Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
gnr56 ha scritto:
Che il TG1 sia pro Gran Maestro dello SMOCSG Franco-Napoletano?
GENS VALERIA ha scritto:In questo post abbiamo finora constatato che le argomentazioni scientifico - giuridiche ( ed è su questo piano che ci confrontiamo ) sono a favore della linea primogenita ( Alf. ) rappresentata da Don Carlos di Borbone Due Sicilie.
adj ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:In questo post abbiamo finora constatato che le argomentazioni scientifico - giuridiche ( ed è su questo piano che ci confrontiamo ) sono a favore della linea primogenita ( Alf. ) rappresentata da Don Carlos di Borbone Due Sicilie.
Anche se a mio avviso rimane un mero esercizio teorico, mancando il "tribunale" che possa decidere (uno in realtà ci sarebbe, ma si è tirato elegantemente fuori: la Santa Sede), come del resto sempre accade quando ci sono i pretendenti ma non c'è più il regno.
gnr56 ha scritto:Ma se l'Atto di Cannes era illegittimo giuridicamente e, come dite, inutile e non richiesto perché sottoscriverlo?
Si deve pensare che Carlo Tancredi non avesse cognizione di cosa andava a firmare? Oppure che, sapendo della sua invalidità, sarebbe stato, in qualsiasi istante, in grado di contestarlo?
Mi pare un comportamento molto strano, certamente assai poco regale.
Ambro ha scritto:a Napoli un certo personaggio (in vista per una scalata sociale) ideò di far succedere a Ferdinando Pio un parente che non viveva proprio nel lusso di una corte
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creando in quegli anni '60-70 un'ottima rete di personalità dei vari settori socio-professionali(all'epoca si portò nell'Ordine anche Licio Gelli).
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Naturalmente il benefattore, elevato a Balì e Gran Cancelliere con riconoscimenti presunti nobiliari, si attivò per anni presumibilmente anche per garantire una "rendita" al principe
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per poi veder riaccesi i riflettori con la giovane progenie e suo matrimonio con dama dell'alta borghesia capitolina, il cui nome fu "sfiorato" da un noto scandalo affaristico
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mentre venivano avvicinati religiosi cardinalizi su Roma onde avvalorare meglio i rapporti di rappresentanza con la Santa Sede.
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seppur da napoletana devo rilevare che il ramo Napoli-Francia è più "politicizzato"in quanto troppo vicino alle recenti correnti combattive "neoborboniche", spesso rappresentate da personaggi stile Lega Nord, auspicanti la separazione e contrarie all'Unità d'Italia
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il vedere ,su Internet, personaggi della fronda neoborbonica anti-celebrativa unitaria attivi come cavalieri costantiniani (presenti anche alla recente commemorazione della morte dell'ultimo re Francesco II,tenutasi a fine dicembre a Napoli) con tanto di mantello (poi li ritrovi facilmente sui vari siti simpatizzanti e Youtoube, vestiti in abiti borbonici inneggianti alle Due Sicilie) la cosa fa allora scadere l'organizzazione
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il Delegato di Napoli dell'anzidetto ramo si sia fatto coinvolgere in certe iniziative "nostalgiche", sia a Napoli che a Gaeta, che oltre ad essere colorare di detta politica antiunitaria si trasformano in una sorte di eventi folkloristici.
Ambro ha scritto:Non prendetemi per una di parte
Ambra
Ambro ha scritto:Ed in quest'anno appena concluso di celebrazione del 150°anniversario, ove tra l'altro il ramo Napoli-Francia ha offerto l'onoreficenza del collare ad un Ministro della Repubblica Italiana e gode del pieno riconoscimento dello Stato Italiano, il vedere ,su Internet, personaggi della fronda neoborbonica anti-celebrativa unitaria attivi come cavalieri costantiniani (presenti anche alla recente commemorazione della morte dell'ultimo re Francesco II,tenutasi a fine dicembre a Napoli) con tanto di mantello (poi li ritrovi facilmente sui vari siti simpatizzanti e Youtoube, vestiti in abiti borbonici inneggianti alle Due Sicilie) la cosa fa allora scadere l'organizzazione e la può mettere anche in discussione. Mi meraviglio, in questo caso, come il Delegato di Napoli dell'anzidetto ramo si sia fatto coinvolgere in certe iniziative "nostalgiche", sia a Napoli che a Gaeta, che oltre ad essere colorare di detta politica antiunitaria si trasformano in una sorte di eventi folcloristici. Cordialità Ambra
Ambro ha scritto:Rispondendo, quindi, alla questione sollevata dal sig.Gnr, circa la possibilità attuale di unificare le due obbedienze, ritengo semplicistica la risposta se si ragiona in termini di introiti e di prestigio-potere.Inoltre, rispondendo sempre alle incomprensive questioni sollevate del Sig.Gnr,chiedo se Lei fosse il primogenito di una famiglia, che vive ancora in un ambito legato al suo rango di appartenenza, si metterebbe a disquisire più di tanto se quel documento cartaceo è discutibile o meno onde avvalorare la discussa propria posizione in ambito familiare? O è proprio quella signorilità regale a far sì che in questi anni il ramo Napoli-Spagna non è intervenuto più di tanto nella disputa tanto chiacchierata ....
Cordialità
Ambra

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Apro una parentesi credo non del tutto fuori posto, segnalando la davvero non usuale doppia pagina del Corrierone nazionale oggi in edicola a firma di Paolo Mieli dedicata proprio ai Borbone delle Due Sicilie: «L'errore dei Borbone fu inimicarsi Londra. L'ostilità inglese destabilizzò il regno di Napoli» che anticipa nel riportare questa circostanza l'analisi più ampia del saggio di Eugenio Di Rienzo a breve in libreria "Il Regno delle Due Sicilie e le potenze europee (1830-1861)".
Si citano anche nello scritto di Mieli le tardive lacrime di coccodrillo di molti statisti inglesi ben presto pentiti dello "sporco affare" - così da loro è testualmente definita la cancellazione del Regno Duosiciliano - di cui erano stati attori primari.
F.
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