stato di Cagliari, fondo Loddo Canepa, è custodito un carteggio di Francesco Loddo Canepa con Aldo Satta Semidei in merito ad un fascicolo di carte del senatore Musio, di proprieta' della famiglia Satta Semidei, prestate all'Archivio di Stato di Cagliari; si chiede la restituzione delle suddette carte in previsione di una loro definitiva destinazione. Cagliari, 1936 luglio 22-1937 marzo 18, cc. 11


Nel sito ufficiale della biblioteca comunale di Buddusò si precisa che l'edificio che la ospita appartenne alla famiglia del Gen. Satta Semidei.
http://www.bibliotecabudduso.it/

Insomma da quanto precede emerge che i Satta Semidei di Buddusò sono figli di un Satta Musio, discendenti ed eredi dei Musio di Orune cui appartenne il celebre giurista Costantino.
Nella genealogia dei nobili Musio di Orune nel sito dell'AAGS figura effettivamente una Rosalia Musio nata in Bitti nel 1794 che sposa nel 1815 un Liberato Satta, forse di Bitti.
Sennonché nell'Elenco Prefettizio del 1822 non compare nessun Liberato Satta.
L'Avv.to Satta Semidei residente in Cagliari non figura negli elenchi del 1902, 1921, 1933.
Siamo sicuri che i Satta Semidei siano nobili?
Ultima modifica di leone passante il lunedì 27 febbraio 2012, 20:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: SATTA SEMIDEI

Messaggioda Destavara » domenica 26 febbraio 2012, 14:39

leone passante ha scritto:Salva la privacy degli ultimi discendenti, potresti indicarci il nominativo e la residenza dell'ultimo riconosciuto?

Siamo sicuri che i Satta Semidei siano nobili?


Buongiorno,
alla prima domanda: il mio post voleva solo essere esemplificativo su come un solo ramo familiare si possa evolvere numericamente e come possa facilmente disperdersi nel tempo e nello spazio; riferimenti ulteriori sono stati volutamente taciuti, quindi purtroppo la risposta è no.

alla seconda domanda: senza indagine genealogica non sempre due più due fa quattro, io non mi pronuncio, anche perchè non mi interessa attribuire, oggi, una classe sociale proprio a nessuno... Interessante comunque la fotografia (poco generosa in verità) della palazzina Satta: tipico edificio di architettura tradizionale, civettuolo come tante residenze dei medi e grandi proprietari terrieri di quelle zone... Non oso immaginare gli impietosi sventramenti interni.
Buona domenica a tutti, D.
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SATTA SEMIDEI

Messaggioda Salvennor » domenica 26 febbraio 2012, 17:55

A proposito dei citati Semidei, mi sono ricordato che essi si imparentarono con un ramo Angioy di Orani. E inoltre dal sito
http://campodeifiori.ilcannocchiale.it/ ... ngelo.html

si evince che essi si imparentarono anche con un ramo Nieddu nuorese, probabilmente del ramo titolato.
Inoltre il fatto che nella loro patria, la Corsica, i Semidei fossero imparentati anche con i Bonaparte (ramo Semidei Bonaparte) potrebbe essere indizio che in origine i rami Semidei fossero titolati, probabilmente nell'ambito del patriziato genovese/corso-genovese).
(si, lo so che anche in Corsica esistevano molte famiglie che pur essendo, almeno per certi rami, ufficiosamente, anche fino all'800, considerate patrizie, in realtà non comparivano in elenchi ufficiali; però spesso discendevano effettivamente da rami che in origine godevano del patriziato o comunque di privilegi nobiliari).
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Re: SATTA SEMIDEI

Messaggioda leone passante » lunedì 27 febbraio 2012, 1:15

Destavara ha scritto:
leone passante ha scritto:Salva la privacy degli ultimi discendenti, potresti indicarci il nominativo e la residenza dell'ultimo riconosciuto?

Siamo sicuri che i Satta Semidei siano nobili?


Buongiorno,
alla prima domanda: il mio post voleva solo essere esemplificativo su come un solo ramo familiare si possa evolvere numericamente e come possa facilmente disperdersi nel tempo e nello spazio; riferimenti ulteriori sono stati volutamente taciuti, quindi purtroppo la risposta è no.

alla seconda domanda: senza indagine genealogica non sempre due più due fa quattro, io non mi pronuncio, anche perchè non mi interessa attribuire, oggi, una classe sociale proprio a nessuno... Interessante comunque la fotografia (poco generosa in verità) della palazzina Satta: tipico edificio di architettura tradizionale, civettuolo come tante residenze dei medi e grandi proprietari terrieri di quelle zone... Non oso immaginare gli impietosi sventramenti interni.
Buona domenica a tutti, D.


1^ domanda:
non mi sarei mai permesso di chiederti informazioni in merito a persone su cui mostravi in maniera palese di voler mantenere la riservatezza ma volevo solo conoscere quale è il Satta riconosciuto nobile nel 1822 di cui sai con certezza che la discendenza si perpetua a tutt'oggi. Sapere che un soggetto nato nel '700 ha ancora discendenti non mi pare un dato sensibile.

2^ domanda
a mio sommesso avviso non si tratta di attribuire o meno status sociali a chicchessia ma di individuare le famiglie Satta titolate per concentrarsi su quelle e tralasciare le altre. Francamente non so neppure se i Satta Semidei siano ancora fiorenti.
Ultima modifica di leone passante il lunedì 27 febbraio 2012, 2:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: SATTA SEMIDEI

Messaggioda leone passante » lunedì 27 febbraio 2012, 1:52

Salvennor ha scritto:A proposito dei citati Semidei, mi sono ricordato che essi si imparentarono con un ramo Angioy di Orani. E inoltre dal sito
http://campodeifiori.ilcannocchiale.it/ ... ngelo.html

si evince che essi si imparentarono anche con un ramo Nieddu nuorese, probabilmente del ramo titolato.
Inoltre il fatto che nella loro patria, la Corsica, i Semidei fossero imparentati anche con i Bonaparte (ramo Semidei Bonaparte) potrebbe essere indizio che in origine i rami Semidei fossero titolati, probabilmente nell'ambito del patriziato genovese/corso-genovese).
(si, lo so che anche in Corsica esistevano molte famiglie che pur essendo, almeno per certi rami, ufficiosamente, anche fino all'800, considerate patrizie, in realtà non comparivano in elenchi ufficiali; però spesso discendevano effettivamente da rami che in origine godevano del patriziato o comunque di privilegi nobiliari).


Confermo che i Semidei, esiliati corsi radicatisi in Orani, si imparentarono con i Nieddu nobili di Nuoro per via del matrimonio del Cav. Nobile Dr.Antonio Nieddu Deledda con Antonica Semidei. L'apparentamento non è però affatto concludente in merito alla loro nobiltà giacché altri fuoriusciti corsi pacificamente di condizione non nobile si imparentarono con famiglie nobili sarde.
Dai repertori nobiliari corsi invero non risulta che famiglie Semidei abbiano ottenuto riconoscimenti di nobiltà in Corsica né dai Magnifici Protettori del Banco di San Giorgio né successivamente dai re e imperatori di Francia. Il patriziato genovese poi è un fuor d'opera perché non fu mai concesso agli isolani.
Infine, nessuno studio genealogico serio riporta un'alleanza matrimoniale Semidei- Bonaparte. Qualcuno riferisce peraltro di una parentela con Letizia Ramolino, di cui francamente non so dire.
Il cognome è portato in Corsica ancora oggi da famiglie di diversa estrazione sociale.
Vero è che storicamente in Corsica ci furono dei Semidei appartenenti al ceto forense e/o con dignità ecclesiastiche che godevano di un qualche prestigio sociale e qualcuno è stato anche Nobile Anziano di qualche centro (con approssimazione l'equivalente dei nostri Magnific Conseller).
Forse il fuoriuscito immigrato in Orani potrebbe appartenere a famiglia di ceto togato, considerato anche che in Sardegna i Semidei esercitavano funzioni notarili.
Ultima modifica di leone passante il lunedì 27 febbraio 2012, 17:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Destavara » lunedì 27 febbraio 2012, 13:02

Buongiorno,
che chiacchiere interessanti :D : vi ricordo però che il topic si chiama Satta, non esiste più il topic generale: se si vuole "sbandare" sui Semidei chiederò al moderatore di creare un altro topic più consonoin cui spostare questi ultimi messaggi, ok?
Leone passante, per correttezza, visto che i moderatori ci hanno già avvertito, dovresti smetterla di dare in pubblico della bugiarda alla gente, lo hai fatto di nuovo sia con i discendenti dei Satta Picculeddi che con quelli Semidei (cioè i Nieddu in particolare).
Saluti a tutti, D.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda Salvennor » lunedì 27 febbraio 2012, 14:18

Destavara, i riferimenti ai Semidei erano ovviamente finalizzati solamente a definire il contesto di alcune loro parentele, in ultima appunto quella con i Satta; in pratica i Semidei non erano una famiglia (o famiglie) estranee ad un certo contesto sociale, a prescindere dalla loro condizione nella madrepatria corsa. Per il resto non credo ci siano consistenti notizie per continuare a parlare di tale famiglia, almeno per ora.
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Re: Famiglia Satta

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 27 febbraio 2012, 16:04

Leone passante, per correttezza, visto che i moderatori ci hanno già avvertito, dovresti smetterla di dare in pubblico della bugiarda alla gente, lo hai fatto di nuovo sia con i discendenti dei Satta Picculeddi che con quelli Semidei (cioè i Nieddu in particolare).


Please !

Qualche verbo al condizionale e qualche espressione dubitativa non guasterebbero affatto! [cool.gif]
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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