Iconografia della Morte

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda alfabravo » mercoledì 15 giugno 2011, 20:44

logo della Xa MAS
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Per il Jolly Roger ci vorrebbe una sezione apposita

Logo della società «Skull and Bones», teschio e ossa, dell'Università di Yale nel Connecticut, a cui apparteneva e a cui appartennero più tardi il figlio e il nipote, i presidenti George Bush Senior e George Bush Jr.
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Bandiera cetnica con teschio e tibie incrociate, ed il motto "Za kralja i otadzbinu - Sloboda ili smrt" (Per il Re e la Patria - Libertà o morte):
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Ritter
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Montenotte » mercoledì 22 giugno 2011, 12:43

A margine dell’argomento discusso, questo simpatico complemento d’arredo atto a ricordare quotidianamente la caducità della vita. Tiroler Volkskunstmuseum Innsbruck.

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When you have eliminated the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Guido5 » giovedì 23 giugno 2011, 1:31

Cari amici,
tornando all'araldica, dal topic http://iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=2415 traggo il truce stemma che accompagna quello del card. Prospero Lambertini, poi papa Benedetto XIV. Lo affianca lo scudo dei Testi, una famiglia di Cotignola (Ravenna), riportato nello stemmario del Calzi, quasi identico alla seconda metà del “partito”.

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda dpascale » giovedì 23 giugno 2011, 10:24

Guido5 ha scritto:quello del card. Prospero Lambertini, poi papa Benedetto XIV.


Caro Guido,

ma lo stemma dei Lambertini sarebbe quello nella prima metà del partito? E' una versione che non conoscevo... I Lambertini non alzavano un più semplice d'oro a quattro (tardivamente tre) pali di rosso?

Un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Guido5 » giovedì 23 giugno 2011, 10:43

Caro Daniele,
ti sono grato per l'osservazione che mi permette di precisare meglio. E' lo stemma "partito" (ma nel suo insieme) che affianca quello del card. Lambertini sotto un suo ritratto nel palazzo arcivescovile di Bologna, come puoi vedere da questa immagine che riprendo dal topic "Ritratti stemmati":

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda dpascale » giovedì 23 giugno 2011, 11:03

Ho capito. Scusa per il fraintendimento. ;)
D.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 25 luglio 2011, 13:33

Antonio De Battisti ha scritto:Baseggio (Nob. di Capodistria)
Arma : D'azzurro a 3 ossa da morto una sopra l'altra poste in fascia e sormontate da una corona, il tutto d'oro.
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...e Patrizi Veneti. Stemma Baseggio da Piove di Sacco (PD), ora sul patronato di S. Martino, lato strada. Tre membri del casato furono Podestà di Piove (allora Pieve): Giovanni Battista nel 1654-55, Pietro nel 1660-61, Antonio nel 1701-02, ma il modello dello scudo e la cornice dentellata sembrerebbero di mooolto precedenti. C'è da dire che la lista dei Podestà consultata inizia dal XVI sec. inoltrato e quindi potrebbe essercene stato un altro nel '400...
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 25 luglio 2011, 15:50

Famiglia dalmata di Traù

CELIO-MORTE
Arma : D'azur au lion d'or soutenu d'un tertre de trois coupeaux de sinople (CELIO) au chef de sable ch d'une tête de mort brochant sur deux os de mort du même passés en sautoir le tout au naturel (MORTE). Bourlet d'azur et d'or. Cimier : un lion issant d'or. Lambrequin : d'or et d'azur.

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda contegufo » lunedì 25 luglio 2011, 21:46

Salve

Di certo chiamarsi Celio Morte è un vanto assai raro e mi dispiace di non esser io il titolare, tuttavia conoscevo un tizio tale del tomba che invece di essere orgoglioso di tale cognome per lui era diventato un problema tanto è che fece richiesta al tribunale di poterlo modificare in del toma.
Contento lui...........

Saluti
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » sabato 30 luglio 2011, 22:22

contegufo ha scritto:Salve

Di certo chiamarsi Celio Morte è un vanto assai raro e mi dispiace di non esser io il titolare, tuttavia conoscevo un tizio tale del tomba che invece di essere orgoglioso di tale cognome per lui era diventato un problema tanto è che fece richiesta al tribunale di poterlo modificare in del toma.
Contento lui...........

Saluti


Tanto, toma o tomba, sempre dai vermi il suo destino è segnato. :(
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » sabato 30 luglio 2011, 23:24

adj ha scritto:Tanto, toma o tomba, sempre dai vermi il suo destino è segnato. :(

Solo a Torino e dintor(i)ni, temo...
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » sabato 30 luglio 2011, 23:39

Franco Benucci ha scritto:Solo a Torino e dintor(i)ni, temo...

Diciamo che da queste parti ci si ingegna per anticipare un po' i tempi della normale proliferazione ...
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 1 agosto 2011, 0:07

adj ha scritto:
Franco Benucci ha scritto:Solo a Torino e dintor(i)ni, temo...

Diciamo che da queste parti ci si ingegna per anticipare un po' i tempi della normale proliferazione ...
Eeeehhh, prego, come dice? Non colgo. Ma forse il problema è solo quello che dicevo sopra: solo da quelle parti toma vuol dire formaggio (o il formaggio si chiama toma): un problema di lingua, non di referenzialità, formaggi coi vermi ce ne sono/erano un po' dappertutto, compreso nella Patria, come ben sapeva il buon Domenico Scandella già nel 1532.
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » lunedì 1 agosto 2011, 8:34

Franco Benucci ha scritto:Eeeehhh, prego, come dice? Non colgo. Ma forse il problema è solo quello che dicevo sopra: solo da quelle parti toma vuol dire formaggio (o il formaggio si chiama toma): un problema di lingua, non di referenzialità, formaggi coi vermi ce ne sono/erano un po' dappertutto, compreso nella Patria, come ben sapeva il buon Domenico Scandella già nel 1532.

Toma è piuttosto un tipo di formaggio, tipico delle vallate piemontesi (e ogni valle ha la sua, o le sue, toma/e), però il termine in sé appartiene alla lingua italiana e non solo dialettale.
Certo, con "anticipazione dei tempi della proliferazione" intendevo la produzione di formaggi brulicanti di ospiti striscianti (e saltellanti): non so se sia abitudine culinaria coltivata anche altrove.
Fatto sta che tutti i formaggi, lasciati al loro destino per un opportuno lasso di tempo, finiscono col raggiungere questo stadio diciamo... vitale, per cui: tom(b)a dell'uno, vita dell'altro.
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 1 agosto 2011, 23:46

adj ha scritto:Toma è piuttosto un tipo di formaggio, tipico delle vallate piemontesi (e ogni valle ha la sua, o le sue, toma/e), però il termine in sé appartiene alla lingua italiana e non solo dialettale.

Il termine certamente esiste anche in fiorentinesco, ma è un arcaismo e significa 'solitudine, campagna, terreno esposto a mezzogiorno e protetto a tramontana'. Nel senso di '(tipo di) formaggio' è invece tipicamente piemontese. In lombardo mi pare che sia 'caduta', e in castigliano e portoghese è 'prende' oppure 'prendi!': tecnicamente tutti dei falsi amici, cioè stesso significante per significati diversi, casi di pura omofonia, ma in definitiva segni linguistici diversi...

Certo, con "anticipazione dei tempi della proliferazione" intendevo la produzione di formaggi brulicanti di ospiti striscianti (e saltellanti): non so se sia abitudine culinaria coltivata anche altrove.

Non più, almeno non oltre il grado 'gorgonzola', direi... ma nel '500 si, come dicevo sopra
Ultima modifica di Franco Benucci il martedì 2 agosto 2011, 8:17, modificato 1 volta in totale.
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