Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Sorante » mercoledì 16 novembre 2011, 19:49

Una domanda: come si blasona la terza sezione?


E una di altra portata:
è il linguaggio tecnico della scienza araldica a, per così dire, "porre il limite" all'istanza modernista di alcuni stemmi contemporanei, (istanza che più che tale pare involontario risultato di mani profane) o al contrario è esso (il linguaggio araldico) a doversi adattare, in quanto strumento d'uso tecnico, alle nuove esigenze, o comunque necessità? In altre parole, se uno stemma si pone al di fuori del linguaggio araldico attuale, è lecito cassarne le pretese di essere stemma e classificarlo come qualcos'altro (logo, ecc.ecc.) o pian piano il vocabolario si dovrà adeguare sino ad accogliere in seno alcune "novità", magari inglobando in una sola parola, descrizioni che per ora devono essere giocoforza lunghe e particolareggiate (la qual cosa testimonia lo scarto tra quanto rappresentato in un'arma "moderna"e il lessico classico)?
Grazie per le osservazioni che eventualmente vorrete lasciare, e che, lo so per certo, saranno sicuramente di alto livello.
Se non in vita in morte
Sorante
 
Messaggi: 207
Iscritto il: venerdì 29 aprile 2011, 16:35

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » mercoledì 16 novembre 2011, 20:27

Sorante ha scritto:Una domanda: come si blasona la terza sezione?

Secondo me ha colto nel segno: uno stemma difficilmente blasonabile è uno stemma che araldicamente lascia a desiderare.
Dove con difficilmente blasonabile non intendo uno stemma che presenti un elevato numero di partizioni: qui la difficoltà è solo quantitativa, di mettere insieme tante partizioni, ognuna però perfettamente blasonabile con una certa facilità (si vedano i grandi stemmi delle famiglie reali).
E non intendo neanche le difficoltà che possono essere causate da uno stemma inusuale, vedasi l'interminabile discussione sull'enigma trecentesco (viewtopic.php?f=1&t=12067): qui la difficoltà è nella presenza di una figura che, benché in sé semplice, costituisce un unicum e quindi sfugge a una facile blasonatura "preconfezionata"; ma, una volta trovato il bandolo, la descrizione si riduce a poche parole ben congegnate.
Intendo invece quelle figure che sfuggono costitutivamente alla possibilità di una semplice descrizione araldica, a meno di voler ammettere delle blasonature del tipo: "la costiera amalfitana in una giornata di sole, al naturale". [glasses3.gif]
adj
 

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Tilius » mercoledì 16 novembre 2011, 22:56

adj ha scritto:
Sorante ha scritto:Una domanda: come si blasona la terza sezione?

Secondo me ha colto nel segno: uno stemma difficilmente blasonabile è uno stemma che araldicamente lascia a desiderare.
---
Intendo invece quelle figure che sfuggono costitutivamente alla possibilità di una semplice descrizione araldica, a meno di voler ammettere delle blasonature del tipo: "la costiera amalfitana in una giornata di sole, al naturale". [glasses3.gif]

Secondo me ha(i) colto nel segno: queste difficoltà sono state sempre affrontate con la dicitura "al naturale" (che spesso vuol dire tutto e niente... ma tant'é). :D
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 17 novembre 2011, 1:09

Vorrei complimentarmi con Sorante per la domanda posta: pertinente, interessante, autentica apertura a molte e preziose riflessioni.
Il linguaggio 'tecnico' dell'araldica, ciò che chiamiamo blasone, ha delle sue regole ben precise. Come ama dire il mio maestro, il Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo, questo linguaggio ha (come tutti gli altri linguaggi) un suo vocabolario, una sua grammatica e una sua sintassi.
Certamente però, come ogni linguaggio anche il blasone non può essere chiuso ermeticamente in se stesso. Un linguaggio è una realtà viva, come viva è quella realtà che chiamiamo comunicazione e che è la motivazione essenziale e l'anima stessa di ogni linguaggio. Un linguaggio non può essere in partenza chiuso a neologismi e all'influsso di altri linguaggi.
Se uno stemma è realizzato secondo un genuino spirito araldico, e secondo le migliori consuetudini, pur innalzando una figura "nuova" o una composizione decisamente originale, nulla potrà impedire di blasonarlo correttamente e chiaramente, a partire da ciò che il linguaggio araldico usa già in modo consolidato, per aggiungere le descrizioni che potranno e dovranno esser fatte necessariamente utilizzando il linguaggio comune.
Se oggi qualcuno volesse crearsi uno stemma ex-novo e innalzarvi un notebook o un telefono cellulare (non lo farei mai e non lo consiglierei mai, a nessuno! ma in teoria è possibile) forse diremmo: "Siccome il Crollalanza o il Manno non usavano termini del genere non è possibile creare uno stemma che contenga figure rispondenti a questi nomi!" ?... Beh... mi sembrerebbe un po' limitativo dell'araldica e del suo linguaggio.
Se uno stemma è uno stemma (ha il suo bello scudo, gli smalti giusti, le figure chiaramente identificabili, ecc.), sarà senza dubbio blasonabile.
Lo stemma di Mons. Tondello ad esempio è perfettamente blasonabile, e senza neanche troppa difficoltà o eccessivi giri di parole.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » giovedì 17 novembre 2011, 1:38

Antonio Pompili ha scritto:Lo stemma di Mons. Tondello ad esempio è perfettamente blasonabile, e senza neanche troppa difficoltà o eccessivi giri di parole.

Allora attendiamo con ansia.
adj
 

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda marco foppoli » giovedì 17 novembre 2011, 12:37

A proposito di maestri di araldica ecclesiastica, chi ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere, mons. Heim, devo dire che era piuttosto ironico - Heim era anche campione di ironia e humor - sulle sconfortanti derive panoramiche negli emblemi prelatizi, e uso a chiamare le cose con il loro nome, senza timori e tremori, li censurava senza riserve definendole una "cartolina souvenir" ritagliate in forma di scudo.
L'araldica insomma non è un catalogo Valtur... :D
Saluti a tutti.
MF
Avatar utente
marco foppoli
 
Messaggi: 165
Iscritto il: venerdì 21 novembre 2003, 13:12

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 17 novembre 2011, 16:07

Bella! questa è davvero bella! [thumbup.gif]
Heim, come quasi tutte le persone dotate di grande cultura e di spirito artistico, non poteva mancare di ironia e humor.
Mi feci anch'io un bel po' di risate quanto Sua Eminenza mi confidò qualche tempo fa di un Nunzio che lo interpellò per la realizzazione del proprio stemma e, alla domanda circa cosa egli pensasse di innalzare nello scudo, il Nunzio in questione rispose che voleva vi fosse rappresentato ciò che vedeva al mattino quando si alzava dalla finestra!
Certamente uno stemma non può essere una fotografia ritagliata nei confini di uno scudo. Tutti i veri araldisti, come quelli che si trovano alle prime armi, potrebbero essere d'accordo.
Ma credo che non si possa neanche demonizzare il minimo riferimento alla realtà in una composizione araldica. Stemmi che riproducono profili di monti o paesaggi, talora con tanto di precisi edifici, se ne ritrovano anche in ambito civico. Va bene, nell'araldica degli inizi non sarebbe stato pensabile... Ma i secoli passano per tutte le forme d'arte e per tutte le scienze e non devono passare per l'araldica?!
Un bravo disegnatore araldico che sia anche un ottimo conoscitore della materia - le due cose non vanno necessariamente insieme - saprà senz'altro prendere i desiderata del titolare e, dopo averli esaminati ed eventualmete ridimensionati e/o reindirizzati, saprà dare aspetto araldico a ciò che magari secondo un progetto iniziale aspetto araldico non avrebbe avuto.
Vediamo qualcosa di antiaraldico nello stemma di Mons. Tondello? Nel 3° troviamo: di cielo, al profilo collinare attraversato da un torrente in fascia ondato, il tutto al naturale (così rispondo anche parzialmente all'ansiosa attesa di adj; il semipartito non lo blasono perchè si blasona da sé).
Si potrà discutere sulla resa grafico-artistica. Personalmente ne avrei di osservazioni da muovere a riguardo. Ma in questo stemma l'intenzione araldica non manca. Quindi è uno stemma per davvero. E come tale merita attenzione e rispetto. Il bello dell'ironia e dell'humor è che, quando essi sono autentici, non vanno contro l'attenzione e il rispetto.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda adj » giovedì 17 novembre 2011, 17:04

Antonio Pompili ha scritto:Nel 3° troviamo: di cielo, al profilo collinare attraversato da un torrente in fascia ondato, il tutto al naturale

Mi piacerebbe fornire questa blasonatura a un disegnatore - ignaro dello stemma effettivo - e vedere il risultato.
Un profilo collinare? Io vedo una specie di ondulazione di una fascia arborea.
E un torrente in fascia ondato? Quella sembra una stola messa gambe all'aria. E sarebbe naturale quell'alternarsi di bianco e azzurro, manco si trattasse di un moto ondoso degno di Capo Horn?
E quella pianura ocra su cui il presunto fiume scorre e da cui le presunte colline s'innalzano?
E il campo di cielo, benché presente in araldica, non è certo il miglior elemento da imitare.
Torno alla mia idea di prima: certo tutto si può blasonare, se si accettano descrizioni stile foresta amazzonica attraversata dall'omonimo Rio.
adj
 

Re: Stemma Episcopale Dom Neri José Tondello

Messaggioda Sorante » giovedì 17 novembre 2011, 17:21

Ciò che segue non è piaggeria ma semplice constatazione. Desidero ringraziare Don Antonio Pompili per i complimenti che ha voluto riservarmi i quali costituiscono un onore per me; nonchè tutti coloro che hanno voluto generosamente rispondere al mio quesito. Spero vorranno continuare in quanto ogni riga ed ogni opinione, anche contrastante con altre, ha valore inestimabile certo anche per l'esperto, ma a maggior ragione per chi come il sottoscritto abbia tutto da apprendere; sia che venga a confermare qualcuna delle sue idee, sia che le confuti in maniera irrevocabile. Davvero grazie.
Se non in vita in morte
Sorante
 
Messaggi: 207
Iscritto il: venerdì 29 aprile 2011, 16:35

Precedente

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti