Principi di Case Regnanti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 ottobre 2011, 0:24

fabrizio guinzio ha scritto:Mi piacerebbe sapere quale sia il criterio di legittimità storica e morale. Mi sembra che il delegittimarsi sia una categoria sorta nell'età contemporanea, ma appartenente solo alla cultura storica repubblicana di tipo giacobino, nella quale personalmente non mi riconosco.

Tutto il contrario: mai sentito parlare di governi (o sovrani) legittimi? eravamo verso il 1815, proprio in chiave antirivoluzionaria e antigiacobina. Si chiama Congresso di Vienna e dintorni (ma a farne le spese è stata (quasi) solo la Repubblica, che peraltro in buona parte se l'era tirata addosso nell'ultimo secolo di vita).
Il problema non è il Conte Verde o i Savoia di Savoia, anzi tutt'altro, quelli erano degne persone che sapevano stare: sono i vari Carli Alberti, Umberti, Vittori Emanueli e compagnia rubante che hanno pensato bene di fregare tutti, primi cugini compresi (anzi appunto per primi) per fare la c.d. Italia (massonica) sulla testa (e nelle tasche) dei c.d. italiani (e, ripetutamente, grazie solo alle vittorie altrui, che se erano da soli...), piombando poi con mossa astuta (da veri italiani: vediamo chi vince e poi mi ci metto anch'io) nella prima e nella seconda guerra mondiale, con inframezzato Ventennio e annessi e connessi di 'quarta sponda', imperi coloniali di cartapesta, RSI, elettricisti al potere, bombardamenti e quantaltri in abbondanza. E lasciamo perdere la cronaca recente e meno recente...
Franco Benucci
 

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 20 ottobre 2011, 4:08

Il discorso è molto lungo e non voglio annoiarvi.
Vi consiglio un libro che ho letto la scorsa estate che tratta come materialmente e finanziariamente fu fatta l'Italia: NICOLA ZITARA, L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria, Jaca Book, Milano, 2011 http://www.amazon.it/Linvenzione-Mezzog ... 451&sr=8-2
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 20 ottobre 2011, 13:24

Sì, prima del 1815 erano tutti politicamente legittimi(mi sembra che fu la I Repubblica francese a delegittimare tutti gli altri, e così la Restaurazione prese il principio di legittimità come basilare, al Congresso di Vienna; grazie per avercelo ricordato!). L'unificazione politica della Penisola era una legittima aspirazione del ghibellinismo di tutta Italia, chiunque fosse l'annessionista. Rimando ad un lavoro dello storico dell'economia professor Gianni Toniolo, presentato al convegno(conclusosi sabato scorso) della Banca d'Italia sul centocinquantesimo anniversario dello Stato italiano. Dopo i primi decenni di crisi, fra il 1896 ed il 1992:" il benessere degli italiani cresce a dismisura in tutte le sue dimensioni: un'economia largamente agraria diventa prima industriale e poi di servizi. Non era scritto negli astri che una simile crescita dovesse realizzarsi." L'articolo della Stampa del 18 ottobre scorso, a firma Antonella Rampino, descrive i primi vent'anni post - risorgimentali come deludenti, ma rimossi dall'Unità gli ostacoli(gli abitanti della penisola disunita, periferia povera d'Europa aveano un reddito paragonabile a quelo attuale dell'Africa sub - sahariana) la nostra economia divenne la nona del mondo.Il reddito per abitante arriva ad aumentare 13 volte ed a essere, ancora oggi, la seconda economia manifatturiera dell'area euro. Io adoro Venezia e la sua Repubblica, ma se riuscivano loro(i Veneziani, al posto dei Savoiardi) ad unire il Paese non ci sarebbe la questione dinastica borbonica Duo - Siciliana; i di Borbone avrebbero fatta la fine dei da Carrara! L'ambasciatore veneziano citato nella prefazione del volume" Onori Colori Identità" afferma che, purtroppo, per eliminare i Savoia si sarebbero dovuti uccidere tutti i sudditi sabaudi. Risolto, già allora, il dilemma su chi poteva unire l'Italia sotto un unico scettro. Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il mercoledì 23 novembre 2011, 17:08, modificato 1 volta in totale.
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda adj » giovedì 20 ottobre 2011, 13:32

fabrizio guinzio ha scritto:L'articolo della Stampa del 18 ottobre scorso, a firma Antonella Rampino, descrive i primi vent'anni post - risorgimentali come deludenti, ma rimossi dall'Unità gli ostacoli(gli abitanti della penisola disunita, periferia povera d'Europa aveano un reddito paragonabile a quelo attuale dell'Africa sub - sahariana) la nostra economia divenne la nona del mondo.

Vado anch'io off-topic.
A prescindere dal fatto che un articolo di un giornale a sud della linea gotica avrebbe probabilmente dato una lettura diversa, semplicemente evidenziando altri dati, i paragoni andrebbero fatti con le altre nazioni europee e della stessa epoca.
Oppure potremmo dilettarci a spiegare come nell'Italia pre-risorgimentale ci fossero meno automobili che nell'attuale Zimbabwe (per la cronaca, il paese considerato più povero al mondo).
adj
 

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Morello » giovedì 20 ottobre 2011, 14:41

Perchè l'emigrazione delle popolazioni dell'Italia Meridionale verso le Americhe inizia dopo l'Unità?

Cordialmente.


Morello


_________________________
IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS
Morello
 
Messaggi: 1083
Iscritto il: lunedì 19 settembre 2005, 8:42

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 20 ottobre 2011, 16:43

D'accordo con tutti i problemi possibili immaginabili dei Paesi unitari d'Europa e buone tutte le opinioni in materia a riguardo sia su ieri che sull' oggi, salvatisi tutti i Principi di Case Signorili italiane che non sono incappati nel processo unitario in ghigliottine repubblicane demagogiche e incarceramenti/assassinii repubblicani oligarchici poichè unita da un Re, che fare per il futuro? Il principio di realtà ci fa constatare che solo Russie e Iugoslavia si sono disunite, per la nostra Italia le previsioni di: scienziati, santi, veggenti etc. dicono tutt'altro. L'accademia per l'accademia è simpatica, ma parlare di futuri possibili mi sembra preferibile! Mi sembra anche corretto per dei devoti a Case di Principi Regnanti e Non - Regnanti(ai quali devoti appartengo) continuare a seguire le profezie di santi(quelli riconosciuti tali da Santa Romana Chiesa), tenendo sempre presente che i futuri possibili sono diversi(un amico ebreo - italiano monarchico sabaudo mi ripete sempre:"tutto è previsto, ma il libero arbitrio è garantito - Talmud") e dipendono da noi tutti. Santa Maria Margherita Alacoque, dopo una pubblica preghiera del Re Sole, riferì a questi lo scontento di Nostro Signore su parte importante del suo operato preconizzando un non lontano tracollo del Regno di Francia, San Giovanni Bosco ha profetizzato il non oltre 4 Sovrani per il Primo Regno d'Italia, San Pio da Pietrelcina il ritorno dei Savoia sul trono del Regno(il Secondo) d'Italia. Re Giovanni Carlo I di Spagna, in una pubblica preghiera nella Cattedrale del Patrono del suo Paese, in San Iacopo di Campostella, ha esposto il suo programma e chiesto a Dio ed al Popolo la sua attuazione, firmandosi Re Cattolico(peraltro, scatenando un putiferio). L'occasione era un anniversario campostellano. Tornando in Italia, di più non so, mi farebbe piacere conoscere altre profezie in merito ai possibili futuri della nostra cara Penisola. Ciao, - Post - scriptum: Morello, non ti ho risposto; il Toniolo parla di primi decenni di effetti negativi e solo dopo quelli positivi. Un amico missionario afferma inveve che, come in Africa, quelli che riescono ad emigrare sono i meno poveri dell'area. La storia è sempre ricostruzione, io non saprei sceglierne, ancora oggi, una attendibile per i fatti del Risorgimento, ma credo che l'unità politica italiana fosse, comunque, inevitabile. Ciao di nuovo,
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda antonio33 » venerdì 21 ottobre 2011, 10:31

Scrive contegufo:


Aimone di Savoia-Aosta (1900-1948) ricevette il 22 settembre 1904 ricevette il titolo di duca di Spoleto.
Mentre i duchi di Spoleto che ressero l'omonimo ducato dalla fondazione sotto i Longobardi fino all'annessione allo Stato della Chiesa sono elencati qui http://it.wikipedia.org/wiki/Duchi_di_Spoleto.


A proposito di ciò, mi è venuto in mente un episodio [offtopic.gif] .

Durante la seconda guerra mio padre era sottotenente degli Alpini, Battaglione Feltre, nel novembre del '42 ad Isle sur la Sorgue, in Provenza. (Vale la pena citare, nei dintorni, la Fontaine de Valcluse, nota, oltre che per l'acqua tiepida, per Petrarca e, soprattutto, Laura.)
Mio padre si beccò una influenzona, che lo costrinse a letto in un albergo del luogo. Una nobildonna italiana,forse di Roma, della quale però assolutamente non ricorda il nome, saputo che c'era un giovane ufficiale italiano ammalato, si recò diverse volte a fargli visita, a mo' di crocerossina. Mio padre la ricorda sulla sessantina, una grandama, in tutti sensi. Aveva sposato un baronetto inglese e, quale moglie del nemico, era costretta in quel luogo in una sorta di domicilio coatto.
Nei discorsi e nei racconti che fece col giovane e febbricitante ufficiale, più volte ebbe a citare un suo caro amico di famiglia, riferendosi a lui semplicemente quale Spoleto.
Mi rimane rimane, adesso, la curiosità di sapere chi fossero la dama ed il marito inglese amici di Spoleto.....
Saluto tutti. Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 21 ottobre 2011, 16:05

Il Duca di Spoleto Aimone di Savoia - Aosta(Re di Croazia con il nome di Tomislavo II) divenne poi Duca d'Aosta alla scomparsa del fratello Amedeo, prigioniero in Kenia. Un uso per i Principi della Casa d'Italia. Di due sue biografie, una di Giulio Vignoli la possiedo tuttora, l'altra del colonnello Fusco, braccio destro del Nostro non è più in mio possesso e non sono riuscito a ritrovarne copia. Penso che la strada giusta potrebbe essere la consultazione dell'almanacco dell'associazione nobiliare britannica, e così reperire il baronetto consorte della nobildonna italiana(non saranno poi così tanti!). Ciao,
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda contegufo » martedì 1 novembre 2011, 18:46

Franco Benucci ha scritto:Certo e c'è anche qualche savoiardo che fa (o faceva) finta di essere principe di Venezia... tutta paccottiglia illegittima, buona solo per la sagra dei maroni...


Salve

Dall'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, Torino 1922;

La famiglia Reale di Savoia è inscritta al Patriziato Veneto per decreto del Senato, 22 Luglio 1574 e pure al Patriziato Ferrarese per decreto del Consiglio Centumvirale, 26 Marzo 1725 (mf).

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 2 novembre 2011, 0:28

contegufo ha scritto:
Franco Benucci ha scritto:Certo e c'è anche qualche savoiardo che fa (o faceva) finta di essere principe di Venezia... tutta paccottiglia illegittima, buona solo per la sagra dei maroni...

Dall'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, Torino 1922;
La famiglia Reale di Savoia è inscritta al Patriziato Veneto per decreto del Senato, 22 Luglio 1574 e pure al Patriziato Ferrarese per decreto del Consiglio Centumvirale, 26 Marzo 1725 (mf).

Come già segnalato sopra:
Franco Benucci ha scritto:un Emanuele Filiberto di Savoia era stato aggregato ad honorem al patriziato veneto il 22 luglio 1574 - in occasione del passaggio per Venezia di Enrico III di Valois, re farfallone de Franza et de Pologna (pure aggregato), a cui il savoiardo era venuto incontro da Torino - e forse su questo giocavano poi i discendenti moderni per fregiarsi del titolo. Va peraltro segnalato anche che tra Savoia e Venezia c'era una lunga diatriba, risalente ancora ai tempi di Caterina Corner rel. Lusignan (1454-1510), legata alla titolarietà ereditaria del regno di Cipro (Armenia e Gerusalemme), che veniva messa in evidenza o in ombra a seconda dei periodi e delle opportunità politiche (come nel 1574, appunto) : ce n'è traccia araldica nelle grandi armi della Repubblica e dei Savoia

Chiamarsi principe di Venezia basandosi su questo precedente è un tipico esempio di mala fede e ciurlamento nel manico dei signori di Chambéry, qualunque cosa abbiano poi scritto nei loro elenchi del telefono:
1. era stato aggregato ad honorem (soprassedendo sulla questione di Cipro e più in quanto accompagnatore di Enrico III che per meriti personali) QUEL savoiardo, non tutta la famiglia in eterno;
2. principe a Venezia era appellativo riservato al Doge, non applicabile a qualsiasi patrizio, ancor meno a quelli che erano tali ad personam e ad honorem, e proprio per nulla ai loro discendenti mai ballottati al riguardo
Franco Benucci
 

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Tilius » mercoledì 2 novembre 2011, 2:52

Non credo che l'attuale titolo di Principe di Venezia, risalente a una concessione (fatta oralmente) di Umberto II, avesse nulla a che spartire con l'aggregazione dei Savoia al Patriziato Veneto del 1574.

Né in un senso né nell'altro.

Si inserisce piuttosto sulla falsariga dei vari Principi di Napoli, Duchi di Bergamo, Duchi di Genova, Duchi di Pistoia: questi sì pescati nella "disponibilità" del Regno d'Italia... al tempo il cui il Regno d'Italia ancora esisteva.

Piuttosto, siamo sicuri sicuri che l'aggregazione fosse cosa ad personam e non familiare? [hmm.gif]

Se fosse la seconda, non mi stupirebbe, ché spesso gli Stati (e la Repubblica non faceva eccezione...) in queste occasioni diplomatiche tendevano a srotolare più metri di lingua di quanto fosse strettamente necessario... [dev.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda contegufo » mercoledì 2 novembre 2011, 8:24

Salve

Nell'Elenco è citato che" la famiglia Reale di Savoia è inscritta al Patriziato Veneto per decreto del Senato, 22 Luglio 1574 "

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 2 novembre 2011, 12:20

Tilius ha scritto:Non credo che l'attuale titolo di Principe di Venezia, risalente a una concessione (fatta oralmente) di Umberto II, avesse nulla a che spartire con l'aggregazione dei Savoia al Patriziato Veneto del 1574.

Né in un senso né nell'altro.

Si inserisce piuttosto sulla falsariga dei vari Principi di Napoli, Duchi di Bergamo, Duchi di Genova, Duchi di Pistoia: questi sì pescati nella "disponibilità" del Regno d'Italia... al tempo il cui il Regno d'Italia ancora esisteva.

Piuttosto, siamo sicuri sicuri che l'aggregazione fosse cosa ad personam e non familiare? [hmm.gif]

Se fosse la seconda, non mi stupirebbe, ché spesso gli Stati (e la Repubblica non faceva eccezione...) in queste occasioni diplomatiche tendevano a srotolare più metri di lingua di quanto fosse strettamente necessario... [dev.gif]

Le nuove cooptazioni erano tutte ad personam.
Era cura degli aggregati iscrivere i figli ai “libri d'oro nascite” e i registri “Balla d'oro”, conservati nell' ufficio dell' Avagoria di Comun .
Dubito che i Savoia - che, tra l'altro , mai misero un alluce in Maggior Consiglio - abbiano mai compiuto tali passi obbligatori per l'ingresso (virtuale) dei rampolli nel M.C. e quindi nel patriziato e non mi risulta abbiano avuto un trattamento di favore da parte della Serenissima.

Trattasi quindi ... di fatto di... "aggregazione" onorifica.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 2 novembre 2011, 17:21

Non solo. In Coronelli, Blasone veneto, diversamente da quella di tutte le altre famiglie, l'arma Savoia non è intestata Savoia, ma Emanuele di Savoia. Aggregazione ad personissimam... che le cronache del tempo sottolineano essere fatta chiudendo un occhio sulle 'differenze' sussistenti tra la Repubblica e i transalpini per la pretensione su Cipro-Armenia-Gerusalemme.
Franco Benucci
 

Re: Principi di Case Regnanti

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 2 novembre 2011, 23:37

Aggiungiamo una breve storia del titolo di Principe di Venezia. Era di spettanza al Doge veneto, fino a quando una Repubblica demagogica sè - dicente democratica(la I francese) annientò una Repubblica in tempi migliori aristocratica ma divenuta oligarchica. Annesso il Veneto Napoleone I Re d'Italia decretò che tale titolo era di spettanza dell'erede al trono italiano. Caduto il Bonaparte, gli Asburgo - Lorena d'Austria divennero Re di Lombardia e del Veneto(quindi anche Duchi di Milano e Principi di Venezia), il patriziato veneto, purtroppo, invece di creare un governo repubblicano veneto in esilio o prendere qualsiasi iniziativa per la restaurazione della gloriosa repubblica accettò, maggioritariamente, il nuovo regime ottenendo dalla Maestà Cesarea il riconoscimento della qualifica nobiliare patriziale veneta ed il titolo di conti sul cognome(in tre casi, titolo di principi). Annesso il Veneto al Regno d'Italia, Stato riconosciuto dall'Austria e conseguentemente inviata alla Casa d'Italia la corona ferrea, il titolo di Principe di Venezia passò alla Corona italiana. La Serenissima Repubblica Veneta concesse la qualifica patriziale onorifica al Capo della Casa di Savoia - Torino ed i rapporti fra le due capitali italiane furono quasi sempre buoni, per esempio fu Venezia a salvare più di una volta Carlo Emanuele I da pericolosi frangenti in cui era finito per la sua coraggiosa politica(in un libro che ho letto sulla Guerra dei Trent'Anni, autore C. V. Wedgwood, gli ambasciatori germanici Anhalt e Mansfeld del Palatinato dell'Elettore Federico, per breve tempo poi Re di Boemia, avevano promesso, per ottenere in guerra l'aiuto sabaudo, addirittura il titolo di Imperatore del Sacro Romano Impero). Occorrerebbe controllare la titolatura usata per il primo Savoia patrizio veneto ad honorem, non credo proprio che a dei mercanti e concreti affaristi come i veneziani costituisse un problema dare precedenza di pretensione, puramente teorica, su Armenia e Cipro e Gerusalemme, all'atto pratico, perdute. D'altronde i Savoia, prima di divenire Re di Sicilia e poi di Sardegna, avevano solo quei titoli regi e li usavano spesso(o sempre?). Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il mercoledì 23 novembre 2011, 17:09, modificato 1 volta in totale.
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

PrecedenteProssimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 13 ospiti