da fabrizio guinzio » martedì 10 maggio 2011, 16:15
Mi sembra che, per prima cosa, dobbiamo dire di che tipo di democrazia parliamo: pluralistica liberale, organica alias corporativa, popolare alias socialista etc. Privilegiamo la libertà o l'uguaglianza? Nel secondo caso, per ottenere una autentica democrazia sarebbe doveroso abolire l'ereditarietà della proprietà privata ivi inclusi patrimoni mobiliari e magari abolire i cognomi; nella Mongolia repubblicana democratica e popolare tutto ciò era stato fatto(ho descritto gli avvenimenti nel nostro foro con un topic ad hoc), ma attualmente sono tornati all'antico. Se privilegiamo la libertà, è tutto un altro discorso. Ripetiamo che nel nostro Paese la titolatura nobiliare non è più riconosciuta, il ceto nobiliare è un fatto solo sociologico, non più giuridico, con i suoi esclusivi riti circoli associazioni e quant'altro. Pertanto non vi è, al momento, alcun bisogno di una legge araldica - nobiliare; ma ciononostante, come fatto da MMT, può essere utile postare proposte, a futura memoria. Ma come l'Italia aveva una sua legislazione, così ogni Paese ha la sua; naturalmente, ove esiste giuridicamente. Comunque certamente come l'autorità araldica italiana non si è fatta cogliere alla sprovvista dalla legge Calderoli(sull'araldica pubblica è stato emanato il Decreto 28 Gennaio 2011 in sostituzione di quello, abrogato, del 1943, ed è presente nel settore araldico del forum) così non si farà prendere alla sprovvista da un'eventuale integrazione della norma costituzionale che, come noto, concerne solo i predicati ma non i titoli. Ciao, post scriptum: il Palizzolo Gravina parla di successibilità napoletana(s.n.) e successibiltà siciliana(s.s.) = cioè che la figlia femmina succede al titolo, quando il possessore di esso non ebbe figli maschi. Per successione femminile cosa si intende? Cognomi e nobiltà specifica in linea solo femminile come nella ripetuta Mongolia, non sempre originata e dipendente da maschi? Triplice cognome per le donne? Ho già postato un topic in argomento, senza avere, per ora, risposta, ciao di nuovo,