Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc ....

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc

Messaggioda nicolad72 » martedì 24 maggio 2011, 16:44

Fabio Gig ha scritto:Stop

Fabio Gig ha scritto:Lo stop, invece, ci sta molto bene in quanto...


Chi dice stop alle discussioni qua sono solo quelli con il nome in verde, in rosso ed in giallo... e non gli altri.

Fabio, ogni volta che si parla di Ordine Costantiniano intervieni più con fare da gendarme che da studioso... capisco che tu difenda la tesi che reputi giusta, ma altri possono avere, a torto o a ragione, visioni differenti dalla tua... e in questo spazio virtuale si da spazio reale a tutte le idee ed opinioni espresse con argomentazioni serie. Sarei davvero felice se tu ti sforzassi in questi casi nell'essere un po' meno perentorio e più aperto al dibattito, che è l'unico medoto lecito per difendere le proprie idee da quelle che si reputano errate.

Storico ha scritto:Quello che mi chiedo e che se ti accorgi che qualcuno si arroga il diritto di chiamarsi Gran Maestro ( al di là di chi sia attualmente legittimato o meno che a me non interessa), cosa fai non intervieni? E se intervieni non devi solo recitare la regola per dirimere il caso (primogenitura franseiana) ma devi dire chi ha ragione e chi no ( possibilmente senza seguire la decisione salomonica dell'Italia che ha fatto più casini che il resto)


In base a quale norma la Santa Sede dovrebbe, di sua iniziativa, fare ciò?
Di recente, il Palazzo Apostolico ha espressamente ed in modo chiaro dichiarato che non ha ulteriore intenzione di occuparsi di questioni afferenti agli ordini cavallereschi se non per quanto inerisce i suoi di diretta collazione, l'Ordine del Santo Sepolcro e l'Ordine di Malta, il "riconosce e tutela" questo vuol dire. Scelta politica, che indica una svolta che a chiare lettere dice: il passato è passato, quel che è stato è stato, e per il futuro, quantomeno prossimo, la materia non è di mia pertinenza.
Se il titolare di un ufficio ecclesiastico reputa che tale ufficio gli sia stato usurpato da qualcuno può tranquillamente ricorrere alla competente autorità canonica... ma deve ricorrere, ossia petire direttamente e formalmente giustizia... di sicuro la Santa Sede non interviene, in queste beghe, se non è richiesto nei modi stabiliti dalla legge canonica il suo intervento.
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Re: Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc

Messaggioda Storico » martedì 24 maggio 2011, 17:00

nicolad72 ha scritto:
Fabio Gig ha scritto:Stop

Fabio Gig ha scritto:Lo stop, invece, ci sta molto bene in quanto...


Chi dice stop alle discussioni qua sono solo quelli con il nome in verde, in rosso ed in giallo... e non gli altri.

Fabio, ogni volta che si parla di Ordine Costantiniano intervieni più con fare da gendarme che da studioso... capisco che tu difenda la tesi che reputi giusta, ma altri possono avere, a torto o a ragione, visioni differenti dalla tua... e in questo spazio virtuale si da spazio reale a tutte le idee ed opinioni espresse con argomentazioni serie. Sarei davvero felice se tu ti sforzassi in questi casi nell'essere un po' meno perentorio e più aperto al dibattito, che è l'unico medoto lecito per difendere le proprie idee da quelle che si reputano errate.

Storico ha scritto:Quello che mi chiedo e che se ti accorgi che qualcuno si arroga il diritto di chiamarsi Gran Maestro ( al di là di chi sia attualmente legittimato o meno che a me non interessa), cosa fai non intervieni? E se intervieni non devi solo recitare la regola per dirimere il caso (primogenitura franseiana) ma devi dire chi ha ragione e chi no ( possibilmente senza seguire la decisione salomonica dell'Italia che ha fatto più casini che il resto)


In base a quale norma la Santa Sede dovrebbe, di sua iniziativa, fare ciò?
Di recente, il Palazzo Apostolico ha espressamente ed in modo chiaro dichiarato che non ha ulteriore intenzione di occuparsi di questioni afferenti agli ordini cavallereschi se non per quanto inerisce i suoi di diretta collazione, l'Ordine del Santo Sepolcro e l'Ordine di Malta, il "riconosce e tutela" questo vuol dire. Scelta politica, che indica una svolta che a chiare lettere dice: il passato è passato, quel che è stato è stato, e per il futuro, quantomeno prossimo, la materia non è di mia pertinenza.
Se il titolare di un ufficio ecclesiastico reputa che tale ufficio gli sia stato usurpato da qualcuno può tranquillamente ricorrere alla competente autorità canonica... ma deve ricorrere, ossia petire direttamente e formalmente giustizia... di sicuro la Santa Sede non interviene, in queste beghe, se non è richiesto nei modi stabiliti dalla legge canonica il suo intervento.



Lei ha perfettamente ragione su tutta la linea e su ogni singolo punto. L'unica cosa è che ,a mio avviso , la Santa Sede potrebbe fare ciò proprio di sua iniziativa. Lo ha già fatto in passato con Bollae e Placet riguardanti l'Ordine. Ci sono norme nel codex juris canonici dell' 83 che lo impediscono? Questo potrebbe essere un modo per dirimere la questione. Forse drastico o forse sbagliato, ma almeno un modo, anche se molto improbabile che avvenga nel breve tempo.
Ultima modifica di Storico il martedì 24 maggio 2011, 17:02, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc

Messaggioda Fabio Gig » martedì 24 maggio 2011, 17:01

Nicola, perdonami .. lo farai? [sorry.gif] [sorry.gif] [sorry.gif]

Sai, io mi riferivo a me stesso, dopo avere ripetutamente ripetuto le medesime cose ho scritto stop nel senso che per quanto mi riguardava la discussione era terminata, ma per me.
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Re: Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc

Messaggioda nicolad72 » martedì 24 maggio 2011, 17:11

Fabio Gig ha scritto: non riesce a comprendere...

Ognuno ha i suoi limiti che con il tempo poco per volta supera... incontrando nuovi limiti... sta nella natura umana che è ontologicamente finita (nel senso di limitata).

Storico ha scritto:Santa Sede potrebbe fare ciò proprio di sua iniziativa.


Ma ha già chiaramente detto che non intende farlo. Ha parlato e poco altro c'è da aggiungere, l'intento è stato espresso in modo chiaro e scevro da ogni ombra di dubbio. Poi, aggiungo io, se è il diretto interessato a non avere interesse a dirimere la vicenda perchè deve farlo d'ufficio la Santa Sede su una materia in cui ha espressamente dichiarato di non nutrire allo stato alcun interesse?

Storico, come dice lo stesso termine il Passato è passato... il presente è altra cosa.

Quindi basta tirare per la giacchetta (ops. sottana) il Santo Padre o i suoi collaboratori, che, forse, hanno cosa ben più serie a cui pensare che a delle beghe tra cugini....
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Re: Il duca di Noto e successioni a Gran Maestro dello smoc

Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 25 maggio 2011, 11:49

Fabio Gig ha scritto:No, non è vero.

però sarebbe bello
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