Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 12 settembre 2011, 15:03

Mi viene in mente la prima tradizionale sagra dello stufato di capra di Carpenissone :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda nicolad72 » lunedì 12 settembre 2011, 15:28

tra l'altro lo stemma della provincia di Milano ha un famoso papà... che di araldica un pochino se ne intende....
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 settembre 2011, 15:45

Spiritosando ci si poteva anche chiedere: perchè il capo inglese? :D

Vorrei invece spezzare una lancia per la scelta del presule premettendo innanzi tutto che non si necessita certo di una "tradizione" precedente per creare uno stemma nuovo con un "capo" e che questo raffiguri l'insegna cittadina ove il presule svolge il suo ministero. La presenza di emblemi civici nelle insegne dei vescovi non né rara, né nuova, e non richiede richiede placet particolari; è evidente segno di omaggio, cortesia e riguardo per la comunità ove il presule svolge il suo "lavoro". Fuori dall'Italia e pressoché la norma.

La croce rossa "milanese" è segno così ricco di valenze simboliche ove il religioso e il civile si sfiorano che mi pare scelta del tutto appropriata: segno cristologico, vessillo della resurrezione, insegna anche detta "croce di Ariberto d'Intimiano" che, ricordiamolo, la vulgata vorrebbe essere colui che la pose sul carroccio cittadino facendola così arme civica. Sarebbe quindi solo un "ritorno a casa". A mio parere non stona affatto la nuova declinazione medeghina dell'arme che permette di mantenere immutata la sua precedente composizione grafica anche in assenza di casi precedenti. Qualsiasi "tradizione" del resto ha dovuto avere pure un suo inizio :D

Non ultima una percezione "moderna" delle cose avrebbe potuto far storcere il naso a molti: ma come prima l'arme ricordava la città di Venezia e a Milano invece no?

Saluti,

F.
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il lunedì 12 settembre 2011, 15:46, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Guido5 » lunedì 12 settembre 2011, 15:46

Cari amici,
l'immagine nello stemma della Provincia di Milano proviene da un capitello del chiostro quattrocentesco di Mirasole, come mostrano queste due immagini postate da “curiosa” (oggi “Gàidhlig”):

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Tolta la luna, la figura si trova anche nel gigantesco finestrone absidale del Duomo di Milano e risale a Gian Galeazzo Visconti: Francesco Petrarca l’aveva ideata in occasione delle nozze con Isabella, unendovi il motto “A bon droit” (1402). Detta “raza” o “razza”, cioè raggiera, e anche “radia magna”, la ruota fiammeggiante è simbolo di Cristo ed è stata adottata dal card. Biffi nel proprio stemma episcopale.

Ciao a tutti!
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 12 settembre 2011, 15:55

Tilius ha scritto:Appunto.
Le tradizioni recentissime sono quasi più squalificanti dell'assenza di tradizioni.

Su questo siamo d'accordo, anche se forse nel caso specifico l'alternativa per Scola era eliminare del tutto il capo, per ragioni diciamo 'diplomatiche', con conseguente squilibrio grafico-estetico dello stemma (v. sopra anche FJvT).
Però una volta che si accetta la permanenza del capo, non è quello di Genova, ma quello di Milano che, sia pure identico, non si è 'inventato' lui, ma appunto i padri nobili di quel nuovo stemma provinciale. In araldica civica mi pare che ci sia solo un 'partito di Milano' (Pioltello).
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Tilius » lunedì 12 settembre 2011, 15:56

nicolad72 ha scritto:tra l'altro lo stemma della provincia di Milano ha un famoso papà... che di araldica un pochino se ne intende....

Toh... eccolo qua.
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Tilius » lunedì 12 settembre 2011, 16:02

Franco Benucci ha scritto: nel caso specifico l'alternativa per Scola era eliminare del tutto il capo, per ragioni diciamo 'diplomatiche', con conseguente squilibrio grafico-estetico dello stemma (v. sopra anche FJvT).


Personalmente avrei solo levato un ringraziamento al Cielo nel vedere uno stemma ecclesiastico finalmente in una unica campitura, senza partiti, trocati, cappati, inquartati...
E la barchetta cardinalizia poteva altresì occupare più che agevolmente & egregiamente lo spazio dell'intero scudo.

Origini nobili del "capo di Milano" mutuate dalla Provincia?
Ma benissimo! Che sia l'auspice lieto di una certa quanto proficua collaborazione fra la Chiesa Ambrosiana e la Provincia. :D
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 settembre 2011, 16:18

Franco Benucci ha scritto:
Tilius ha scritto:Le tradizioni recentissime sono quasi più squalificanti dell'assenza di tradizioni.

Su questo siamo d'accordo,
(...) ma quello di Milano che, sia pure identico, non si è 'inventato' lui, ma appunto i padri nobili di quel nuovo stemma provinciale. In araldica civica mi pare che ci sia solo un 'partito di Milano' (Pioltello).


C'è il caso del comune di Vizzolo Predabissi (MI) che ha proprio il "capo di Milano".
In araldica però sono più possibilista sul discorso "se non c'è una tradizione non si può fare" o le tradizioni recenti sono "squalificanti" etc. Uno stemma può essere anche "nuovo" declinato nelle forme appropriate.
Nel caso, ovviamente, l'intento non è richiamare l'arma provinciale, suvvia :D; questo capo come sappiamo richiama l'arme cittadina come centro della diocesi e non mi ripeto nel già detto che mi parrebbe di una chiarezza assoluta.
Ciao.
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 12 settembre 2011, 16:49

Franz Joseph von Trotta ha scritto:C'è il caso del comune di Vizzolo Predabissi (MI) che ha proprio il "capo di Milano".

Benissimo, mi era sfuggito. Allora forse l'hanno inventato loro, qualche tempo prima della Provincia, dato che il decreto di concessione è del novembre 1979: la tradizione si allunga e si consolida, ma resta pur sempre priva di radici storiche. Si può far tutto, certo, ma suona un po' forzato e 'falso': ricordo anche il caso del 'capo di Pisa', richiamato tempo fa da don Antonio (viewtopic.php?f=1&t=12878), che sembra però avere radici quattrocentesche: http://www.diocesidipisa.it/index.php?o ... Itemid=297.

Nel caso di Milano, ovviamente Scola non vorrà richiamare la Provincia (che anzi richiama anche lei la città capoluogo) ma appunto la città, che a sua volta richiama la Lega Lombarda, Alberto da Giussano, Legnano, Federico Barbarossa, ecc. Il problema, per qualcuno, potrebbero essere le implicazioni politiche odierne di tutto ciò, a cui l'araldica e Santa Madre Chiesa sono ovviamente superiori ;-)
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 12 settembre 2011, 18:23

Franco Benucci ha scritto:Allora forse l'hanno inventato loro, qualche tempo prima della Provincia, dato che il decreto di concessione è del novembre 1979: la tradizione si allunga e si consolida, ma resta pur sempre priva di radici storiche. Si può far tutto, certo, ma suona un po' forzato e 'falso': ricordo anche il caso del 'capo di Pisa', richiamato tempo fa da don Antonio (viewtopic.php?f=1&t=12878), che sembra però avere radici quattrocentesche: http://www.diocesidipisa.it/index.php?o ... Itemid=297.


Mi sfugge questa sorta di avversione all'uso, tra le tante partizioni disponibili per la creazione di uno stemma, del "capo" ove si voglia richiamare per i motivi suddetti un'arme cittadina. Perchè suonerebbe "falsa" una così limida consuetudine dell'araldica di tutti i tempi? Ogni stemma moderno allora sarebbe "falso" se si sottende un valore o una scadenza cronologica a determinate partizioni che non potrebbero essere più usate oggi. Anche negli stemmi di reparti militari, ad esempio, moltissime arme di città nei capi e in altre partizioni sono state inserite in tempi recenti e recentissimi. Allora si dovrebbe sostenere che richiamare o citare araldicamente un altro stemma sia una pratica non più attuabile ai giorni nostri se non in presenza di una serie di esempi storici. Insomma un capo con l'arme di Genova o Firenze va bene ma un capo con l'insegna di Milano no.

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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Tilius » lunedì 12 settembre 2011, 18:42

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Perchè suonerebbe "falsa" una così limida consuetudine dell'araldica di tutti i tempi?

...forse (forse, ma solo forse) perché imiterebbe quella che é una vera consuetudine, propria dei Patriarchi di Venezia, quella di porre sullo stemma del presule il capo cittadino... magari un partito (stile stemma di Lecco ;) ) con la croce di Milano sarebbe stato più, diciamo, originale.

A Firenze Mons. Betori i suoi gigli se li é messi (ma non in capo....). E comunque lìi il capo cittadino (di Firenze o del Popolo di Firenze) avrebbe avuto una antichissima tradizione.
A Genova S.E.R. Bagnasco non ha nemmeno sentito la necessità di proclamare araldicamente che "Sì, in caso non ve ne foste accorti, siamo a Genova". ;)
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 12 settembre 2011, 19:11

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Mi sfugge questa sorta di avversione all'uso, tra le tante partizioni disponibili per la creazione di uno stemma, del "capo" ove si voglia richiamare per i motivi suddetti un'arme cittadina. Perchè suonerebbe "falsa" una così limida consuetudine dell'araldica di tutti i tempi? Ogni stemma moderno allora sarebbe "falso" se si sottende un valore o una scadenza cronologica a determinate partizioni
Oltre ai motivi già ben richiamati da Tilius, direi che più in generale è tutta (o quasi) l'araldica ecclesiastica contemporanea a essere 'falsa', direi spesso fumettistica, in particolare quando pretende di accostare nuove trovate simboliche a procedimenti tradizionali. Ma anche l'araldica civica è sulla 'buona' strada...
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 13 settembre 2011, 9:00

Cari Franco e Tilius,

comprendo i vostri punti di vista... "ma".

Sulla partizione, il capo, direi che era il modo operativamente e graficamente più semplice e meno "invasivo" per fare il "passaggio" senza troppi problemi o stravolgere l'insegna - c'era un modo mooolto più originale e anche denso di significato per unirvi la croce milanese ma si sarebbe dovuto ridisegnar l'arme :D... come altre soluzioni con un partito etc.- e tuttavia anche la famosa "consuetudine" dei patriarchi mi parrebbe cosa recente... non più che ottocentesca?
Sulle pubbliche ed evidenti ragioni di opportunità - Venezia sullo scudo del Pastore, Milano invece no... perchè? - si è già detto, i milanesi avrebbero potuto adombrarsene...

Proprio l'arme di Scola invece mi parrebbe ben lontana dalla più decadente, fumettistica, banale e ritrita araldica ecclesiastica citata da Franco; è uno stemma semplice, bello e originale. E il capo non è una "trovata" - una "trovata moderna" sarebbe stato porre la facciata del duomo nello stemma ad esempio... - ma, al contrario, lo scrupoloso rispetto del lessico araldico che destina proprio al "capo" la raffigurazione di stemmi di altri titolari per denotare ossequio, rispetto, dedizione, etc.

Che questo "lessico consolidato" si applichi per una serie di contingenze per la prima volta nell'arme di un Arcivescovo di Milano nel 2011 dal mio punto di vista è, al contrario, un pregio dell'arme che proprio rinunciando a quelle "trovate moderne" che squalificano la peggiore araldica ecclesiastica, si esprime invece con un araldica corretta e inappuntabile.

Saluti

F.
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Franco Benucci » martedì 13 settembre 2011, 17:25

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Sulla partizione, il capo, direi che era il modo operativamente e graficamente più semplice e meno "invasivo" per fare il "passaggio" senza troppi problemi o stravolgere l'insegna - c'era un modo mooolto più originale e anche denso di significato per unirvi la croce milanese ma si sarebbe dovuto ridisegnar l'arme :D... come altre soluzioni con un partito etc.- e tuttavia anche la famosa "consuetudine" dei patriarchi mi parrebbe cosa recente... non più che ottocentesca?
Sulle pubbliche ed evidenti ragioni di opportunità - Venezia sullo scudo del Pastore, Milano invece no... perchè? - si è già detto, i milanesi avrebbero potuto adombrarsene...

Sono d'accordo, questa era la variazione più indolore (salvo adottare il doppio capo o il capo partito, pure storicamente attestato, per mantenere comunque San Marco: così è un po' come se PioX o Gv23 o GP1 avessero tolto S.Marco e messo chessò, la lupa con Romolo e Remolo, per dire mò so veschevo de Roma). Comunque ci sono alcuni casi di vescovi veneti (di nascita) con capo di S. Marco anche in epoca precedente (i patriarchi no, perché avevano stemmi veri, cioè di famiglia, e non gli serviva inventare né ricordare niente, dato che giocavano in casa)

Proprio l'arme di Scola invece mi parrebbe ben lontana dalla più decadente, fumettistica, banale e ritrita araldica ecclesiastica citata da Franco; è uno stemma semplice, bello e originale. E il capo non è una "trovata" - una "trovata moderna" sarebbe stato porre la facciata del duomo nello stemma ad esempio... - ma, al contrario, lo scrupoloso rispetto del lessico araldico che destina proprio al "capo" la raffigurazione di stemmi di altri titolari per denotare ossequio, rispetto, dedizione, etc.

D'accordo anche qui, per quanto riguarda il capo (a parte lo specifico contenuto 'fresco di stampa'), ma parlavo in generale della mania devozional-simbolica a tutti i costi di tanti prelati (nello specifico è semmai la barchetta con vela rovescia a far figura di trovata fumettistica, stridente col "lessico tradizionale" (declinato però, per stare alla metafora linguistica, con morfologia risalente forse al 1979...): però de gustibus...)
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Re: Il Card. Scola nuovo Arcivescovo di Milano

Messaggioda Tilius » martedì 13 settembre 2011, 18:26

Franz Joseph von Trotta ha scritto:... e tuttavia anche la famosa "consuetudine" dei patriarchi mi parrebbe cosa recente... non più che ottocentesca?

Considerando la piega che ha preso oggidì l'araldica ecclesiastica, dico di tenerci stette come fossero oro le tradizioni vecchie anche solo di due secoli... [notworthy.gif]

Per parlar proprio fuor dai denti, personalmente (per quel che vale...) ha urtato moltissimo vedere il glorioso capo patriarcale di Venezia venir rimpiazzato con qualcosa di inventato (o quasi) ad hoc per la (nuova) bisogna... un po' come gli elegantoni cambiano i calzini: per intonarli al colore della cravatta nuova. [sweatdrop.gif]

Però su una cosa sono pronto a scommettere: il nuovo capo patriarcale di Milano farà scuola. :D
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