Essendo stato io l'unico a citarlo (peraltro parlando di una didascalia forse nemmeno a lui attribuibile e sottolineando il possibile influsso francese...), faccio notare che non intendevo elevarlo agli altari, tanto più che all'esito di quanto rintracciato mi ero convinto (e tale rimango) della bontà dell'opzione cotta d'arme.
Quella segnalazione andava fatta, e ho provveduto.
Spigolando qua e là tra le quanto ho in casa, ho trovato:
Cotta d'arme in Santi Mazzini, Araldica ecc. (prego no comment).
Cotta d'arme in Caratti Valfrei, Araldica ecc.
Cotta in Balestrucci, La festa in armi ecc. (cita un araldo al torneo di Novauz nel Lancillotto di C. de Troyes, per quanto non attinente all'Italia, sarebbe interessante sapere che diceva in proposito il de Troyes. Quei testi sembra siano stati importanti nello sviluppo e nella diffusione dell'araldica... magari anche dei costumi dei primi araldi... mah!?
a.
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, più che da cerimonia solenne

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