Cari amici,
come moderatore mi permetto di far notare che in qualche intervento dei precedenti il tono è stato talora un po' più acceso dello stretto necessario.
Purtroppo il problema della confusione tra emblema con aspetto e funzione di logo e stemma (correttamente composto e realizzato secondo il più autentico spirito araldico e secondo le migliori consuetudini della scienza del blasone), è un problema noto e difficile da combattere...
Le nostre osservazioni devono però limitarsi ad additare il problema e - quando possibile - a indicare possibili soluzioni. Possiamo insomma discutere dei risultati senza criticare troppo apertamente le scelte che stanno a monte. Scelto spesso leggittime dei titolari da un punto di vista simbolico, pur se in alcuni casi (purtroppo!) accompagnate dal cattivo consiglio o dall'imperizia di coloro che sono chiamati a tradurre le scelte con un corretto linguaggio araldico.



... lo stemma dell'arcivescovo di Torino meritava senza dubbio alcune considerazioni, ma quello di mons. Matiaso costringe chiunque alla battuta bonaria... tacendo qualcosa quel qualcosa di più che potrebbe davvero risultare antipatico
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