Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Milesxpi » giovedì 12 gennaio 2012, 23:26

Fabio Gig ha scritto:Scusa ma tutto sto giro di domande per arrivare a questa conclusione? Non potevi chiedermi prima queste cose? [bangin.gif]

Per onor di cronaca va detto che l'attuale Ordine proviene effettivamente dai Comneno, solo che e' stato eretto come nuovo Ordine. Insomma, si puo' dire che e' stato fondato come nuovo ordine in base alla tradizione di quello dei Comneno, Tuttavia, sempre di nuovo ordine si tratta.


E' più bello vedere scrivere certe cose ufficialmente da te! [clapping.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » giovedì 12 gennaio 2012, 23:29

Ufficiosamente caro, ora quello che scrivo non conta una pippa [jump.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 13 gennaio 2012, 9:57

Fabio Gig ha scritto:Per onor di cronaca va detto che l'attuale Ordine proviene effettivamente dai Comneno, solo che e' stato eretto come nuovo Ordine. Insomma, si puo' dire che e' stato fondato come nuovo ordine in base alla tradizione di quello dei Comneno, Tuttavia, sempre di nuovo ordine si tratta.


Tecnicamente questo modo di agire si chiama novazione (ne abbiamo avuto un esempio di recente con il passaggio dall'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana a quello della Stella d'Italia). Non si tratta di un nuovo ordine in tutto e per tutto, ma del vecchio sistema di valori e tradizioni (parte essenziale di un ordine di cavalleria) confluiti in una nuova struttura giuridica.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Equitem » venerdì 13 gennaio 2012, 16:52

nicolad72 ha scritto:Tecnicamente questo modo di agire si chiama novazione (ne abbiamo avuto un esempio di recente con il passaggio dall'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana a quello della Stella d'Italia). Non si tratta di un nuovo ordine in tutto e per tutto, ma del vecchio sistema di valori e tradizioni (parte essenziale di un ordine di cavalleria) confluiti in una nuova struttura giuridica.


Gentile Nicolad, se mi è concesso, mi piacerebbe conoscere il Suo punto di vista in merito all’applicazione di tale tecnica - novazione - nella realtà strutturale del Real Ordem de Sao Migul Da Ala. Di fatto tale Ordine , ivi compresi i valori e le tradizioni sono confluiti in una nuova struttura giuridica, la Confraternita. A tal proposito, essendo questo un "unicum" –, almeno che io sappia, nel mondo della cavalleria, mi chiedevo se in forza di questa novazione, dal punto di vista giuridico i cavalierati conferiti dalla confraternita abbiano mantenuto la piena valenza cavalleresca o se viceversa i titoli propri dell’Ordine vengono mantenuti solo come mera memoria alla tradizione.
Grazie

P.S: Scusate per l'OT, il mio vuole solo essere un riferimento all'istituto della "novazione".
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Ambro » venerdì 13 gennaio 2012, 20:15

Gentili "disputandi" ho letto del marchese Pezzana Capranica del Grillo, già nominato in altre mie interviste, quale fonte attendibile di notizie anche sul Costantiniano.Chiedo se è possibile sapere dove vive e come contattarlo.Del marchese ho cercato di reperire qualche notizia genealogica sulla di lui famiglia, anche attraverso internet.Mi sapete consigliare su quale cognome devo accentrare la mia ricerca? Pezzana o Capranica? Quale delle due famiglie è titolata del marchesato? Lo riesco a trovare, come discendente di famiglia, citato in qualche ultima pubblicazione dell'abrogata Consulta Araldica?
Sarò grata per ogni segnalazione.
Ambra
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Tilius » venerdì 13 gennaio 2012, 20:41

Temo, cara Signorina, che simili informazioni rientrino nella sfera della privacy.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Equitem » venerdì 13 gennaio 2012, 22:27

Tilius ha scritto:Temo, cara Signorina, che simili informazioni rientrino nella sfera della privacy.


E aggiungerei che continuo a non vedere alcun nesso - ma questo credo la Signorina Ambra lo sappia benissimo - tra le ricerche documentarie ai fini di una "ipotetica" tesi sugli Ordini Cavallereschi ed il legame genealogico del Marchesato del Prof. Avv. Aldo Pezzana Capranica del Grillo. Ad ogni modo sperando possa esserLe utile Le segnalo il seguente link:
http://www.collegio-araldico.it/membri.html

P.S: Il Marchese Aldo Pezzana Capranica del Grillo è vice presidente del collegio araldico.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » sabato 14 gennaio 2012, 0:48

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Resto perplesso nelle argomentazioni di Cassinelli - ma ne capisco i motivi - come si mettano in soffitta le mai abrogate bolle pontifice come "roba vecchia" che definiscono chiaramente la questione del Gran magistero come cosa estranea alla Real casa delle Due Sicilie, ammettendo invece delle opinabilissime, succinte e imprecise (tre righe di testo :D) conclusioni da parte di autori ottocenteschi che costituirebbero, queste si, la "dottrina del tempo" :D. Ohibo'.

Si sorvola (naturalmente :D) sull'interessata mutazione degli statuti attuata negli anni '70 di cui non si comprende la ragione se questa pretesa unità del Capo della casa e del Gran Maestro fosse stata esistente come si sostiene con convinzione. Ripeto: perchè normare negli anni '70 una situazione se questa era GIA' normata, acclarata ed in essere? La realtà, ovviamente, è perchè nelle fonti giuridiche Costantiniane o Duo-siciliane non vi è traccia precedente di questa pretesa "unità" tra Gran maestro e Capo della Casa.

Se al tutto aggiungiamo l'assoluta incostistenza giuridica del cosidetto "atto di Cannes" invalido secondo il diritto francese e italiano dell'epoca oltreché di quello precedente Duo-siciliano direi davvero che lo stridore delle unghie sui vetri è coperto solo dalle note ragioni di opportunità, pragmatismo interessato e disinformazione testé evidenziate da Fabio Gig.

Un saluto cordiale :D

F.


Finalmente posso dedicare qualche minuto in più a controbattere alle cordialissime ma soprattutto disinteressate :D battute dell'amico F. interessato solo a sottolineare la verdad histórica ;)

Ma... ¿Qué es la verdad histórica? ¿Existe? ¿Es absoluta e inmutable? [hmm.gif]

Veniamo al punto relativo alla presunta mutazione degli statuti... che è avvenuta sì, ma ad opera di entrambi i Gran Maestri.

Statuti costantiniani del 1920 (Ordine ancora unito), da me pubblicati integralmente proprio su questo forum: si afferma che "supremo reggitore dell'Ordine è il Gran Maestro, con tutti quei diritti che si rilevano dagli Statuti e dalle Bolle dei Romani Pontefici". Si fa riferimento alle Bolle e agli Statuti per definire i diritti del Gran Maestro, e solo quelli.

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Statuti del 1988 (Spagna) - si sottolinea il fatto che "la dignità di Gran Maestro si trasmette per successione di primogenitura". Se alcune bolle papali "definiscono chiaramente la questione del Gran magistero" :D che bisogno c'era di specificare ulterormente la cosa negli Statuti? :D

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Statuti del 2002 (Francia): si evidenzia che "la dignità di Gran Maestro è legata alla qualità di Capo della Reale Casa di Borbone delle Due Sicile". Nulla da eccepire, visto che l'Ordine, da quando è passato alla Casa di Borbone delle Due Sicilie, è stato da sempre legato alla Corona e quindi al Capo della Casa.

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cassinelli ha scritto:
Fabio Gig ha scritto:avendo B modificato unilateralmente la norma che indica la successione al Gran Magistero, attribuendo tale Ufficio al Capo della Real Casa


In realtà la cosa è un po' più antica...

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(L. Cibrario, Descrizione storica degli Ordini Cavallereschi, Torino, 1846, p.174)


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(R. Ruo, Saggio storico degli Ordini Cavallereschi, Napoli, 1832, p.37)



E veniamo all'Atto di Cannes.

Si continua a sottolineare la nullità dei patti successori. Siamo così sicuri che diritto dinastico e diritto privato convergano su tale teoria?

Ammettiamo di sì... quindi Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie avrebbe sottoscritto un patto pur essendo al corrente della sua nullità? Quale orrenda truffa potrebbe aver mai architettato. Non posso crederlo... [nonono.gif]

Oppure... Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie è stato vittima di un raggiro... quindi era sostanzialmente un minus habens... non mi pare, a giudicare dall'aspetto e dalla qualità delle azioni da lui compiute... [nonono.gif]

Ma allora... Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie ha semplicemente agito da Principe, seguendo l'onore e le consuetudini della sua augusta Famiglia.

Meno nobili sono state le azioni di coloro i quali hanno "contestato" questi Accordi... posseggo diverse, vibrate, lettere di protesta ad opera di membri della Famiglia Borbone delle Due Sicile per tale atto, che definire piratesco è poco... :o

Ne pubblico una...

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ed eccone la trascrizione:

Dichiarazione

I Principi Reali di Borbone delle Due Sicilie: Don Gabriele, Don Antonio, Don Giovanni, Don Casimiro, Don Ferdinando, Duca di Calabria; le Reali Principesse Donna Maria Giuseppa, Donna Urraca, Donna Maria del Carmen

riuniti in Napoli, di persona e per delega, con la presente formale dichiarazione intendono:

- rinnovare a Sua Altezza Reale il Principe Ranieri Maria di Borbone, Duca di Castro, legittimo Capo della Reale Casa e Famiglia di Borbone delle Due Sicilie, i Loro sentimenti di profonda fedeltà ed obbedienza, dovuti alla Sua Autorità, in perfetta aderenza alle Leggi ed alle Consuetudini vigenti della Reale Casa e Famiglia di Borbone delle Due Sicilie;
- protestare, nella Loro qualità di (…) componenti della Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie, contro le pretestuose ed inqualificabili intromissioni di Sua Altezza Reale Don Juan de Borbòn y Battenberg, Conte di Barcellona, Capo della Reale Casa di Borbone-Spagna, in questioni di esclusiva pertinenza della Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie;
- respingere, ancora una volta, la assurda pretesa avanzata da Sua Altezza Reale Don Alfonso di Borbòn Y Borbòn, Infante di Spagna, in dispregio dei Patti e degli Accordi Solenni, sottoscritti da Sua Maestà la Regina Reggente Maria Cristina di Spagna, e da Sua Altezza Reale Don Alfonso di Borbone, Conte di Caserta, Capo della Reale Casa e Famiglia di Borbone delle Due Sicilie, di venerata memoria, (…) Atti Ufficiali del Regno di Spagna, tuttora validi, di considerarsi Membro della (…) Reale Casa delle Due Sicilie;
- riaffermare la loro ferma volontà di osservare scrupolosamente le Leggi, le consuetudini, i Patti, le (…), la (…), sempre (…) e scrupolosamente osservate dai Loro Predecessori Defunti, ivi inclusi il Loro Compianto Fratello, Sua Altezza Reale Don Carlos de Borbòn y Borbòn, Infante di Spagna, (…) delle Reale Casa e Famiglia di Borbone delle Due Sicilie, sancita in due secoli di storia.

Napoli, il (…) giugno 1962

(seguono le firme)


Come scrive l'insigne giurista Ettore Gallo, presidente della Corte Costituzionale, nel suo pregevole volume sul Gran Magistero Costantiniano: "nel testo dell'Atto di Cannes non si ritrovano né condizioni espresse né tacite; ed anzi il richiamo testuale alle leggi, consuetudini e costituzioni di famiglia, nonché ai solenni atti del 1759 e il riferimento al carattere eventuale della successione alla Corona delle Due Sicilie, stanno a dimostrare la piena consapevolezza del rinunziante sia delle conseguenze per sé che per i suoi discendenti, sia del carattere ipotetico di una restaurazione dinastica nelle Due Sicilie".

Sperando, aggiungo io, che il rinunziante abbia agito cavallerescamente.

Rinunziante che, fra l'altro, aveva nel 1901 (giustamente) giurato fedeltà al Re di Spagna Alfonso XIII, rinunciando alla sua antica nazionalità e accettando quella spagnola, divenendo membro della Reale Casa e Famiglia di Borbone-Spagna, come d'altronde i suoi attuali discendenti.

Rinunziante che nell'atto viene (giustamente) definito Don Carlos de Borbón y Borbón e non Carlos de Borbón-Dos Sicilias...

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Non credo che la Prammatica Sanzione prevedesse che il Capo della Casa di Borbone Due Sicilie giurasse fedeltà al Capo della Casa di Borbone Spagna...
Ultima modifica di cassinelli il sabato 14 gennaio 2012, 10:33, modificato 5 volte in totale.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Mario Volpe » sabato 14 gennaio 2012, 9:06

Ambro ha scritto:Gentili "disputandi" ho letto del marchese Pezzana Capranica del Grillo, già nominato in altre mie interviste, quale fonte attendibile di notizie anche sul Costantiniano.Chiedo se è possibile sapere dove vive e come contattarlo.Del marchese ho cercato di reperire qualche notizia genealogica sulla di lui famiglia, anche attraverso internet.Mi sapete consigliare su quale cognome devo accentrare la mia ricerca? Pezzana o Capranica? Quale delle due famiglie è titolata del marchesato? Lo riesco a trovare, come discendente di famiglia, citato in qualche ultima pubblicazione dell'abrogata Consulta Araldica?
Sarò grata per ogni segnalazione.
Ambra


Tilius ha scritto:Temo, cara Signorina, che simili informazioni rientrino nella sfera della privacy.


A prescindere che del Prof. Pezzana si era accennato, sia pure molto tempo fa, anche in questo stesso Forum: viewtopic.php?t=26&start=15 , trovo comunque difficile credere che su Internet non si riescano a trovare indicazioni esaurienti su questo personaggio, le cui cariche nel contesto cavalleresco (Malta, Costantiniano, S. Stefano, ecc. ecc.), in quello istituzionale (Consiglio di Stato), ed i cui titoli e lavori sono piuttosto noti negli ambienti accademici e nei circoli nobiliar-cavallereschi.
Ai fini della discussione in corso, va ricordato che Pezzana fu Presidente della I Sezione del Consiglio di Stato negli anni ottanta (successivamente nominato Presidente Onorario del CdS), e fu proprio lui che firmò il noto parere n.1869 del 26 novembre 1981 che sancì lo status di ordine non nazionale per il Costantiniano (ramo franco-napoletano).
Indipendentemente dalla giustissima osservazione del nostro Tilius sulla riservatezza di certe informazioni, nonchè sulla scarsa attinenza con il topic di taluni aspetti legati al personaggio, segnalo ad ogni buon fine che i suoi recapiti sono facilmente reperibili nell'elenco telefonico di Roma...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Equitem » sabato 14 gennaio 2012, 9:35

Fabio Gig ha scritto:
Ma questo Marchese è un'insigne giurista? Ha pubblicato qualche autorevole studio che fa dottrina? Sarei curioso di leggerlo, qualcuno può aiutarmi?


Codice: Seleziona tutto
"Mario Volpe"

A prescindere che del Prof. Pezzana si era accennato, sia pure molto tempo fa, anche in questo stesso Forum: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=26&start=15 , trovo comunque difficile credere che su Internet non si riescano a trovare indicazioni esaurienti su questo personaggio, le cui cariche nel contesto cavalleresco (Malta, Costantiniano, S. Stefano, ecc. ecc.), in quello istituzionale (Consiglio di Stato), ed i cui titoli e lavori sono piuttosto noti negli ambienti accademici e nei circoli nobiliar-cavallereschi.
Ai fini della discussione in corso, va ricordato che Pezzana fu Presidente della I Sezione del Consiglio di Stato negli anni ottanta (successivamente nominato Presidente Onorario del CdS), e fu proprio lui che firmò il noto parere n.1869 del 26 novembre 1981 che sancì lo status di ordine non nazionale per il Costantiniano (ramo franco-napoletano).


Solo per sottolineare come Il Marchese Aldo Pezzana sia considerato personaggio di spicco negli ambienti cavallereschi ed abbia in maniera sostanziale contribuito a formularne la dottrina più autorevole, motivo questo per la quale non posso credere assolutamente che abbia sposato la causa "B" in maniera sprovveduta ed inconsapevole.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » sabato 14 gennaio 2012, 9:42

Per alcuni una tesi di laurea val più dell'opera di un insigne giurista qual è stato Ettore Gallo... soprattutto se quest'ultimo è scomparso alcuni anni orsono.

Se poi si gioca sull'ambiguità, ovvero si fa stampare la tesi dalla Libreria Editrice Vaticana... si può far pensare agli sprovveduti che la stessa abbia il "beneplacito" della Santa Sede e che quindi... A sia "migliore" di B...

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Mario Volpe » sabato 14 gennaio 2012, 10:33

Equitem ha scritto:Solo per sottolineare come Il Marchese Aldo Pezzana sia considerato personaggio di spicco negli ambienti cavallereschi

su questo non ci piove...

ed abbia in maniera sostanziale contribuito a formularne la dottrina più autorevole,

più autorevole non saprei, più influente ai fini della legittimazione dell'ordine nei confronti dello Stato Italiano senz'altro...

motivo questo per la quale non posso credere assolutamente che abbia sposato la causa "B" in maniera sprovveduta ed inconsapevole.

certamente no, ma non va dimenticato che all'epoca del famoso parere del CdS, Pezzana era già Gran Croce del ramo franco-napoletano...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » sabato 14 gennaio 2012, 10:46

Mario Volpe ha scritto:certamente no, ma non va dimenticato che all'epoca del famoso parere del CdS, Pezzana era già Gran Croce del ramo franco-napoletano...


Perché ne aveva già potuto in precedenza valutare la legittimità...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » sabato 14 gennaio 2012, 11:26

Caro Alessio,

mi riprometto di risponderti al più presto; purtroppo, sto ultimando un lavoro che dovrò consegnare per la stampa la prossima settimana, pertanto abbi un po di pazienza.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Equitem » sabato 14 gennaio 2012, 11:40

Mario Volpe ha scritto:
più autorevole non saprei, più influente ai fini della legittimazione dell'ordine nei confronti dello Stato Italiano senz'altro...


Detto così, gentile Sig.Volpe, è come se si volesse, "tra le righe", far notare come il Pezzana abbia in tal senso avuto un ruolo di parte, al di là delle fondamenta giuridiche del concetto stesso di "ordine non nazonale". Credo che, checonsiderando l'età del Pezzana - intorno ai 90 -, i Suoi incarichi nei diversi ed illustri Ordini, nonchè le varie funzioni "giurisdizionali" svolte dallo stesso, senza voler peccare di presunzione, e senza alcuna posizione di parto preso, la Sua dottrina sia piu' che autorevole.

non va dimenticato che all'epoca del famoso parere del CdS, Pezzana era già Gran Croce del ramo franco-napoletano...


Altro rafforzativo questo a sostegno che il Pezzana abbia avuto un ruolo di parte nell'emanazione del Parere del C.D.S.?

Gentile moderatore, in questi termini, ed in tutta franchezza, anche se ciò sia lecito pensarlo, dal canto mio è altrettanto lecito è difficile non credere che oggi i Consiglieri del C.D.S in virtu' del " doppio mandato", si pensi ad esempio all'ex Ministro Affari Esteri Frattini che era anche Consigliere, non abbiano potuto assumere scelte e decisioni per "partito preso" , e sempre a titolo esemplificativo, si pensi ai diversi ricorsi al Capo dello Stato avverso i diversi dinieghi all'autorizzazione del porto di onori da parte del MAE, dove l'ente stesso preposto al rilascio/diniego di dette autorizzazioni viene poi chiamato a "decidere" in qualche modo avverso l'impugnazione di un atto da Lui stesso emanato. Il mio è solo uno dei tanti esempi che potremmo chiamare in causa ove quella trasparenza ed imparzialità alla quale sovente si grida è solo utopia.
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