Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 febbraio 2012, 11:45

Ringrazio l'ottimo Montenotte per le preziose notizie. Se non ricordo male, però, lo studio corposo, pubblicato in più volumi (4-5.... [hmm.gif] ) del Conte di Pierredon (Cav. di Giustizia e Ambasciatore dello SMOM) non comprende tutta la storia dell'Ordine, comincia dalla caduta dell'isola di Malta (1798) in poi.....
Probabilmentre il periodo più critico della storia dell'Ordine Giovannita, che implicò una vera e propria diaspora dei membri che cercarono protezione sotto il papato e in diverse casate regnanti.

Concordo anch'io con Tilius e con Montenotte che il significato del trofeo d'arme vada interpretato di volta in volta ed in base alle decorazioni che abbiamo di fronte. Tuttavia credo che il SMOM in particolare, ma anche l'OESSG, debbano essere considerati con particolare attenzione stante la peculiarietà delle plurisecolari tradizioni che li distinguono da ogni altro ordine.

Saluti.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » lunedì 6 febbraio 2012, 11:57

Montenotte ha scritto:da quanto si può ritrovare in bibliografia, penso che una interpretazione univoca e generalista non sia possibile, ma che il significato del trofeo d’armi vada ricercato di volta in volta a seconda della decorazione presa in esame.


Buongiorno,
nel mio esordio a questo topic ho chiesto di discutere - pacificamente - sul significato "originario" ed "odierno" del Trofeo Militare.
Credo che, in buona sostanza, per quanto riguarda il significato odierno, in relazione al fatto che non vi è dubbio alcuno sulla "dignità cavalleresca” dei membri di alcuni Ordini, ove la stessa si desume chiaramente dagli statuti e dalla natura dell'Ordine stesso, si traduca in una delle seguente ipotesi:
1) Natura militare dell'Ordine: In tal caso però resta irrisolto il dilemma del perché non tutti i membri di quell'Ordine si onorano del Trofeo;
2)Distinzione di grado o classe: Sembrerebbe l'ipotesi più plausibile - e pacifica -, ma minerebbe il primo punto, ove per altro sul link inizialmente postato da Pantheon si evince chiaramente che detto trofeo era tipico degli Ordini militari;
Per quanto concerne invece il significato storico/tradizionale del Trofeo, sarei più orientato verso la seguente"ipotesi":
Pienezza della dignità cavalleresca: In origine due aspetti fondamentali dei membri di un Ordine di Cavalleria, nobiltà e status militare, coincidevano, onde per cui il Cavaliere era pienamente tale!;
Come giustamente affermato, poiché siamo sul campo delle congetture, le interpretazioni sono puramente soggettive.
Cordialmente
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Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda nicolad72 » lunedì 6 febbraio 2012, 12:33

Vorrei far notare come lo scudo dei donati di devozione e dei Cavalieri di Grazia Magistrale sia un trofeo d'armi, ridotto ai minimi termini, ma sempre un piccolo trofeo è!

La dignità cavalleresca di un ordine o di un grado di un ordine non si può far discendere da un dato "estetico", che nella storia ha assunto significati differernti, ma bisogna leggere la storia e la tradizione di quell'ordine.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » lunedì 6 febbraio 2012, 13:05

FONTE:http://www.cnicg.net/trofcav.asp

SOVRANO ORDINE MILITARE DI DI MALTA (fig. n.2)


Quest'Ordine illustre che conserva il suo carattere religioso e nobiliare, da tempo orna le sue insegne col trofeo; ma in questi ultimi anni, sotto il governo del Gran Maestro Ceschi di Santa Croce venne modi­ficato, come si vede, nell'esatto disegno qui riprodotto. Tale trofeo è però riservato ai soli cavalieri di giustizia e di onore, perché i cavalieri di grazia lo sostituiscono con un nastro d'oro.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda nicolad72 » lunedì 6 febbraio 2012, 13:08

all'epoca le insenge erano un tantino differenti rispetto ad oggi!
Poi quell'articolo fu a suo tempo pubblicato sulla rivista del Collegio Araldico... citiamo le fonti per quello che sono non per dove le troviamo!
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » lunedì 6 febbraio 2012, 13:20

nicolad72 ha scritto: citiamo le fonti per quello che sono non per dove le troviamo!


Le fonti in materia sono "quasi" inesistenti, per cui si chiamano in causa quelle reperibili e per altro disinteressate!
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 febbraio 2012, 13:39

nicolad72 ha scritto:La dignità cavalleresca di un ordine o di un grado di un ordine non si può far discendere da un dato "estetico", che nella storia ha assunto significati differernti, ma bisogna leggere la storia e la tradizione di quell'ordine.


Infatti è l'esatto contrario è il "dato" estetico che in qualche modo discende da quella dignità, simboleggiandola..... ;)
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » lunedì 6 febbraio 2012, 13:42

Pantheon ha scritto: è il "dato" estetico che in qualche modo discende da quella dignità, simboleggiandola..... ;)


Ed è in questo che mi soffermerei, per capire, originariamente, il reale significato di tale simbolo....
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Montenotte » lunedì 6 febbraio 2012, 13:50

Pantheon ha scritto: Se non ricordo male, però, lo studio corposo, pubblicato in più volumi (4-5.... [hmm.gif] ) del Conte di Pierredon (Cav. di Giustizia e Ambasciatore dello SMOM) non comprende tutta la storia dell'Ordine, comincia dalla caduta dell'isola di Malta (1798) in poi.....

Accanto all’opera fondamentale in tre volumi Histoire politique de l’Ordre Souverain des Hospitalier de Saint Jean de Jérusalem dit de Malte, depuis la chute jusqu’à nos jours, Pierredon ha una lunga serie di pubblicazioni e collaborazioni, sarebbe interessante poter avere tra le mani il suo Ordre Souverain et Militaire des hospitaliers de Saint-Jean de Jérusalem, son histoire, ses insignes et ses costumes.
Per altro, andando un po’ a memoria, mi sono sbagliato nel post precedente: Pierredon e Autengrüber concordano nell’indicare la fine del XIX° secolo come data per la codificazione delle insegne. Fino ad allora, cito ancora Pierredon, i differenti tipi di insegna non possono essere assegnati ad un grado piuttosto che un altro.
Giustamente Lei cita il particolare momento storico e la diaspora dell’Ordine, pertanto credo possiamo seguire Autengrüber quando scrive che le caratteristiche delle insegne – fatta salva la croce di Malta - dipendevano essenzialmente dalle indicazioni delle singole Lingue o dei Gran Priorati.
Non dimentichiamo poi che fino al XVIII° secolo l'insegna era la semplice croce smaltata bianca.

A suivre.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 febbraio 2012, 13:57

...Assurément.... [thumbup.gif]
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 6 febbraio 2012, 14:44

Bisogna guardare alla sostanza e non all'esteriorità.

Esempio: il prevosto di Monza indossa l'abito rosso, ha l'anello al dito, durante la celebrazione mitra e pastorale...esattamente come i vescovi.
Ma egli è un sacerdote..non ha la pienezza del sacerdozio, propria solo dell'espiscopato.

Eppure esteriormente...ha tutto quello che ha un vescovo....ma non lo è.

Il concetto della "pienezza del cavalierato" (che tra l'altro non riesco proprio a comprendere cosa voglia dire) non si può legare solo all'esteriorità del simbolo che indossa ma a quanto prevedono gli statuti dell'ordine.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Equitem » lunedì 6 febbraio 2012, 15:28

Luca Bracco ha scritto:
Il concetto della "pienezza del cavalierato" (che tra l'altro non riesco proprio a comprendere cosa voglia dire) non si può legare solo all'esteriorità del simbolo che indossa ma a quanto prevedono gli statuti dell'ordine.


Gentilissimo Bracco, più volte è stato ribadito da me e dal gentilissimo Pantheon che oggigiorno non è in discussione che la "dignità cavalleresca" sia insita nei membri di alcuni Ordini Cavallereschi, in ossequio agli statuti ed alla natura stessa dell’Ordine. In questa sede si cerca solo di dare, per quanto possibile, una spiegazione all'originale significato di tale simbolo, ed il perché attualmente non sia presente in tutte le insegne degli Ordini tradizionalmente militari.
Per quanto concerne la “pienezza del cavalierato”, essa è da intendersi, a mio avviso, come prerogativa esclusiva dei membri appartenenti ad Ordini che abbiano mantenuto una ininterrotta tradizione storica, ed il cui fine - la militanza nel perseguire i fini propri dell'Ordine - è rimasto immutato nei secoli. Giusto per farle un esempio, un insignito OMRI non gode di dignità cavalleresca nel significato proprio del termine, diverso dal punto di vista giuridico del nostro Ordinamento, poiché l’OMRI usa gradi cavallereschi relativi ad una tradizione che non gli apparatine. Non so se ho reso l’idea….
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Messaggioda Luca Bracco » lunedì 6 febbraio 2012, 15:44

Equitem ha scritto:In questa sede si cerca solo di dare, per quanto possibile, una spiegazione all'originale significato di tale simbolo, ed il perché attualmente non sia presente in tutte le insegne degli Ordini tradizionalmente militari.


Perché così hanno deciso coloro che avevano ed hanno la facoltà di decidere.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Antesterione » lunedì 6 febbraio 2012, 15:45

Mi dispiace che l'investitura tradizionale sia percepita apparentemente come priva di effetti formali, come accidente della cavalleria, così come il privilegio del Trofeo Militare ridotto a mero ornamento estetico. Ci si onora della Croce, dell'appartenenza e, in alcuni casi, anche del Trofeo Militare,concesso per grazia e/o in misura maggiore o minore per diritto.

E' vero che ogni ordine ha i suoi criteri e le sue consuetudini ma il cerimoniale di investitura tradizionale quello è e lo si riconosce quando applicato,
così come un trofeo militare, quello è e lo si riconosce nitidamente, quando presente, non basta che sia un fregio collocato tra una corona e un nastro o tra una croce e un nastro.

Per quanto riguarda l'investitura tradizionale con spada (e nella sua completezza anche con speroni e vestizione) penso allo SMOM, all'OESSG e altri ordini, con uno sguardo anche a quanto accade in inghilterra.

Mi pare curioso che la destrutturazione "mediatica" di questo cerimoniale giunga fino a fargli perdere qualsiasi necessità d'essere anche in quegli ordini che sono portatori di antiche (issime) tradizioni. Forse, di contro, esso viene rievocato quando si vuol sottolineare invece quel mutamento formale dell'insignito, quale che sia la sua condizione.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Il trofeo militare nelle decorazioni Cavalleresche

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 febbraio 2012, 15:45

Ma in questo caso il prevosto è un truffatore...O sbaglio ?

Interroghiamoci invece sul perchè il vescovo indossa determinati simboli ed il prevosto no...

Potrei portare un altro esempio, in ambito militare, quello dell'aquila del generale.....Costui è un membro delle FF.AA., è un ufficiale, ma solo lui ha il diritto di portare l'aquila sul berretto....Sfido un soldato semplice ad indossare il berretto con l'aquila, anche per goliardia.....

E poi, anche se non c'entra più di tanto, al di là dei meriti e delle qualità personali, consideriamo il peso specifico di un generale rispetto agli altri ufficiali per non dire rispetto agli altri ruoli. Non vorrei però che la discussione scadesse in un' analisi sociologico-funzionalista che in questo caso non ha senso proporre.
Credo, in sintesi, che sia unanimemente riconosciuta dignità alle alte cariche di un organizzazione....E' quasi scontato affermarlo, a maggiore ragione se si considerano quelle inserite in contesto più strettaemente gerarchizzato. Ma ripeto tuttociò non riguarda la simbologia....

Saluti.

PS Il mio messaggio era rivolto in particolare a Luca Bracco tuttavia è condiviso con gli altri colleghi....Non sono ricorso alla citazione dovendo ottemperare alle disposizioni impartite, anzi ribadite recentemente, circa l'inopportunità di riprendere per intero i messaggi altrui.....Anche ai Moderatori va riconosciuta una più ampia dignità.... ;)
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