da Claudio di Renda » sabato 25 febbraio 2012, 19:27
Gentilissimo Sergio,
grazie mille per la risposta. Effetivamente avevo pensato a qualcosa di simile. Mi lascia perplesso il cognome che mi sembra, almeno, di origine Spagnola. Lo ritrovo anche nelle versioni Chaves de Tappia, Chiaves de Tappia, Chaves de Zappia, Claves de Zappia.
Inoltre nel 1748, pochi anni dopo il matrimonio, ritrovo in Milazzo un nucleo così formato:
Don Antonino Chaves de Tappia del quondam Stefano, di anni 57
Donna Domenica, sua moglie
Donna Camilla, figlia maritata
Donna Francesca
Donna Vincenza
Donna Anna
Don Antonino Chaves, genero figlio del quondam Domenico, di anni 25
Vincenzo Pellegrino, servo
Maria Pellegrino, serva
Dal Rivelo si evincono moltissime proprietà delle famiglia che ricoprì incarichi nobili nella città di Milazzo. Possibile che un eventuale turco convertito fosse così benestante (il patrimonio consta di onze 1180.14.6, e solitamente si dichiarava meno di quanto si possedeva)? Inolte nel 1736 un Don Antonino compra dalla Real Cancelleria il possesso della Tonnara di San Giorgio che poi abbandonerà perchè incapace nella gestione. In un diploma di Don Giovanni d'Austria datato 1649 si legge il nome di Don Gaetano Chiaves de Tappia, inserito nella “Mastra Serrata”, tra i soggetti virtuosi, degni ed atti all'ufficio di Giurati della città di Milazzo. Il nome dello stesso si ritrova su due iscrizioni in marmo insieme a quello di altri Magistrati della città. La prima targa (1.03.1704) era posta sulla porta dell'antica casa del Magistrato, tra le cinta spagnola e normanna del Castello, la seconda (datata 1704 ) era posta sulla porta della Sacrestia della Cattedrale.
Forse si tratta di due componenti della stessa famiglia omonimi? Forse uno viveva in Sicilia e l'altro raggiunse il parente nell'isola dalla regione turca?
P.S. Tralaltro "Pizzigotti"dovrebbe essere in huius regni. L'unico posto che si avvicina a Pozzo di Gotto in provincia di Messina. Possibile però che il Sacerdote sbagli il nome di un paese della sua stessa isola?
alias Claudio di Renda
"Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto." (A. Dumas)
Socio I.A.G.I