sdeaco ha scritto:Mi spiace contraddirla, chi ha letto JBIQUE è assolutamente digiuno delle più elementari norme della lingua latina (IBIQUE !), idem per le trascrizioni in genere, l'abbreviazione considerata (ITEM), è una delle più elementari. Cordiali saluti.
Non per prendere le difese di Moscjon, che credo proprio non ne abbia bisogno, ma come spiega, con la sua lettura, la presenza delle altre lettere: la "J" o "I" iniziale, il gruppo "bi", quella che pare a tutti gli effetti una "q" e infine l'abbreviazione di cui si tratta (quella a forma di "3")?
Rimando inoltre a questa pagina del Cappelli, che proprio digiuno di latino non è: http://www.hist.msu.ru/Departments/Medi ... LLI-30.HTM (pagina XXXI, sulla destra del video), dove si dice che il segno simile a un "3", usato per molte diverse abbreviature, dopo la lettera "q" assume il "valore di ue per formare l'enclitica que".


