Come cambia un cognome...

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda Franco Benucci » sabato 2 luglio 2011, 23:38

GENS VALERIA ha scritto:Secondo l'autorevole Prof. Pavle Merkù:
"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"

Mooolto gradualmente, almeno nell'accezione moderna: il caso di Poletto-Poletti citato sopra è di Mestre (storicamente in Trevisana, ma attualmente parte del Comune di Venezia...) ;-)
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 3 luglio 2011, 10:20

... tanto gradualmente che l' Islanda non ha finora accolto il cognome.
A casa nostra è risaputo che l'uso (o meglio l' imposizione ) del cognome, in certe lande un bel po' fuori di mano, si ebbe , come ben scrive Franco Benucci ,solo con l'istituzione dell'anagrafe statale unitara, prima evidentemente non se sentiva la concreta utilità neppure in parrocchia.
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » domenica 3 luglio 2011, 11:52

Sbaglio o c'entra la densità di popolazione? L'Islanda è grande un terzo dell'Italia ed ha gli abitanti di Ostia...
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » giovedì 7 luglio 2011, 0:14

A titolo di curiosità, posto la foto della prima pagina del repertorio di Carlo Ercolani dal 1638 al 1639. A me pare molto bella. Ho chiesto il permesso di pubblicare la foto al capo ufficio dell'archivio comunale di Velletri, dott. Filippo Alivernini, che me l'ha gentilmente concesso.

Immagine

Metto la pagina che dovrebbe rappresentare l'ufficializzazione del cognome, se non sbaglio ad interpretare il testo:
"...Paolo figlio del fu Giorgio dei Giorgi di Valmontone, a me notaio cognito..."
E' del 1639. L'ho trovata nella mia visita di ieri all'archivio.

Immagine

(Segue il link ad una immagine a più alta definizione)
http://www.sagittario.com/forum/iagi/atto.jpg

Qualunque commento a questa mia interpretazione sarà molto gradito.
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda Andreas de Florentia » giovedì 7 luglio 2011, 2:05

GENS VALERIA ha scritto:Secondo l'autorevole Prof. Pavle Merkù:
"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"


Se non ricordo male, tra i primi ad adottare un cognome ci furono i normanni, in particolare i normanni sbarcati in Inghilterra. Nel Domesday Book il censimento voluto da Guglielmo il Conquistatore nel 1086/1087, ci sono numerosi esempi di cognomi (frutto di una commistione di latino e lingua normanna), molti dei quali ancora oggi esistenti nel Regno Unito.
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 7 luglio 2011, 8:56

Andreas de Florentia ha scritto:Se non ricordo male, tra i primi ad adottare un cognome ci furono i normanni, in particolare i normanni sbarcati in Inghilterra. Nel Domesday Book il censimento voluto da Guglielmo il Conquistatore nel 1086/1087, ci sono numerosi esempi di cognomi (frutto di una commistione di latino e lingua normanna), molti dei quali ancora oggi esistenti nel Regno Unito.


Con Venezia e zone collegate si intendeva nel "mondo civilizzato" ! [dev.gif]

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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda corbus » giovedì 7 luglio 2011, 13:58

Buongiorno Cludio,
complimenti per la ricerca. Tieni conto che se un giorno vorrai pubblicare i risultati dello studio sull'archivio notarile...ti darà molta più soddisfazione rispetto alla ricerca genealogica...che diciamo...in se per se è abbastanza sterile, perchè interessa pochissime persone. Mentre lo studio dei documenti di una Comunità può dare spunto e aiuto a chi vorrà intraprendere dei percorsi di ricerca.
Io non ho capito bene qual'è la località di origine dell'ultimo ascendente: genazzano? valmontone?
un saluto e buon lavoro a tutti
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » giovedì 7 luglio 2011, 14:56

Grazie, Corbus.
La mia famiglia è di Valmontone.
L'esponente più significativo è un Cardinale (Oreste Giorgi, 1856-1924), che è stato pure piuttosto importante, visto che tra i suoi tanti incarichi fu Penitenziere Maggiore e fu legato pontificio in Terra Santa.
C'era la leggenda, sia familiare che di paese, che raccontava una nostra ascendenza albanese.
In effetti, a Genazzano (7 Km da Valmontone) c'è pure una famiglia Giorgi, che è documentato discendere da uno dei due albanesi che portarono l'immagine della Madonna del Buon Consiglio nel 1467; l'altra famiglia si chiama De Sclavis. (La leggenda dice che l'immagine si trasferì miracolosamente e che i due pellegrini la seguirono; più prosaicamente, è probabile che l'immagine sia stata portata dai due su ordine di Scanderbeg, visto che ormai la sconfitta contro i Turchi si profilava imminente). Il tale "Giorgio Albanensis" non doveva essere uno sprovveduto, dal momento che un suo figlio divenne ministro del Cardinale Ascanio Colonna; un altro fu Camerario ed Affittuario Generale della Terra di Genazzano.
All'ingresso del Santuario, a destra, un enorme dipinto descrive in modo fantastico il viaggio dei due albanesi.
Immagine
Nel museo del Santuario è conservato un quadro (1872), nel quale un tale Vincenzo Giorgi, Notaio, descrisse la genealogia della propria famiglia, da quel "Giorgio Albanensis" fino a se stesso e a suo figlio.
Immagine
Nell'albero, Vincenzo Giorgi identifica due personaggi, Paolo e Giovan Battista, figli di un altro Notaio (Tommaso), dei quali dice che "costoro morto il padre andarono a domiciliarsi in Valmontone, ove dettero origine ad altra famiglia Giorgi". (Nella foto, al centro a sinistra).
Questa mi sembrava la conferma della leggenda familiare, ma volevo un riscontro oggettivo. E così ho cominciato a giocare al "piccolo genealogista".
Le cose non stanno come disse il tal Vincenzo. La ricerca alla parrocchia di S.Paolo a Genazzano mi ha permesso di trovare il Notaio Tommaso (1645-1720) e i figli. Intanto, Giovan Battista (1708-1727) non si è mai trasferito a Valmontone, essendo riportato il suo funerale a Genazzano.
Dell'altro, Paolo, c'è il battesimo (1717) ma non il funerale, per cui potrebbe anche aver cambiato paese; e in effetti io mi trovo in quegli anni a Valmontone un Paolo Giorgi che non si sa di chi sia figlio; ma la sua discendenza sembra esaurirsi in poche generazioni.
Non posso giurare su quello che dico, perchè qualche dubbio su questo ramo "trasferito" ancora mi resta; ma quanto ai miei antenati ora sono quasi sicuro che non abbiamo niente a che fare con l'Albania e con la Madonna del Buon Consiglio; peccato, perchè era una cosa assai intrigante, ma questo è; come si dice in un testamento: "perchè così e non altro"... [confused.gif]
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 luglio 2011, 18:48

.

Vediamo se ho capito o mi ci sono imbrogliato

Stabiliamo subito che non sappiamo l’ attendibilita’ del notaio Vincenzo che potrebbe anche aver barato nella ricostruzione del suo albero


Io capisco questo

Tu arrivi ininterrottamente al 1600 fino a Paolo e a Giovan Battista figli di Giorgio tessitore ( e siamo a Valmontone )

Quel trasferimento di cui parla il notaio sia vero o presunto non riguarda comunque la tua famiglia ma un'altra famiglia Giorgi perche’ avvenuto in epoca successiva

L’albero potrebbe esser falso o piu' facilmente INCOMPLETO ( in definitiva il notaio cercava PRINCIPALMENTE la sua linea ) ed allora non e’ ancora escluso la possibilita' di un aggancio col tuo albero a Genzano ma precedentemente al 1600

Quello che mi colpisce nell’albero del notaio e' che fino al tardo 1800 manchi il nome di Giorgio

Se fossero stati toscani un Giorgio uno dei 4 figli di Giorgio albanese l’avrebbe sicuramente rifatto : ( in definitiva e’ l’individuo di spicco della storia )


Ho capito giusto ?




fa un po' molto pensare la differenza sociale che pare di cogliere tra il tessitore e i figli di Giorgio l' albanese


.
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » giovedì 7 luglio 2011, 19:32

Buonasera, pierluigc.
Ormai le considerazioni sui Giorgi di Genazzano (non Genzano, che è un'altro paese) non mi "appartengono" più, ma la bellezza di questo gioco della ricerca genealogica non sta tanto in quello che cerchi, ma in quante altre cose trovi.
La domanda sull'attendibilità del notaio Vincenzo me la sono posta anch'io fin dall'inizio. Infatti, fresco fresco di registrazione al forum, aprii un topic in cui chiedevo se questa cosa fosse attendibile. (E qualcuno giustamente mi rispose che forse era prima il caso che cercassi il mio albero e poi pensassi a cercare questa conferma...)
A me sorprende soprattutto il numero di generazioni, che mi pare troppo scarso. Ci sono solo 9 generazioni tra Vincenzo e il capostipite, per un periodo di poco meno di 400 anni. Oltre 40 anni tra una generazione e l'altra?
Va detto che questo Vincenzo, oltre che Notaio, era archivista e curatore dell'archivio notarile della sua città, quindi il mestiere lo doveva conoscere per forza; a conferma di questo, all'archivio di Stato di Roma, a Galla Placidia, dove ora c'è il fondo di Genazzano, c'è un documento redatto da un successivo curatore dell'archivio; questo documento, mi pare dell'inizio del 1900, commenta l'inventario fatto da Vincenzo e lo definisce "congruo". Ma, magari, sul proprio albero genealogico Vincenzo sarà stato un po' meno pignolo.
Che non ci sia "Giorgio" lo vedo anch'io. Non so cosa dire. Ho trovato TANTA ripetitività nei nomi, ma "Giorgio Giorgi" suona proprio brutto e forse per questo è stato usato poco.
Ho pure trovato che un altro dei Giorgi Notai a Genazzano, Agapito (1722-?), si era proprio arricchito: la cartina che segue viene dal Catasto Gregoriano e ci ho riportato sopra SOLO le sue proprietà immobiliari in paese; quelle in campagna erano assai di più...
Immagine

Sulla differenza sociale non posso che convenire: scorrendo l'albero di Genazzano, incontriamo 4 notai; a Valmontone non c'è nessuno che abbia una posizione socialmente equivalente; non è una prova, ma certo suggerisce una separazione netta tra le due famiglie.

Tutte queste cosette le ho cercate quando non riuscivo a sapere dove accidenti fosse finito l'archivio notarile di Valmontone, che DOVEVA esistere. Da qualche parte avevo letto che la comunità di Valmontone, verso il 1800, chiedeva a non ricordo quale autorità di assegnare un certo lavoro ad uno dei CINQUE notai che operavano in paese. All'archivio di Stato di Roma (S.Ivo alla Sapienza) c'è UN SOLO Notaio di Valmontone, Domenico Furia, del 1800 (e li ho scoperto che il mestiere mio, di mio padre, di mio nonno, ecc. origina almeno dal 1870, essendoci una ricevuta al principe Doria Pamphili per "lavoro muratorio").

All'archivio di Stato di Latina ho trovato i fogli matricolari (1876-1925), il che mi ha aperto altri orizzonti sulla diffusione del cognome un po' in tanti paesi della zona, su quali mestieri si facessero all'epoca, sul fatto che un mio prozio avesse ricevuto una medaglia di bronzo al Valor Militare nella Grande Guerra (nessuno me ne aveva mai parlato! [nono.gif] ). Ma notai, niente...

Poi, all'archivio di stato di Frosinone, qualcuno mi ha suggerito di provare a Velletri... ed eccomi qua a tediare gli amici del forum... [angel]
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda corbus » giovedì 7 luglio 2011, 20:13

Buonasera Claudio,
ora è più chiaro. Quindi l'ultimo ascendente era vivente a Valmontone agli inizi del 1600.
Sul fatto della disparità sociale, non è una prova perchè non tutti i figli di notai... sarebbero potuti diventare notai. E nella divisione dei patrimoni di famiglie borghesi, se non viene indicato un vincolo, a lungo andare questo si fraziona fino a scomparire.
Per quanto riguarda gli archivi invece...non so perchè ma nella provincia di Roma, ci sono spesso questi problemi: non si sa dove vanno a finire!.
Io ho fatto ricerche anche nelle zone dei Castelli e mi sono ritrovato con i tuoi stessi problemi: nessuno sapeva nulla!
Cmq, se posso dare un consiglio, per un momento accantona la genealogia dei Giorgi di Genazzano, stai tranquillo che se c'è un collegamento verrà fuori da solo. Io cercherei gli atti antecedenti del Tessitore, per vedere come veniva chiamato.
Il fatto che a Genazzano e Valmontone, paesi comunque adiacenti, ci siano famiglie con lo stesso cognome Giorgi, mi da l'idea in base all'esperienza passata
che in antichità abbiano avuto un'origine comune. Forse nel 500? forse nel 400?, sicuramente non prenderei per oro colato quello che dice il Notaio ottocentesco, che anche se capace di redigere un albero genealogico, sarà stato in qualche modo "tentato" di nobilitarlo il più possibile.
Però il fatto che nel 1700 indica che un certo Paolo e Gio Batta si siano trasfeririti a Valmontone, potrebbe essere vero. E quindi in quel periodo ci sarebbero state almeno due famiglie Giorgi con origini (per il momento) differenti: i discendenti degli albanesi, e i discendenti del tessitore. Poi se come detto in antico abbiano avuto un legame, questo bisogna appurarlo.
Comunque dal 1450 al 1800...nove generazioni sono un po' pochine a mio avviso...tenendo conto che si filiava presto...intorno ai 25: cioè subito dopo le nozze!!
Per ultimo nel 1600 il mestiere di tessitore (commerciante di tessuti?, artigiano?) non mi sembra troppo "infimo", se fosse stato un commerciante avrà dovuto redigere molti atti notarili per svolgere la propria attività.
E per ultimo, l'archivio storico di Valmontone...cosa dice? è integro...o è scomparso anche quello??
ciao e buone ricerche
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » giovedì 7 luglio 2011, 20:49

Buonasera Corbus.
Devo dire che quando ho aperto questo topic non immaginavo che potessero arrivare così tante risposte, soprattutto in considerazione della mia ignoranza in materia; mi sarei aspettato un "vai via ragazzo e lasciaci lavorare"...; sono contento di questo e ringrazio tutti.

Andiamo con ordine.

A Genazzano è un pezzo che non ci vado più, da gennaio, perchè era evidente che non potevo trovare lì le risposte che cercavo. Le cose che ho riassunto in questo topic sono maturate mesi fa, adesso la strada è diversa.

Da quando ho messo piede a Velletri, e ho visto QUANTA roba c'è da vedere, ho capito che sarebbe stata dura.
Ad oggi, stimo di aver sfogliato (e spesso letto) circa 33000 pagine e non sono ancora ad un terzo. Ma proprio qui sta il bello...

Il documento più vecchio che ho letto è del 1599, ci sono certamente atti anteriori (almeno uno o due ripiani sono del 1500), ma non ci sono ancora arrivato. E' tutto in un tale disordine che puoi trovare un notaio dell'800 accanto a uno del 1600. Ormai ho imparato a riconoscerli dai sigilli. Di sicuro, ai primi anni del 1600 NON ho trovato altri "Giorgi", il che mi fa pensare di essere arrivato all'inizio del gioco. Nel 1700 ci sono almeno 7 o 8 rami con questo cognome.
Se troverò un legame con Genazzano, ormai inatteso, sarà un'altra bella sorpresa.

Che "il tessitore" non fosse proprio un "pezzente" lo posso immaginare almeno da un particolare: uno dei suoi due figli (Giovan Battista; uffa, ne ho trovati almeno 6 con questo nome) nel 1610 fece un contratto di apprendistato per diventare chirurgo, mi pare a Roma; immagino che una cosa del genere non fosse nelle possibilità di un contadino. Questo tizio poi non si trova più in documenti successivi, forse si è trasferito proprio per il mestiere che aveva scelto.
Ormai dovrò aspettare settembre per la prossima visita all'archivio: l'estate ha i suoi inconvenienti.

Infine: Valmontone ha il suo archivio comunale; è assai più modesto e, di fatto, quasi inaccessibile. Sono stato anche lì (credo di aver scocciato mezzo universo con questa mia ricerca), ma il solo fondo che ho potuto esaminare è quello dei "fogli famiglia", che fa data al Regno d'Italia. Ed è in un caos primordiale...
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda corbus » giovedì 7 luglio 2011, 21:52

Se Giorgi non se ne trovano più, allora devi cercare gli atti di Georgei Textoris.
E vedere se ha un cognome textoris sia la professione...o se Textoris sia un cognome. I cognomi sono attestati in quella zona almeno dal 1500: vedi gli statuti delle comunità con l'elenco dei massari.
Per quanto riguarda l'archivio notarile, tu dici che lo hai trovato a Velletri...ma non si dovrebbe trovare Nel Mandamentale di Palestrina?
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda claudio2574 » giovedì 7 luglio 2011, 22:06

Infatti la ricerca continuerà, ma dopo la pausa estiva.
Devo "attaccare" all'albero alcuni rami di famiglia del 1700 che non sono ancora riuscito a ricondurre all'albero principale, devo ricollegare alcuni nomi trovati a Latina relativi al XX secolo; e devo certamente cercare "il tessitore" alla fine del 1500. Vedremo se avrò fortuna.
A Palestrina avevo pensato anch'io, ma non ci ho nemmeno provato. In effetti, stando a quanto mi hanno detto i vari archivisti che ho incontrato, la giusta collocazione dovrebbe essere un archivio di Stato, nello specifico a Roma, visto che la provincia è quella. (Ma in passato anche Velletri era provincia, forse per questo si trovano lì).
Meno male che non è così. A S.Ivo ti danno AL MASSIMO tre faldoni al giorno e se arrivi alle 9.31 ti tocca aspettare le 10.30 per la prossima presa. Viva i centri piccoli! Per andare a Velletri faccio 180 Km ogni volta, ma almeno posso cercare con più libertà; se mi dessero solo tre faldoni al giorno starei a posto per due o tre vite future.
Il dott. Alivernini mi ha detto che in passato c'è stata una diatriba con l'archivio di Stato di Roma che voleva prendersi tutti i fondi notarili: Velletri, Cave, Montefortino (oggi Artena), Valmontone, Cisterna e altri comuni, non so quanti; fortunatamente la cosa non ha avuto seguito.
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Re: Come cambia un cognome...

Messaggioda corbus » venerdì 8 luglio 2011, 10:26

(Ma in passato anche Velletri era provincia, forse per questo si trovano lì).

Purtroppo, quando si tratta di archivi ..soprattutto quelli notarili (almeno per la provincia di Roma) ... non sempre si trova una logica. Le variabili sono tantissime: spostamenti a causa di guerra, creazione di centri locali di raccolta ottocenteschi, accorporamento di archivi di varia natura.
Per quanto riguarda Velletri ...le assicuro che è stato fortunato. Spesso bisogna aspettare mesi...per poter solo vedere le raccolte conservate nei comuni. Insomma...ci vuole tanta fortuna!!
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