Esistono due distinte ed opposte concezioni del “ trattamento “ di nobile e/o patrizio:
1) Se ottenuto un provvedimento di grazia e quindi frutto di concessione è un titolo nobiliare vero e proprio, in tal caso segue la legislazione vigente.
2) Se, invece è considerata per quello che storicamente è sempre stato , ovvero qualità , condizione, attributo (civico) ereditario, le cose potrebbero cambiare .
Per certi versi, quindi, la qualità nobiliare potrebbe essere assimilata al predicato ( come tale viene tutelato dalla Costituzione) in quanto diritto inerente al nome, ovvero identità inscindibile e qualificante la Famiglia, e patrimonio storico solo a questa afferente ?




