Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini


!!!Destavara ha scritto:Inoltre, lei è mica esperto di trasmissione di titoli? come sono da considerarsi rami di tal genere? I figli naturali avevano diritto a titolo e trasmissibilità? Credo di si qualora formalmente riconosciuti.




leone passante ha scritto:Salva la privacy degli ultimi discendenti, potresti indicarci il nominativo e la residenza dell'ultimo riconosciuto?
Siamo sicuri che i Satta Semidei siano nobili?
Destavara ha scritto:leone passante ha scritto:Salva la privacy degli ultimi discendenti, potresti indicarci il nominativo e la residenza dell'ultimo riconosciuto?
Siamo sicuri che i Satta Semidei siano nobili?
Buongiorno,
alla prima domanda: il mio post voleva solo essere esemplificativo su come un solo ramo familiare si possa evolvere numericamente e come possa facilmente disperdersi nel tempo e nello spazio; riferimenti ulteriori sono stati volutamente taciuti, quindi purtroppo la risposta è no.
alla seconda domanda: senza indagine genealogica non sempre due più due fa quattro, io non mi pronuncio, anche perchè non mi interessa attribuire, oggi, una classe sociale proprio a nessuno... Interessante comunque la fotografia (poco generosa in verità) della palazzina Satta: tipico edificio di architettura tradizionale, civettuolo come tante residenze dei medi e grandi proprietari terrieri di quelle zone... Non oso immaginare gli impietosi sventramenti interni.
Buona domenica a tutti, D.
Salvennor ha scritto:A proposito dei citati Semidei, mi sono ricordato che essi si imparentarono con un ramo Angioy di Orani. E inoltre dal sito
http://campodeifiori.ilcannocchiale.it/ ... ngelo.html
si evince che essi si imparentarono anche con un ramo Nieddu nuorese, probabilmente del ramo titolato.
Inoltre il fatto che nella loro patria, la Corsica, i Semidei fossero imparentati anche con i Bonaparte (ramo Semidei Bonaparte) potrebbe essere indizio che in origine i rami Semidei fossero titolati, probabilmente nell'ambito del patriziato genovese/corso-genovese).
(si, lo so che anche in Corsica esistevano molte famiglie che pur essendo, almeno per certi rami, ufficiosamente, anche fino all'800, considerate patrizie, in realtà non comparivano in elenchi ufficiali; però spesso discendevano effettivamente da rami che in origine godevano del patriziato o comunque di privilegi nobiliari).
Leone passante, per correttezza, visto che i moderatori ci hanno già avvertito, dovresti smetterla di dare in pubblico della bugiarda alla gente, lo hai fatto di nuovo sia con i discendenti dei Satta Picculeddi che con quelli Semidei (cioè i Nieddu in particolare).
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