Arcivescovo pro-tempore = Conte

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Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda contegufo » venerdì 13 maggio 2011, 22:13

Salve

Nella mia città l'Arcivescovo pro-tempore ha il titolo di Conte.
Mentre al di fuori della cattedrale e della sede Arcivescovile i titoli non sono riconosciuti all'interno vige la legge dell'extraterritorialità oppure la longa mano la Santa Sede è operante e quindi il titolo di Conte sarebbe lecito?

Saluti
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 13 maggio 2011, 23:30

Anche il vescovo di Padova era conte di Piove di Sacco, per concessione imperiale risalente all'alto medioevo, fino a che il famigerato post-concilio gli ha abrogato il titolo per adeguarsi al contesto "civile"... siamo sicuri che l'arcivescovo di Lucca (?) sia ancora conte? sarebbe quanto meno una strana asimmetria comportamentale da parte degli zelanti riformatori d'Oltretevere...
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Guido5 » sabato 14 maggio 2011, 0:42

Cari amici,
c'è un solo vescovo che ha diritto a un titolo e alla corona sullo stemma: è l'arcivescovo (ad personam) Joan Enric Vives Sicilia "bisbe d'Urgell i Copríncep d'Andorra" assieme - per la seconda carica - al Presidente della Repubblica francese. Di lui si è già parlato sul forum.

Ciao a tutti!
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Antonio De Battisti » sabato 14 maggio 2011, 1:45

contegufo ha scritto:...Nella mia città l'Arcivescovo pro-tempore ha il titolo di Conte ...

Fonte : Spreti

Mensa Arcivescovile di Lucca
Arma : del titolare < pro tempore >.
L' Arcivescovo di Lucca ha insigni privilegi ecclesiastici, titolo di Principe del Sacro Romano Impero e di Conte Palatino.
I Presuli della vastissima Diocesi ebbero giurisdizione temporale sulla Contea di Piazza e Sala in Garfagnana, e la loro jura si estese anche su Diecimo, Sesto ed altre terre fino al 1726, anno in cui fu ceduta alla Repubblica di Lucca.
La Diocesi fu eretta in Arcivescovado con bolla di Benedetto XIII degli 11 settembre 1726.

Capitolo della Metropolitana di Lucca
Arma : Di rosso timbrato da corona Comitale, alla mitria d'argento caricata del giglio e accollata al pastorale dello stesso e posto in sbarra.
Titolo : Nobiltà di Lucca
La jura comitale del Capitolo di San Martino si estese fino al 1799 su Massarosa, Fibbialla, Gualdo e Ricetro.
Il duca di Lucca, Carlo Lodovico di Borbone, concesse la Nobiltà al Corpo morale, non ai singoli componenti, con decreto 5 agosto 1826.


Franco Benucci ha scritto:Anche il vescovo di Padova era conte di Piove di Sacco, per concessione imperiale risalente all'alto medioevo ...

Fonte : Spreti

Mensa Vescovile di Padova
Arma : del titolare < pro tempore >.
Il Vescovo di Padova investito del Comitato, come tutti gli altri Vescovi dell' Alta Italia intorno al 1000, ebbe dall' Impero conferme successive di tale dignità.
L'esercizio delle funzioni comitali, ostacolato da vicende politiche, in Padova forse più che altrove numerose, si esplicò più che in altra forma con la sopravvivenza di diritto di investitura di feudi decimali che sopravvissero alla signoria Carrarese dopo aver convissuto con essa.
La difficoltà stessa di esercitare la funzione comitale su tutto il territorio della primitiva investitura rese necessario in un primo tempo la suddivisione del Comitato stesso in vice Comitati, come avvenne quasi dappertutto, ma questa suddivisione nel territorio Padovano, più che in altri, portò al graduale smembramento del Comitato stesso ed al conseguente assorbimento da parte del Fisco Veneto dei maggiori feudi giurisdizionali.
Piove di Sacco fu l'ultimo luogo che il Vescovo ritenne in giurisdizione e su esso limitò l'uso di quel titolo comitale già riguardante tutto il territorio Padovano.
La limitazione, del resto conforme agli usi pur avendo la sua base nelle investiture imperiali, non ebbe in questo caso valore di trasporto di dignità da un luogo in altro come avvenne altrove ; qui si trattò di vera limitazione causata dal fatto che la giurisdizione non aveva altro limite se non il territorio Saccense.
Caduta anche questa giurisdizione, il Vescovo ritenne il titolo di conte di Piove di Sacco, titolo che, pur avendo la sua base nelle investiture imperiali, è stato sostituito per uso a quello originario di conte di Padova.
Il titolo di conte di Piove di Sacco fu portato dai Vescovi padovani ininterrottamente dal 1428.
La Mensa Vescovile è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di Piove di Sacco, in persona del Vescovo < pro tempore >.
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » sabato 14 maggio 2011, 18:30

Mi permetto ricordare al signor Benucci che non è stato il "famigerato post concilio" ad abrogare i titoli nobiliari per i prelati ma il decreto della Sacra congregazione concistoriale del 12 maggio 1951, che prescrisse a tutti gli ordinari di astenersi dall’usare titoli nobiliari, corone e altri segni secolari nei propri sigilli, insegne e stemmi, anche quando fossero annessi alla loro sede arcivescovile o vescovile. Antecedentemente, con il decreto della Sacra congregazione concistoriale del 15 gennaio 1915, si vietavano, invece, solo le corone nobiliari proprie della famiglia del prelato, mantenendo, invece, negli scudi quelle annesse alle rispettive sedi vescovili o arcivescovili.
Ha ragione, invece, Guido5 a precisare che il solo vescovo che ha diritto a un titolo e alla corona che timbra lo stemma prelatizio è l'arcivescovo (ad personam) Joan Enric Vives Sicilia "bisbe d'Urgell i Copríncep d'Andorra" assieme - per la seconda carica - al Presidente della Repubblica francese.
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Pantheon » sabato 14 maggio 2011, 18:40

Di questo presule se ne parlò: viewtopic.php?f=6&t=10716
La "coreggenza" di Andorra sembra essere ben rappresentata anche nello stemma...

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Inquartato, al primo di rosso alla mitria e al bastone pastorale d'oro, al secondo d'oro ai tre pali di rosso, al terzo d'oro alle quattro verghe di rosso e al quarto d'oro alle due vacche di rosso passanti una sull'altra.

Saluti.
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda adj » sabato 14 maggio 2011, 19:04

Pantheon ha scritto:La "coreggenza" di Andorra sembra essere ben rappresentata anche nello stemma...

Le vacche son franco-presidenziali?
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Franco Benucci » domenica 15 maggio 2011, 0:12

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Mi permetto ricordare al signor Benucci che non è stato il "famigerato post concilio" ad abrogare i titoli nobiliari per i prelati ma il decreto della Sacra congregazione concistoriale del 12 maggio 1951, che prescrisse a tutti gli ordinari di astenersi dall’usare titoli nobiliari, corone e altri segni secolari nei propri sigilli, insegne e stemmi, anche quando fossero annessi alla loro sede arcivescovile o vescovile. Antecedentemente, con il decreto della Sacra congregazione concistoriale del 15 gennaio 1915, si vietavano, invece, solo le corone nobiliari proprie della famiglia del prelato, mantenendo, invece, negli scudi quelle annesse alle rispettive sedi vescovili o arcivescovili.

Un conto è prescrivere di non usare titoli, corone, ecc. e un altro è abrogare i titoli stessi. E questa seconda cosa mi risulta avvenuta nel famigerato post concilio. Potrei anche sbagliare, ma questo non è un motivo per offendere: signore sarà lei, io mi chiamo Franco...
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Pantheon » domenica 15 maggio 2011, 8:16

adj ha scritto:
Pantheon ha scritto:La "coreggenza" di Andorra sembra essere ben rappresentata anche nello stemma...

Le vacche son franco-presidenziali?



Saranno veramente vacche di questo genere ? Adesso che le guardo meglio... [dev.gif] [hmm.gif]
Saluti.
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Franco Benucci » domenica 15 maggio 2011, 15:03

Sono le vacche di Navarra (francese)...
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Tilius » domenica 15 maggio 2011, 19:02

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Béarn.
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda contegufo » domenica 15 maggio 2011, 21:14

Salve

Diciamo che il Vaticano niente può fare sulla corona del coprincipe in quanto la regola a cui esso è assoggettato è statuale e per cambiar le cose ci vorrebbe un riforma su ciò che riguarda la coreggenza di Andorra.
Queste però son cose loro.......

Saluti
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 16 maggio 2011, 0:21

Tilius ha scritto:Immagine
Béarn.

Appunto, Béarn è il nome locale, guascone, della Navarra francese (Basse Navarre). Il presidente della rep. francese è co-principe di Andorra in quanto erede del re di Francia, titolo che dal 1589, con Enrico IV, è stato dapprima unito e poi ha del tutto assorbito quello di re di Navarra. Ma già in precedenza c'era stato un breve periodo di unione dei due regni a inizio 300. Banalmente da Wikipedia, giusto per non riscrivere il tutto con parole mie:
"[Il Béarn] entrò a far parte dell'Impero carolingio. Nell'820 acquistò una certa autonomia costituendosi in feudo retto ereditariamente da una famiglia di visconti aquitani. Nel 1290 fu unito alla contea di Foix, pur mantenendo sempre i propri usi e le proprie libertà civiche, seguendone i destini fino al suo totale assorbimento nel Regno di Navarra, nel 1484. Il Regno di Navarra, governato dai d'Albret, si estendeva in massima parte al di là dei Pirenei, nella penisola iberica. Tali territori "ispanici" vennero però perduti della Navarra e annessi alla Spagna da Ferdinando il Cattolico nel 1512. Il Béarn divenne pertanto, nei decenni successivi, il fulcro stesso del Regno (o di ciò che di esso restava) e tale ruolo permise alla città bearnese di Pau di convertirsi nella nuova capitale, sostituendosi a Pamplona, fino ad allora sede della corte.
Ai d'Albret successero i Borbone, nella persona di Antonio, duca di Vendôme e padre del futuro Enrico IV, nato a Pau. E fu sotto il regno di questo grande sovrano, prima re di Navarra, poi di Francia, che il Béarn entrò definitivamente a far parte dello stato francese (anche se l'annessione fu formalizzata, mediante editto, solo nel 1620, da Luigi XIII). Da tale data, e fino al 1789, la regione ebbe un Parlamento proprio, soppresso pochi mesi dopo lo scoppio della rivoluzione francese."
Franco Benucci
 

Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda Pantheon » lunedì 16 maggio 2011, 11:10

Ora mi è tutto più chiaro !
Non riuscivo più a districarmi tra "salsette" e le "razze bovine autoctone".... :D
Saluti.
Pantheon
 
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Re: Arcivescovo pro-tempore = Conte

Messaggioda contegufo » lunedì 16 maggio 2011, 19:42

Salve

Il Concilio Vaticano II abrogò alcune consuetudini di stampo nobiliare e non solo, è dato da sapere quali furono le novità e i cambiamenti in materia, abolizioni comprese?

Saluti
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