AIKIDO77 ha scritto:Caro Maurizio, a parte il tuo intervento e quello di Antesterione, la discussione sulla recente investitura dell'OESSJ è scaduta nel pettegolezzo, ed a mio avviso, in malo modo.
Visto che il sottoscritto appartiene evidentemente alla categoria dei pettegoli (peraltro in ottima compagnia, a giudicare dagli altri intervenuti), si permette di fare qualche osservazione.
Gli Ordini militanti hanno un impegno serio e continuativo per perseguire gli scopi prefissati negli statuti. L'OESSJ si occupa delle opere caritatevoli del Patriarcato Latino di Gerusalemme, e non può ridursi a pochi membri, diversamente vorrei proprio vedere come farebbe a sostenere tali opere.
Quindi dentro "cani e porci", basta che paghino. Che poi, se una volta dentro, non partecipano più alle funzioni, e si scordano anche di pagare, pazienza... tanto ormai la "patacca" se la sono procurata (scusate la franchezza, ma quando ce vo', ce vo').
Per altro, mi preme altresì ricordare a qualcuno, che nello statuto dell'OESSG, nella parte riguardante le ammissioni, non si parla di circolo esclusivo elitario- che poi vorrei capire cosa in questa sede si intende per elite-
Parlare di élite non va più di moda in nessun ambito, salvo poi il costituirsi, in ogni ambito, di élite di fatto.
ma bensì di requisiti morali, di impegno concreto e continuativo, ed un vaglio delle qualità personali, atte ad accertare che l'ammittendo sia effettivamente in grado di sostenere gli impegni dell'Ordine.
E questo non le pare qualcosa di elitario?
Mi pare ovvio che, in siffatta ottica, il postulantato sia il momento migliore per accertare se la qualità del postulante sia tale da garantire continuità a questo impegno.
Posso esprimere i miei dubbi che un postulantato che porti alla contemporanea ammissione di 141 nuovi Cavalieri e Dame in un'unica Luogotenenza possa essere carente nell'accertare tali qualità?
Ritornando all’argomento in esame – mi scuso per le ripetizioni – mi piace ancora ricordare -sempre a qualcuno- che Il Gran Maestro ed il Gran Magistero hanno vagliato tutte le documentazioni, ed approvato e celebrato la solenne cerimonia d’investitura, onde per cui non capisco perché in questa sede si stia gridando allo scandalo. Sono forse i dignitari del Gran Magistero persone incapaci di tutelare il prestigio dell’Ordine? o forse qualcuno ha la presunzione di voler asserire questo?
Un vero Cavaliere ha anche il coraggio di criticare a viso aperto - pur con il massimo rispetto - anche i vertici del proprio Ordine.
Bisogna forse ricordare l'episodio di San Paolo con San Pietro (Gal 2, 11-16)?
Sono i pecoroni, non i Cavalieri, a non avere il coraggio né delle proprie idee, né delle proprie azioni.
In effetti, se analizziamo i punti di vista, questo è ciò che pensano i “classisti”, i quali hanno come sola preoccupazione quella di mantenere la loro posizione di “esclusività”, ed in siffatta ottica tornerebbe la loro visione degli Ordini Cavallereschi come “buoni salotti”.
Se con il termine inopportuno e sgradevole di "classisti" intende me e gli altri intervenuti in questa discussione, la prego di andarsi a rileggere i messaggi e a verificare se e dove qualcuno abbia sostenuto le stupidaggini che lei asserisce.
A meno che il solo parlare di qualità le risulti intollerabilmente provocatorio.
Se questo è il sentimento che muove nelle menti di certe persone allora mi vergogno per loro, sono loro che infangano il buon nome della cavalleria. Chi decide di militare in un Ordine serio non dovrebbe curarsi di mantenere esclusiva la sua posizione, ma bensì di mantenere l'impegno assunto nei confronti dell'Ordine stesso.
Su questo mi pare superflua ogni risposta.