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MMT ha scritto:Zancati nobili romani? l'Amayden tace, il Libro d'Oro del Campidoglio anche. Nulla lo Spreti e l'Elenco Storico e Libro d'Oro. Manca la menzione anche sul Manoscritto Gaddi Hercolani. Idem per i Bonifazi.
Ma non è che per caso i Zancati sono in realtà gli Annibaldi di Castro(Castel) Zancato?

Zaccheo ha scritto:Caro Francesco,
nella Storia di Filettino scritta da Filippo Caraffa si fa menzione di Celestino Bonifazi Zancati, podestà locale nel 1770. Francamente non ero a conoscenza del legame di parentela che evidentemente si stabilì tra i notabili Bonifazi (famiglia che si diramò anche a Subiaco e Ponza, oggi Arcinazzo) e i nobili Zancati di Anagni.
Di quest'ultima famiglia, attiva fin dal secolo XIII e in strettissima relazione con le grandi casate anagnine dei Conti, dei Caetani e dei Montelongo, si persero le tracce proprio durante il '700 e, dunque, potrebbe essere plausibile una loro estinzione nei Bonifazi. Ricordiamo a tal proposito che agli sgoccioli del "Secolo dei lumi" un'altra celebre stirpe di Anagni si imparentò con una fiorente (ma non certo nobile) famiglia filettinese: Prassede Conti, infatti, sposò un Ottaviani.
Gli Zancati, il cui nome deriva da quello del castello un tempo ubicato nell'omonima località sita tra Olevano e Paliano, ebbero residenza e nobiltà in Anagni (non si conosce l'edificio preciso ma solo la zona, posta nei pressi di vicolo Zancati, nella parrocchia di San Giovanni de Duce) dove fino alla metà dell'800 esisteva anche la loro cappella di famiglia all'interno della Cattedrale. Da questa famiglia nacque un vescovo di Segni (Giacomo, sec. XV) e un senatore di Roma. Lo stemma Zancati è composto da uno scudo con banda scaccata di tre file (lapide monocroma un tempo nalla citata cappella). Dei Bonifazi (ramo ponzese) conosco solo un sigillo notarile.
Ferrante


MMT ha scritto:Caro Ferrante ne sei certo? Io ho Annibaldi di Castel Zancato già nel 1300 il Niccolò in questione, senatore di Roma, e un Cencio notato nel consiglio nobile di Velletri nel 1346 e Riccardo di Giacomo citato dal Marrocco (p. 155 T. VII) nel 1371. I loro discendenti furono anche ascritti alla nobiltà veliterna.
Il Castello fu distrutto nel 1496 da Pompeo Colonna ma il nome rimase agli A. Infatti in Campidoglio rimane memoria dello stemma di Giuseppe A. dei signori di Castel Zancato caporione nel 1679 e si ha memoria di Riccardo di Castel Zancato priore dei caporioni ne 1649 e 1652.
La cronotassi del castello è questa:
- appartenne ai Conti di Segni (da cui discendono gli A.)
- poi agli stessi A. fino alla distruzione ed oltre due secoli dopo.
In questo contesto si dovrebbero inserire per un breve lasso di tempo, secondo te, questi Zancati... l'unica cosa che mi lascia perplesso è lo stemma che citi, con la banda scaccata.
MMT ha scritto:Ma io di questi Zancati di Anagni non ho trovato molte notizie. Molte sono più che altro frammentarie e mi fanno pensare che fossero un rametto o qualche singolo appartenente di un'altra schiatta più grande, presente ad Anagni saltuariamente, benchè anche nobile locale: anche il fatto che non si conosca l'ubicazione della zona di abitazione in Anagni mi lascia un po' perplesso ma acquista un senso se pensiamo che facesse parte del più ampio clan con sede nel feudo (nei pressi sì di Anagni) e a Roma.Tu cosa ne sai degli Zancati patrizi di Anagni?
Io sono portato a credere (ma è una mia impressione) che siano un ramo degli Annibaldi che stava tra Castel Zancato, Anagni e Roma. Come scritto più sopra la cosa che non mi torna è l'ipotetico lasso temporale, piuttosto breve, nel quale avrebbero dovuto signoreggiare su Zancato: Conti di Segni nel XIII sec. Annibaldi XIV sec e oltre.

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