Essere Cavalieri Oggi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda Cristiano Ciani » giovedì 24 novembre 2011, 19:59

certamente amico mio ha fatto bene a puntualizzare perchè in effetti il mio intervento esigeva un chiarimento
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda Pantheon » domenica 27 novembre 2011, 19:56

Le belle e sentite parole di Fabrizio Druda, pienamente condivisibili, sfondano le buie e tortuose "quinte telematiche" e mi inducono a dire come essere cavaliere oggi porti frequentemente a percorrere lunghi tratti di vissuto quotidiano "contro corrente"; tuttavia ciò non può scalfire i sacri ideali della stessa cavalleria che devono essere preservati.
Che Dio ci illumini !
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda cassinelli » domenica 27 novembre 2011, 20:39

Oggi, non so per qual motivo, mi è tornato alla mente un libro che non leggevo da parecchi anni...

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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda adj » domenica 27 novembre 2011, 20:45

cassinelli ha scritto:Oggi, non so per qual motivo, mi è tornato alla mente un libro che non leggevo da parecchi anni...

Anche gli altri due titoli della "trilogia degli antenati" ... [dev.gif]
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda Pantheon » domenica 27 novembre 2011, 20:59

In giro è pieno di Gurdulù..... [dev.gif]
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda contegufo » domenica 27 novembre 2011, 22:03

Salve

Fabrizio Druda ha scritto:La specificità del cavaliere consiste in effetti nell'esibire il proprio senso del servizio, nell'esercitare vistosamente la propria generosità, nel manifestare la propria cortesia, nell'apparire ciò che deve essere, nella difesa di quegli ideali della Cristianità da cui prende vita e si conforma l’Ordine stesso.


Fabrizio Druda ha scritto:Il rischio è che talvolta gli ornamenti e gli orpelli si trasformino in maschere, che l’essere sia soltanto apparire, ma questo non è parte dell’idea di cavalleria, il culto del passato offre così un buon esempio per evitare questo scivolamento, l’uomo non serviva l’altro uomo in quanto tale, ma perché depositario della Regalità che gli perveniva da Dio


Scusatemi ma il pensiero espresso dal Cav. Druda attualmente Segr. della deleg. Toscana Smocg ramo Spagnolo mi lascia assai perplesso in quanto esprime due concetti che si elidono a vicenda; da una parte afferma quali siano le caratteristiche salienti del buon cavaliere (vedi il neretto) dall'altra conclude che questi aspetti possano risultare di facciata.

Il problema è appunto la manifesta esibizione del Cavaliere che dovrebbe operare in borghese ovvero non solo senza gli orpellli acinoti che però hanno un attrattiva formidabile ma soprattutto nel silenzio e nel basso profilo che un istituto di appoggio agli altri meno fortunati dovrebbe avere.
Da quanto detto sembra che l'esibizione sia correlata con la natura stessa dl cavaliere il che tradirebbe la vera ragione per cui tanti sono attratti da quel ruolo.

Verità o lapsus freudiano? Ovvero il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.......
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Saluti
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda de alessandro » domenica 27 novembre 2011, 22:30

E' tutto giusto e corretto ma i dubbi su taluni personaggi che si avvicinano a questo mondo antico sono tanti, dopo aver conosciuto certi stereotipi umani. In proposito, vorrei ricordare la famosa Parabola del cammello, per far capire le difficoltà a trasferire certi valori: "E' più facile che un cammello passi per una cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli". Tradotta, è come dire: come si puo' investire di cavalierato un SANCHO PANZA, che oltre alle difficoltà fisiche (causa la dilatazione dello stomaco) nell' indossare il mantello fregiato,non potrà condividere aspirazioni virtuose, gloriose, immateriali (perchè non di solo cibo o medaglie si vive) del nobile d'animo?Lo si potrebbe aiutare, spingendo e spingendo, ma il Panza non passerà mai da quella "cruna".Lui cercherà di darsi un tono, comunque, ma chi lo conosce sa che racconta imprecisioni (non a caso mi sovviene ricordare a quei Panza che sono passati da casa mia con tutti gli onori dell'ospitalità, che mi dispiace che la mia dimora è stata trovata non di loro gradimento, al pari di un sottotetto-sottoscala.Del resto un mulino del '400, dell'antica famiglia degli Alessandri, con terrazza sull'Arno offre ambienti vetusti e poco luminosi, rispetto a presunti attici -?- o ville-?- collinari,di cui non so se citate nelle pubblicazioni come il mio modesto "basso"). Inoltre,costoro faranno di tutto (anche pagare ingressi sopraquotati che non si penserebbero mai di sostenere, uscendo a colazione ad esempio con consorte)per apparire nei ritrovi ludici della mondaneità cavalleresca onde sentirsi al pari di chi ha una lunga storia e tradizioni alle spalle.Questo cammello Panzoso (mai autonomo ma sempre scorrazzato "furbescamente" dagli altri) non si renderà mai consapevole dei suoi limiti educativi,quando dimostra di essere invadente pur di esserci o quando manca del minimo gesto di saluto verso i simili,lui tenterà "indefesso"di attraversare quella "cruna" per entrare in un Ordine e trovare tutti gli appagamenti psico-fisici.E non importa se l'Ordo è vero, falso, Sabaudo,Parmense, Duosiciliano l'importante è sfoderare quella cappa,che non potrà mai chiudere per l'estensione ombellicale. Mi metto nei panni dei Gran Maestri,che a fronte di tanta tracotanza, avallata anche da taluni religiosi,sono,loro malgrado, "obbligati" a far divenire cavaliere uno stalliere!!!!
ettore d'Alessandro di Pescolanciano
de alessandro
 
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda Pantheon » domenica 27 novembre 2011, 22:31

Oggi sono in vena di doni e passando di edificio in edificio, di stanza in stanza, di giardino in giardino voglio omaggiare il nostro contegufo di un'idea per un prossimo avatar che, contrariamente a miei, che cambio spesso (sono un collezionista virtuale di opere d'arte) mantiene sostanzialmente e coerentemente il soggetto.....

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;)
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Re: Essere Cavalieri Oggi

Messaggioda Fabrizio Druda » domenica 27 novembre 2011, 23:24

ETICA DELLA CAVALLERIA

1. CREDERAI IN CIO' CHE INSEGNA LA CHIESA E OSSERVERAI TUTTI I SUOI COMANDAMENTI
2. PROTEGGERAI LA CHIESA
3. RISPETTERAI TUTTI I DEBOLI E DIVERRAI LORO DIFENSORE
4. AMERAI IL PAESE IN CUI SEI NATO
5. NON INDIETREGGERAI DINANZI AL NEMICO
6. COMBATTERAI CONTRO GLI INFEDELI UNA LOTTA SENZA QUARTIERE
7. COMPIRAI DILIGENTEMENTE I TUOI DOVERI FEUDALI, SE NON SONO CONTRARI ALLA LEGGE DI DIO.
8. NON MENTIRAI, E SARAI FEDELE ALLA PAROLA DATA 1)
9. SARAI GENEROSO CON TUTTI
10. SARAI, SEMPRE E DOVUNQUE, CAMPIONE DEL DIRITTO DEL BENE CONTRO L'INGIUSTIZIA E IL MALE

La vita spirituale

1- L'orazione : il Cavaliere è un uomo che prega.
2- La devozione alla Vergine : Il Cavaliere è un suddito devoto alla Madre di Dio.
3- La contrizione : se il Cavaliere che cade in qualche errore, subito se ne pente.
4- La vita sacramentale : i Cavalieri devono prendere parte alla vita sacramentale della Chiesa.
5- Le conoscenze religiose : il Cavaliere non è un teologo, malgrado il contenuto dottrinale delle sue orazioni.

Le virtù del Cavaliere

il Cavaliere pratica le virtù teologali
• ci vuole la fede che consente la con-fidenza nel principio divino, e l’uscita dalla prigione passioni,
• ci vuole la speranza che arde nel cuore, lo orienta verso la trascendenza, e lo riempie d’amore verso il fine supremo,
• e ci vuole la carità che è l’ultima e più sublime azione del cuore, che rende generosi, che conosce il segreto dell’Amore e della Bellezza
virtù cardinali
• ci vuole la prudenza che rende attento e vigile colui che opera,
• ci vuole la giustizia che raduna le prime tre virtù e che esercita la scienza dello scegliere,
• ci vuole la fortezza che rende stabile e perseverante colui che opera,
• ci vuole la temperanza che crea l’equilibrio e tempera l’azione con la pazienza

1) La Cavalleria apprezza grandemente la sincerità e l'onore, mentre odia il tradimento e la fellonia in tutte le sue forme. La fedeltà alla parola conferisce potere sull'anima : è precetto della legge di Dio che l'uomo non sia spergiuro. Il fellone un tempo perdeva la qualità di cavaliere (Cibriario).

Fabrizio Druda
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