MMT ha scritto:il castello di Zancato (Paliano) era dei Conti di Segni, vi nacque Innocenzo III.
Esco un po’ fuori dal tema di questo post, per ricordare che sul luogo di nascita del grandissimo Innocenzo III ormai non dovrebbero sussistere più dubbi, essendo stato identificato in
Gavignano.
Il
Catalogus Pontificum Romanorum Viterbensis, un testo contemporaneo al pontefice afferma espressamente che egli era "
campanus, ex castro Gauiniani", ovvero
campano, cioè della Campagna, subregione meridionale dell’attuale Lazio, e precisamente del castello di
Gavignano, che è l’ameno capoluogo di comune che conosciamo, nell’odierna provincia di Roma.
L’identificazione del luogo natale di Innocenzo con il castello di Zancato si deve ad uno storico anagnino Raffaele Ambrosi de Magistris, che, nella sua redazione della
Storia di Anagni, licenziata alle stampe nel 1889, era stato tratto in inganno da un’errata trascrizione che nel XIV secolo il teologo Bernardo di Guidone (Il Bernardo Gui ingiustamente bistrattato dalla filmografia pseudostorica) aveva fatto del toponimo
Gauinianum. Narrando la vita di Innocenzo, Bernardo sembra che abbia scritto infatti “
natione campanus de castro Saumani” (
Flores chronicorum seu cathalogus Pontificum Romanorum, in L. A. MURATORI, RIS, III, 480) ovvero originario della Campagna, e per la precisione del castello di
Saumano … ??? ... Poiché questo
castrum Saumani non esiste, l’Ambrosi pensò che Bernardo si riferisse a
Zancato/Zancati.
A sostegno di questa tesi l’Ambrosi portò tre elementi:
1) il primo che nei documenti medievali, Zancato è detto
Sanchani che avrebbe potuto facilmente diventare, nel gioco delle trascrizioni,
Saumani;
2) il secondo, che nel 1201 esisteva un “
Trasmundus de Zancato rector civitatis Anagniae”, che potrebbe essere proprio il padre del papa, ed infine che
3) il castello di Gavignano non entrò in possesso della famiglia di Innocenzo, che nel 1299, quindi quasi centoquarant’’anni dopo la nascita del papa.
Cfr. R. AMBROSI DE MAGISTRIS,
Storia di Anagni, La Società Laziale Tip. Editrice, Roma 1889, II, pagg. 200-207.
Questi ragionamenti tuttavia non convinsero un altro studioso anagnino di poco successivo, Pietro Zappasodi, che in un attentissimo esame di vari manoscritti dell’opere di Bernardo di Guidone, vide nella “
S” di
Saumani solo un’errata interpretazione di una “
G”, e nella “
m” centrale un’errata lettura di un “
in”, e sciolse il
Saumani in
Gauiniani ripristinando in
Gavignano il luogo che diede i natali al futuro Innocenzo III: P. ZAPPASODI,
Anagni attraverso i secoli, Reali, Veroli 1908, I, pagg. 202-203.
La tesi del dottor Zappasodi è stata accettata e divulgata poi da Cesare IONTA
Storia di Segni, 1928, pagg. 262-266, e soprattutto canonizzata da Michele MACCARRONE,
Innocenzo III prima del pontificato, in Archivio della Società Romana di Storia Patria, LXVI (1943), pagg. 66-67.
Andrea Conti