Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda adj » venerdì 24 febbraio 2012, 12:40

Gentile sig. Soragni,
la mia temporanea sospensione dal forum decisa dagli amministratori (che si tradurrà per altro in un mio definitivo abbandono di questo consesso, per mia decisione), mi impedisce di rispondere direttamente alle sue insinuazioni, tanto gratuite quanto volgari.
Premetto che la sua frase "A questo livello chi riceve una decorazione di così alto prestigio non può e non deve essere sottoposta a nessuna critica svilente" è totalmente assurda e solo sintomo di supina sottomissione a ogni decisione che prevenga da una qualsivoglia autorità (immagino di conseguenza che non abbia trovato nulla da ridire alla nomina del signor Tito e di altri consimili personaggi).
Ma venendo a quanto dice nei miei confronti, vedo che è del tutto inutile continuare a negare ogni mio interesse per l'OMRI.
Evidentemente, chi si rode dall'invidia non può ammettere che un'altra persona sia esente dal suo stesso vizio.
Qui di cattivo, anzi pessimo gusto, c'è solo il suo intervento.
Saluti
Alberto Di Janni
adj
 

Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 24 febbraio 2012, 12:51

Pantheon ha scritto:
aristarco ha scritto:Io credo che risponda ad una doverosa esigenza di trasparenza chiarire le motivazioni che giustificano conferimenti al merito, indipendentemente dal rango dispensato: ognuno di noi dovrebbe avere il diritto (e per certi versi anche il dovere) di conoscere le motivazioni che hanno indotto lo Stato a premiare e segnalare un nostro concittadino.


Straquoto. Se il merito c'è è giusto che venga riconosciuto da tutti.
Ma purtroppo, sul suolo italico, trasparenza non fa rima con merito.... [confused.gif]


Concordo anche io con quanto proposto. Da un lato dobbiamo ovviamente avere fiducia nelle Istituzioni e pertanto pensare positivamente che se lo Stato Italiano, piuttosto che la Santa Sede, conferiscono un'onorificenza, essa sia meritata dal ricevente.
Allo stesso tempo, però, ritengo sia corretto e anche utile per stimolare sia la giusta emulazione da parte dei concittadini del gesto benemerito sia per aumentare il livello di riconoscimento dell'insignito, indicare con una breve nota i motivi per cui è stato insignito di tale onorificenza. Questo potrebbe apparire sia sulla Gazzetta Ufficiale sia, a maggior ragione e a beneficio della collettività, sul sito del Quirinale nell'apposita sezione dedicata agli Ordini nazionali. Basterebbero due righe come quelle che Tilius ha trovato in rete: "“Per la maestria e l'intelligente ironia che hanno caratterizzato la sua lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva”.
Ovviamente, come giustamente scritto dal signor Soragni, non conosciamo tutto il fascicolo degli insigniti ed un processo alle persone non mi pare corretto. Rimane però il fatto che se qualcuno di loro è conosciuto, molti non sono così famosi e, ripeto, due righe per spiegare meglio la motivazione del riconoscimento che lo Stato ha conferito, sarebbero gradite e utili.
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda aristarco » venerdì 24 febbraio 2012, 13:54

Caro aristarbiterelegantiarco,
anche se venissi corroborato da tutti gli altri partecipanti alla discussione, sono certo che in fatto di eleganza non potremmo nemmeno tutti assieme ergerci alla pari del di lei livello.
E lo dico seriamente.


già l'incipit della sua replica comunica inequivocabilmente lo spirito col quale Tilius intende rispondere al mio intervento. Anche quando lo scambio di opinioni si fa aspro e serrato, nessuno - finora - ha concepito di alterare o storpiare lo pseudonimo del proprio interlocutore, un espediente dialettico che verte ad irridere chi ci sta di fronte. Questo atteggiamento, unito al giudizio sarcastico che leggo, suscita qualche perplessità sulla maniera di moderare questa discussione da parte di Tilius.

Sarebbe però assai gradito che le perplessità manifestate da lei e da altri, venissero in qualche modo dettagliate nelle loro motivazioni.
Prendiamo l'esempio di Franca Valeri.
La curiosità un po' sprezzante e un po' feroce denotata da adj con quel commento (ci piacerebbe sapere la motivazione per tanto onore) (poi magari l'interessato avrà la bontà di spiegarmi se quel plurale é majestatis o che...) era facilmente soddisfacibile con mezzi informatici di elementare utilizzo (google): “Per la maestria e l'intelligente ironia che hanno caratterizzato la sua lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva”.
Stiamo parlando di una istituzione vivente, non foss'altro per l'età, di quella che é stata l'epoca d'oro del cinema e del teatro italiani. Non basta?
Ma forse la domanda era retorica: la motivazione é nota e/o facilmente intuibile e/o non cale, e il vero busillis é la professione della Signora.
Chiedo allora a Lei, aristarco, e ad adj: stiamo discutendo di questo poiché il calcare il palcoscenico viene da Voi considerato professione infamante?
Mi dettagli i suoi dubbi, la prego.
Sta scritto da qualche parte che l'OMRI debba essere riservato a prefetti, generali e ambasciatori?
Sta scritto da qualche parte che l'OMRI debba attenersi a concetti classisti più adatti all'Inquisizione Spagnola che alla società civile del XXI secolo?
Per le pulsioni classiste dal fascino retrò ci sono altri Ordini (ed é giusto che sia così): si abbia quindi l'apertura mentale di non pretendere di estendere anacronisticamente tali criteri anche all'ordine di merito (di fatto unico: non nascondiamoci dietro a un dito dicendo che ci sono altre ricompense atte a diversificare i meriti: nella realtà italiana odierna non é così) di uno Stato laico (o wannabe tale).
Gli orchi francesi cha amiamo così spesso criticare, sono (anche in questo, come in millemila altre cose) più avanti di noi.
Hanno
A) diversi ordini merito (veri, vivi, esistenti, conosciuti, conferiti) per diversificare
B) meriti di indiscusso (o anche discusso: nessuno é infallibalie nel conferire, e questo vale per qualsivoglia ordine) prestigio possono tranquillamente travalicare i confini settoriali (esempio, un Lettere & Arti di alto profilo viene ricompensato senza problemi anche con la Legion d'Onore).
Perché vede, caro aristarco, manifestare generiche perplessità può ingenerare generiche impressioni (magari sbagliate), in chi legge, a riguardo delle potenziali intenzioni di chi ha scritto. E magari chi legge non può frenarsi dal formarsi in mente l'immagine (magari anche ingiustificata, non dico di no) del castoro. Immagine che, però, é stata imbeccata dalla genericità un po' colpevole di chi quelle perplessità ha espresso.


Lascio cadere i richiami all'apertura mentale (non credo di essere in grado di invitare nessuno ad aprire la propria mente, non ho questa presunzione intellettuale), il ricorso all'immagine dell'Inquisizione spagnola, il timore di rigurgiti classisti, per non travalicare i limiti della discussione.
Franca Valeri non è certo - a parer mio - interprete ed emblema della cinematografia per la quale la nostra Nazione si è distinta in Europa e nel mondo: in passato, onori pari a quelli attribuiti all'attrice, di cui sembra il nostro Tilius fervente ammiratore, furono riconosciuti a cineasti del calibro di Federico Fellini (1987), Mario Monicelli (1994), Francesco Rosi (1995), Luigi Comencini (1996), Gillo Pontecorvo (2000), Carlo Lizzani (2002), Ettore Scola (2003), Ermanno Olmi (2004) o ad attori quali Alberto Sordi (1994), Vittorio Gassman (1994), Marcello Mastroianni (1994), Nino Manfredi (1994) ma negati a personalità quali Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Sergio Leone, Marco Bellocchio (c'è ancora tempo), Laura Betti, Ugo Tognazzi, Silvana Mangano, Anna Magnani o conferito solo nel rango di grandufficiale ai fratelli Taviani, a Damiano Damiani, a Franco Zeffirelli, a Bernardo Bertolucci, a Claudia Cardinale, a Monica Vitti, o di commenda a Mariangela Melato, tanto per fare alcuni esempi (l'elenco non è necessariamente esaustivo). Il nome di Franca Valeri è forse più evocativo della cinematografia italiana di qualità di Rossellini, Visconti, Leone, Betti, Tognazzi, Mangano, Magnani, Taviani, Zeffirelli, Bertolucci, Cardinale, Vitti, Melato o al parti di Fellini, Monicelli, Rosi, Comencini, Pontecorvo, Lizzani, Scola, Olmi, Sordi, Gassman, Mastroinanni, Manfredi? Suvvia, la domanda è manifestamente retorica.
La verità è che taluni conferimenti sono ispirati a logiche politiche (basta scorrere i nomi che ho elencato) e l'appartenenza a questo o a quel contesto sociale e culturale agevola decisioni nell'uno e nell'altro senso: nemmeno il caso di Franca Valeri si sottrae a questa logica.

Quello che intendo quindi esprimere é che, in questo (eventuale) misunderstanding, si può configurare una certa qual condivisione di colpa.
Your humble servant,
T.


apprezzo la padronanza della lingua inglese che di volta in volta Tilius ci dimostra: preferisco, tuttavia, esprimermi nel mio idioma, una lingua bellissima, con molti mezzi espressivi, ricca morfologicamente e sintatticamente al punto tale da non dovere chiedere nulla in prestito ad altre lingue, tantomeno all'inglese...
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Equitem » venerdì 24 febbraio 2012, 14:22

Pantheon ha scritto:
aristarco ha scritto:Io credo che risponda ad una doverosa esigenza di trasparenza chiarire le motivazioni che giustificano conferimenti al merito, indipendentemente dal rango dispensato: ognuno di noi dovrebbe avere il diritto (e per certi versi anche il dovere) di conoscere le motivazioni che hanno indotto lo Stato a premiare e segnalare un nostro concittadino.


Straquoto. Se il merito c'è è giusto che venga riconosciuto da tutti.
Ma purtroppo, sul suolo italico, trasparenza non fa rima con merito.... [confused.gif]


Concordo pienamente anch'io...
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Tilius » venerdì 24 febbraio 2012, 19:14

Gentilissimo aristarco, La ringrazio sentitamente per la Sua disamina OMRI vs. cinema (perdoni la particella mutuata dalla Perfida Lingua Albionica). Di impostazione spiccatamente comparativa (giudicare un conferimento in base a chi é stato/non é stato onorato di pari conferimento in passato), ma comunque interessante.
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda fabione 66 » venerdì 24 febbraio 2012, 19:51

Il problema della pubblicazione delle motivazioni non è tanto per le GURI composte da 100 e più pagine ma bensì si presenta un problema ben più grave ed ingestibile,ovvero a tanto merito corrisponde tanto titolo.
mi spiego meglio...
se un Donatore Sangue viene a sapere che con 100 donazioni alcuni Donatori sono stati insigniti per questo unico motivo di Merito
esso stesso attende e si illude di esserne conferito e ne avrebbe tutte le ragioni o pretese,è un dato oggettivo...
..... ho emulato ? bene me ne sia reso merito !!!
e possiamo estendere il concetto a tutte le categorie e professioni nessuno escluso..
1 Generale che comanda 1000 uomini
1 Avvocato che vince 100 sentenze
1 Imprenditore che gestisce 100 Operai
1 Onorevole con 1 incarico ministeriale
1 Attore premiato con 1 Leone o Orso d'Oro
e cosi via........
si faccia attenzione quando si ha una codifica precisa..specialmente numerica è si tutto più semplice nel merito ma tutto si complica nel conferimento.
e scrivo in riguardo alla semplice nomina di Cavaliere.
per il resto posso esaudire curiosità via mp. [zip.gif]
Fabio
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Pantheon » sabato 25 febbraio 2012, 16:39

A questo punto sorge spontaneo un quesito: è l'ordine che riconosce ed attesta il merito dell'insignito o viceversa ?
Sarebbe secondo me auspicabile riequilibrare la situazione. Credo, per questo, sia arrivata l'ora di rivedere gli statuti dell'OMRI al fine di evitare ulteriori decadenze. Sarebbe importante riorganizzare le procedure di segnalazione e la successiva istruzione delle pratiche nonchè limitare drasticamente i conferimenti di tutti i gradi.
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 25 febbraio 2012, 16:55

E' anche vero, "rimangiandomi" quanto ho scritto precedentemente, che l'OMRI, a differenza di una medaglia al valor militare ad esempio, lo si conferisce più per un'intera carriera/vita esemplare al servizio della collettività nei vari settori (compreso anche il settore artistico) piuttosto che epr un singolo evento. Da ciò si deduce una maggiore difficoltà a esprimere in poche righe una valida motivazione circa la cocnessione dell'onoreficenza a Tizio. E' anche vero, però, che l'insignito in qualcosa si sarà pur distinto per meritare tale onore e quindi, forse, un paio di righe si riuscirebbero a scrivere, righe magari generiche, ma che permetterebbero di inquadrare meglio la persona ed il suo merito. QUindi non l'aver raggiunto 120 donazioni di sangue (dato troppo preciso e freddo), ma "l'aver contribuito con il suo costante impegno ad aiutare il prossimo quale membro dell'Avis, valido esempio di solidarietà e...", insomma, generico quanto basta per evitare richieste troppo precise, ma al tempo stesso un minimo di informazioni utili a comprendere il motivo della concessione.
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda fabione 66 » sabato 25 febbraio 2012, 16:58

aristarco ha scritto:ma negati a personalità quali ........


Negati..? siamo sicuri che alcuni non siano stati rifiutati ?

aristarco ha scritto:La verità è che taluni conferimenti sono ispirati a logiche politiche (basta scorrere i nomi che ho elencato) e l'appartenenza a questo o a quel contesto sociale e culturale agevola decisioni nell'uno e nell'altro senso:
[thumb_yello.gif]

Pantheon ha scritto:A questo punto sorge spontaneo un quesito: è l'ordine che riconosce ed attesta il merito dell'insignito o viceversa ?


è inversamente proporzionale...e gli esempi sono stati citati prima con tutte le perplessità conseguenti.

Pantheon ha scritto:Sarebbe secondo me auspicabile riequilibrare la situazione. Credo, per questo, sia arrivata l'ora di rivedere gli statuti dell'OMRI al fine di evitare ulteriori decadenze. Sarebbe importante riorganizzare le procedure di segnalazione e la successiva istruzione delle pratiche nonchè limitare drasticamente i conferimenti di tutti i gradi.


Impossibile.....Non dimentichiamo che il Merito OMRI è ....relativo e non oggettivo ..
Fabio
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda fabione 66 » sabato 25 febbraio 2012, 17:20

T.G.Cravarezza ha scritto: lo si conferisce più per un'intera carriera/vita esemplare al servizio della collettività nei vari settori

Quali settori ?
al servizio della collettività sono solo i Volontari che fanno Volontariato !
gli altri sono candidabili solo per un'aggiunta normativa di comodo...le lunghe e segnalate carriere civili e militari che di meritevole verso la Nazione ancora non ho ben capito cosa intendono e cosa hanno !

T.G.Cravarezza ha scritto:QUindi non l'aver raggiunto 120 donazioni di sangue (dato troppo preciso e freddo), ma "l'aver contribuito con il suo costante impegno ad aiutare il prossimo quale membro dell'Avis, valido esempio di solidarietà e.


Dato freddo e preciso ?
Gentile Amministratore Le faccio presente alcune cosucce tendenzialmente taciute ai più..

Spiego.. Perchè un Donatore di Sangue è più Infinitesimamente più meritevole di conferimento OMRI di ogni altro soggetto ?

esso stesso possiede 3 requisiti fondamentali che nessun'altra categoria,profilo professionale,o Volontario ha

1)essere Volontario,ovvero mettere a disposizione il suo tempo per il prossimo.....vabbè qualsiasi Volontario lo fa....
2)con 100 donazioni esso fà risparmiare alla Collettività ed allo Stato la bellezza di circa 80.000,00 €... vabbè qualsiasi Volontario fa risparmiare...

3)dona una parte di sè stesso,introvabile in natura, non fabbricabile ed insostituibile,quindi è indispensabile che esista.....acc....nessun Volontario....

Signori....se ne faccia una ragione chi pensa che ontologicamente non è eccezionale e straordinario Donare Sangue,
quindi i casi sono 2 o si conferiscono tutti i contingenti di Cavalieri ha queste persone eccezionali o
si istituisce una Benemerenza apposita..
non sia mai che il Capo dell'Ordine un giorno si renda conto e dica ...fabione ha ragione.....
Fabio
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Pantheon » sabato 25 febbraio 2012, 17:40

fabione 66 ha scritto: Impossibile.....Non dimentichiamo che il Merito OMRI è ....relativo e non oggettivo ..



Caro Fabione, spero converrai con me nel sostenere che il merito OMRI dovrebbere essere oggettivo e non relativo come fanno pensare numerosi conferimenti...Anche perchè oggettivo e relativo stanno agli antipodi.... :?
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda fabione 66 » sabato 25 febbraio 2012, 17:55

Pantheon ha scritto:
fabione 66 ha scritto: Impossibile.....Non dimentichiamo che il Merito OMRI è ....relativo e non oggettivo ..



Caro Fabione, spero converrai con me nel sostenere che il merito OMRI dovrebbere essere oggettivo e non relativo come fanno pensare numerosi conferimenti...Anche perchè oggettivo e relativo stanno agli antipodi.... :?


Caro Pantheon...Non convengo... perchè
L' OMRI.... non è un'obbligo,...non è un'atto dovuto,....non è un diritto acquisito,....

Ciao
Fabio
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Pantheon » sabato 25 febbraio 2012, 18:13

La prima onorificenza della Repubblica non può essere correttamente conferita se non tenendo conto di criteri di scelta oggettivi, validi per tutti i potenziali candidati e non in funzione delle convenienze. Non si può legittimere il clientelismo che purtroppo è già infestante di suo anche perchè il principio del merito è l'unico vero onore in uno Stato repubblicano.
Altrimenti non chiamiamolo più ordine al merito ma decorazione....
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda fabione 66 » sabato 25 febbraio 2012, 18:51

Pantheon ha scritto:Altrimenti non chiamiamolo più ordine al merito ma decorazione....


Eh no caro Pantheon una Decorazione riconoscerebbe un merito derivante da un'atto ben preciso [angel]
che sempre e comunque deve essere rilevato,segnalato,esaminato ed ..."eventualmente" ..conferito [confused.gif]

Pantheon ha scritto:La prima onorificenza della Repubblica non può essere correttamente conferita se non tenendo conto di criteri di scelta oggettivi, validi per tutti i potenziali candidati e non in funzione delle convenienze. Non si può legittimere il clientelismo che purtroppo è già infestante di suo anche perchè il principio del merito è l'unico vero onore in uno Stato repubblicano.

Citai in altro post ....
guardiamoci allo specchio e chiediamoci,
chi siamo noi .....?
oppure cosa abbiamo fatto per anelare tale riconoscimento.....?
allo stato dei fatti è buona la prima !
credimi ho un discreto archivio per asserire ciò, e di esempi ne ho fatti
quindi in virtù del...
dimostrami...di averti fatto un torto per non averti insignito dell' OMRI..visto che non è un'obbligo,...non è un'atto dovuto,....non è un diritto acquisito,....
Fabio
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Re: Illustri e illustrissimi ... sconosciuti

Messaggioda Pantheon » sabato 25 febbraio 2012, 20:37

Caro Fabione, non avertene a male, ma devo dissentire dalle tue affermazioni.
Se fosse come dici tu l'Italia non potrebbe definirsi una repubblica; sarebbe uno stato dove il merito verrebbe valutato non applicando i criteri di uguaglianza formale sanciti dalla nostra Costituzione.
Discrasie a parte una cosa del genere non sarebbe tollerabile. Non che la situazione sia idilliaca...Si spera, tuttavia, di scongiurare la catastrofe !
Pantheon
 
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