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fabrizio guinzio ha scritto: (...) E' comunque altrettanto certo che tramite il connnubio con una donna nobile e/o patrizia lo status nobiliare potesse talvolta, in tutta Italia, passare alla discendenza di altra casata, ma sinceramente escluderei qualsiasi "automatismo"; per esempio anche nell'antica Roma un Sejo divenne un Elio(la domus della madre), il noto Elio(appunto) Sejano(appunto), ma con provvedimento ad hoc. Sempre in attesa di casi storici veneti che attestino il contrario, mi sembra di essere vicino al vero, un caro saluto, ciao,
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antonio33 ha scritto:Caro Sergio, terra terra e riassumendo, vorrebbe dire che si trasferiva la nobiltà per via femminile solo ed esclusivamente "previa" autorizzazione ed in casi eccezionali, cioè quando non vi fossero stati maschi idonei alla bisogna? In tal caso sarebbe prevalsa la necessità familiare. Corretto? Scusa, ma sono uno zuccone...
Inoltre da quando a quando più o meno esattamente?
Grazie. Antonio
antonio33 ha scritto:No, assolutamente anzi grazie, molto chiaro.
E a Ragusa? Scusa se sto esagerando...
Antonio
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