Spilimbergo e la nobiltà civica friulana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 16 settembre 2011, 23:13

Flik e flok? ;-)
Franco Benucci
 

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 17 settembre 2011, 8:23

Franco Benucci ha scritto:Flik e flok? ;-)

Il dito più veloce del Nord-Est :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » sabato 17 settembre 2011, 10:56

Grazie a tutti.
Federico B.G. lo conosco bene, ho già chiesto pure a lui ma purtroppo non ci sono tracce dei Contardo e dei Reggio, a parte un notaio di Valvasone chiamato Gioseffo Contardo (+ post 1558), e un "ser Dionisio Contardo", probabilmente suo figlio o un suo parente, cui è dedicata un'ode.

Sui Cisternini ho trovato vari atti notarili di Spilimbergo in cui sono ovviamente appellati come "ser" e altre forme analoghe, già nel '400-'500, ma non so dirvi di più.

Quello che è strano è che, così, di punto in bianco, due famiglie acquisiscano giurisdizione feudale su un luogo (San Pietro in Tavella - 1654) senza che alcuna letteratura ne parli riguardo i fatti accaduti prima e dopo quella data.
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 17 settembre 2011, 12:16

Essendo Spilinbergo borgo infeudato era impossibile sviluppare nobiltà civica.

Dall' Elenco Ufficiale ( definitivo ) delle Famiglie Nobili del Veneto, 1898 .
si può notare che i di Spilimbergo ( predicato cognomizzato ) furono Signori di Spilimbergo e Solimbergo altro ramo aveva altro predicato Signori di Spilimbergo e Zuccola e terre annesse.
Ad altro ramo ancora fu riconosciuta dai Provveditore sopra i Feudi di Venezia e vantava nobiltà parlamentare in seguito riconosciuta dall'Austria


Immagine

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http://www.icar.beniculturali.it/biblio ... amos_1.pdf



Per avere notizie delle quattro famiglie interessate , Cisternini, Monaco, Reggio e Contardo , occorre interpellare la Biblioteca Civica V. Joppi di Udine:
Nella Raccolta del conte del Torso compaiono le genealogie della famiglie nobili friulane ; si può richiedere una copia di quelle d' interesse scrivendo alla

dr.ssa Francesca Tamburlini
Responsabile della Sezione
Manoscritti e libri rari,
Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”
Piazza Marconi, 8
33100 UDINE
francesca.tamburlini@comune.udine.it


Saluti toto corde :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda antonio33 » sabato 17 settembre 2011, 14:30

GENS VALERIA ha scritto:
contegufo ha scritto: ...và anche detto però che la nobiltà civica non è che una città se lo dia motu proprio ma deve esserci un imprimatur del momentaneo regnante motivandola, così come è stato per Pescia e così come è stato per Montepulciano da parte dei Medici che le hanno elevate a città Nobili con altre in Toscana.

Ennò ! [nonono.gif]
Che la classe dirigente civica, ereditaria venisse dichiarata nobile dal sovrano o si autodefinisse nobile, come nel caso di Venezia, dove non si conosceva nessuna sovranità esterna, nemmeno quella imperiale fu il frutto di una evoluzione che si verificò in molti luoghi, in vari tempi, forme e gradazioni.

In termini terra terra significherebbe che.....? Nobiltà senza titolo o autonominatasi? Ma il senato veneto non nominava i nobili? (peraltro difficilmente...)
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 17 settembre 2011, 14:38

No , le famiglie venivano cooptate dai nobilomini, è ben diverso.
Ciò dopo due votazioni segrete : in Senato ed in Maggior Consiglio .

La nomina a "nobile" è un nonsenso storico e giuridico:
chi è ... è ,
chi non è ... non lo può diventare ( nobile ).
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Franco Benucci » sabato 17 settembre 2011, 23:30

Allora, verifica fatta e tracce araldiche trovate per tutti meno che per i Contardi. Morando di Custoza, Blasonario veneto, sezione Friuli, riporta (ridisegna) gli stemmi di Cisternini, Monaci e Reggio, indicando come fonti :
- Enrico del Torso, Blasone friulano. Raccolta dei codici araldici friulani: archivio Liruto, armoriale Colloredo, codice araldico Romanello Manin, ms.
- Codice Clapiceo, ASVe, ms.
Per i Cisternini c'è una variante rispetto a quanto già postato da Gens Valeria:
d'azzurro alla vasca rettangolare (cisterna) d'argento sostenuta da una campagna di porpora [ma non mi stupirebbe che avesse fatto il tratteggio al contrario, non sarebbe il primo caso, e quindi che fosse di verde] e contenente acqua ondata d'azzurro, affiancata da due leoni affrontati (contrampanti) d'argento, ognuno con un arto posteriore (rispettivamente il sinistro e il destro) poggiante sul bordo della vasca

Variante anche per i Monaci (plurale di Monaco):
troncato: il primo d'azzurro ai tre gigli d'oro posti in fascia, il secondo d'argento alle tre bande di rosso; sul tutto, attraversante sulla partizione, un destrocherio corazzato d'argento e tenente una freccia posta in sbarra la punta all'insù, uscente da una nube pure d'argento a sua volta uscente dal fianco sinistro dello scudo

Per i Reggio invece:
d'azzurro alla fascia di losanghe accollate d'argento (4 pezzi e 2 metà) accompagnata da 3 gigli d'oro, 2 in capo e 1 in punta

Dei Contardi nessuna traccia, neanche in altri territori o tra i cittadini (c.d.) 'originari' di Venezia. A Padova c'erano dei da Monaco, ma si riferiva alla provenienza da Monaco di Baviera (stemma del tutto diverso dai Monaci furlani).
Bene anche per la verifica della situazione feudale di Spilimbergo, che mi ero scordato di controllare...
Franco Benucci
 

Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » domenica 18 settembre 2011, 11:25

Grazie a tutti per l'aiuto. Non mi è mai capitato di trovare tante difficoltà nel reperire informazioni su una famiglia come in questo caso.

Ricapitolando, le uniche notizie sui Contardo sono:

Gioseffo Contardo da Valvasone, notaio nel 1558 (in F.Colussi, Erasmo di Valvasone, 1528-1593, e il suo tempo: atti della giornata di studio (Valvasone, 6 novembre 1993); tracce di lui anche nell'Archivio dei Conti di Valvasone, mentre in Arch. di Stato a Pordenone dovrò controllare)

Ser Dionisio Contardo: gli è dedicata un'ode ("nei più riposti nidi") (G.Mazzantini, Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia: Volumi 77-78, pag. 57)

Alessandro Contardo da Spilimbergo: colui che, in consorzio con le altre tre famiglie già citate, acquisisce la giurisdizione di San Pietro in Tavella nel 1654 (Annuario della Nobiltà Italiana, anno 1887, pag. 490; cfr. G.Trebbi, Il Friuli dal 1420 al 1797: la storia politica e sociale : ho provato pure a scrivere all'autore di questo libro, ma per il momento non ho ottenuto risposta; sto intanto attendendo la risposta dell'Archivio di Stato di Venezia in merito alla delibera del Senato Veneto del 1654 cui si accenna nei libri)

Di più non so dirvi, al momento: il "nido" dei Contardo friulani era Rive d'Arcano, a quanto scrivono alcuni studiosi del luogo (Biasutti e Costantini, se non erro). A Spilimbergo verso la fine del '500 c'erano pochissimi Contardo: Nicolao, Pascal, Rutilio e Bartolomeo (e questi ultimi due, viste le omonimie di alcuni membri della famiglia potrebbero essere stati fratelli). Rutilio è il padre di Alessandro Dionisio (* 1620) e di Alessandro Giovanni Maria (* 1623). Uno dei due dovrebbe essere il "nostro" Alessandro, dato che è l'unico Contardo ad avere questo nome in Spilimbergo. Nella biblioteca digitale di Spilimbergo (dove si possono consultare i regesti di molti documenti dal '400 in avanti) però non è menzionato neanche un Contardo...
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 18 settembre 2011, 13:19

Prova a contattare l' utente e amico Moscjon , il quale negli anni ha raccolto una considerevole banca dati sulle famiglie friulane, mi è stato di grandissimo aiuto nelle mie ricerche :
memberlist.php?mode=viewprofile&u=6270
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » domenica 18 settembre 2011, 13:40

Grazie mille ancora una volta, lo farò :)
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda RFVS » domenica 18 settembre 2011, 18:41

Che Spilimbergo fosse sede di nobiltà civica è da escludersi. Era un centro abitato infeudato alla omonima famiglia comitale, che sedeva nel Parlamento del Friuli tra i ministeriales.
Ovviamente ciò non esclude che in paese abitassero famiglie di condizione sociale elevata (notai, per esempio) o membri di altre famiglie nobili.

eventualmente prova a sentire mio zio se ha notizie.
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » domenica 18 settembre 2011, 20:20

RFVS ha scritto:Che Spilimbergo fosse sede di nobiltà civica è da escludersi. Era un centro abitato infeudato alla omonima famiglia comitale, che sedeva nel Parlamento del Friuli tra i ministeriales.
Ovviamente ciò non esclude che in paese abitassero famiglie di condizione sociale elevata (notai, per esempio) o membri di altre famiglie nobili.

eventualmente prova a sentire mio zio se ha notizie.



Ciao Ric,
prima provo a sentire Moscjon e domani dovrebbe arrivarmi la genealogia della famiglia compilata da un archivista di Spilimbergo. In caso chiedo, grazie mille :-)
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 19 settembre 2011, 9:42

Già visto? Forse sì...
http://www.tommasomazzoli.it/feudicolli ... le=dignano (da tesi di dottorato UniTs 2008-09)
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda Moscjon » lunedì 19 settembre 2011, 16:48

Da “Cenni storici su alcune famiglie ‘ragguardevoli’ di Spilimbergo”, di Lelia Sereni; nel libro “Spilimberc”, ediz. 1984.

pag. 125, 126, 127, 128:

.... Cisternino detto Agrippa, il quale nel 1604 fu investito a feudo dal Luogotenente della Patria del Friuli di una braida nella Tavella di Spilimbergo e d’un campo col carico d’una pernice all’anno da darsi al Luogotenente ........
...................
...... nel 1654 l’investitura del dottor Giacomo Cisternino, figlio di Agrippa, nella giurisdizione civile e criminale maggiore e minore in prima istanza di S. Pietro in Tavella presso Udine con gli annessi terreni. Assieme a lui vennero investiti del feudo consorziale altri cittadini popolari di Spilimbergo .....
personaggio scomodo, questo Giacomo Cisternini era guardato con sospetto dalla famiglia dei Signori di Spilimbergo, poiché sosteneva apertamente i popolari. Nel 1635 si era addirittura arrivati ad una sentenza di bando contro Giacomo Cisternini e Gregorio Balzaro pronunciata, ad istanza degli Spilimbergo, da Michele Priuli provveditor generale della Patria. Il motivo era quello di aver spezzato e gettato nottetempo nella fossa un certo stemma in pietra dei consorti di Spilimbergo, posto sul muretto esterno del ponte. A questo segno di spregio – ma tra il popolo correva voce che la pietra fosse stata volutamente spezzata dagli stessi Signori di Spilimbergo – se ne erano aggiunti diversi altri, che avevano accresciuto lo stato di tensione ...... si era arrivati ad un punto tale che nel 1656 i consorti avevano tentato, sia pure inutilmente, di far sì che il Veneto Dominio restituisse alla condizione cittadina le famiglie dei giusdicenti di S. Pietro in Tavella. I Cisternini rimasero dunque nobili .......
........ nel Seicento i legami tra questa famiglia e quella dei Monaco, pure investiti di una quota del feudo consorziale di S. Pietro in Tavella, si fanno più stretti per tutta una serie di matrimoni. Il nob. dott. Gio. Batta Cisternini sposò infatti in prime nozze una Orsola Monaco del q. Giacinto e dei suoi cinque figli, Giulia andò sposa nel 1692 a Gio. Francesco Monaco e Agrippa (II) prese in moglie Giacomina Monaco, sorella di Gio. Francesco. Con il loro unico figlio, Agrippa (III), si estinse la famiglia dei Cisternini, poiché il giovane appena ventenne, ottenuto nel 1752 il permesso dei Provveditori dei Feudi, rinunciò, per farsi prete, al suo carato di giurisdizione (e beni feudali annessi) ai convassalli Giuseppe e Bernardino Monaco, affinché da essi gli fosse costituito il patrimonio ecclesiastico.
..............
................



Famiglia Monaco: “.... si erano trapiantati a Spilimbergo tra il 1554 e il 1564 in condizione popolare .......
Tre fratelli, che nei registri parrocchiali vengono detti di Bergamo, diedero origine ad altrettanti rami della famiglia ......
........... devolutasi allo Stato la giurisdizione di S. Pietro in Tavella presso Udine, per l’estinzione della nobile famiglia udinese dei Candidi, avevano richiesto di esserne investiti a loro volta. Così i due cugini Giovanni q. Francesco e Girolamo q. Gio. Batta Monaco, assieme ai Cisternini, Reggio e Contardo, avevano ottenuto con decreto del Senato, nel 1654, il feudo di S.Pietro in Tavella, un feudo assai modesto visto che si limitava a “due o tre case di paglia e una piccola chiesuola con quattro campi dei Padri del Carmine”. Ma, come avevano dichiarato gli aspiranti a questo minuscolo feudo consorziale, il motivo che li aveva indotti a formulare la richiesta era stata l’intenzione di avere il titolo di giurisdicenti “non principalmente perché speriamo civanzar neanche una formazione di processo in decenne di anni, ma perché con le nostre famiglie e discendenti tutti siamo affatto sotratti dal giudizio d’altri giurisdicenti in civil e criminale minore e maggiore”.
.............
...............



Famiglia Reggio: “..... la famiglia Reggio è quella che meno a lungo abitò a Spilimbergo. Da Ulvino, che fu medico salariato a S. Daniele e nel 1629 si trasferì a Udine, nacquero infatti sei figli, uno solo dei quali, Tommaso, possedette per qualche tempo a Spilimbergo una casa di ragione feudale aderente all’ospedale di S. Giovanni Battista. Dei suoi fratelli si sa che il medico Prospero, abitante a Tauriano di Spilimbergo, ...... fece donazione a Tommaso della sostanza, assegnatali con la Ducale del 1654. Ma quest’ultimo, che si era laureato in legge, nel 1666 preferì cedere la sua casa ai Signori di Spilimbergo e trasferirsi a Udine, dove già abitava parte della famiglia; stabilitosi probabilmente nel borgo di S. Lucia, nel 1678 fu accolto, sopra sua istanza, nel Consiglio nobile udinese, troncando definitivamente i legami con la città di origine.”






Sui Contardo:

Il "Rutilio Contardo" da te citato, dovrebbe essere il notaio Rutilio Contardo, nativo di Tramonti (atti dal 1583 al 1595).
Vedi anche, presso la biblioteca V. Joppi di Udine, la raccolta delle genealogie redatte dal conte del Torso, sotto la famiglia nobile Contarti (nel cartolare 162/IV).
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Re: Spilimbergo sede di nobiltà civica?

Messaggioda M.Brivio » lunedì 19 settembre 2011, 16:51

Gentilissimo,
Grazie per le informazioni sulle quattro famiglie. Provo ad inviare una mail alla Biblioteca, come suggerito :-) quindi il cognome originario era "Contarti"? E questa famiglia centra coi Contardo da Rive d'Arcano o no?

Grazie mille
Ultima modifica di M.Brivio il lunedì 19 settembre 2011, 17:06, modificato 1 volta in totale.
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