Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Antonio Pompili ha scritto:Tutti i casi di capo veneziano per vescovi originari della Serenissima non saprei citarteli con assoluta certezza. Alcuni esempi li abbiam visti in una precedente discussione dal titolo: "Informazioni sul capo di Venezia".
Giorgio Aldrighetti ha scritto:Ho inviato ora anche il disegno dello stemma..., per la pubblicazione, ringraziando nuovamente il sig. moderatore per l'inserimento.




Giorgio Aldrighetti ha scritto:Ritornando al capo di san Marco, trasmetto al sig. Moderatore, per la pubblicazione, un comunicato della diocesi di Vicenza del 1943, in occasione dell'ingresso del novello pastore, il veneziano mons. Carlo Zinato, che reggerà la diocesi berica dal 1943 al 1971, dove nel terzo superiore dello scudo episcopale, figura per l'appunto il "capo di san Marco"...

Giorgio Aldrighetti ha scritto:l’insegna araldica del Patriarcato di Venezia è : “d’argento al leone marciano passante col libro, al naturale”, che solo i patriarchi veneziani [...] caricano al capo dei loro scudi [...]; i vescovi originari di Venezia caricano, invece, nei loro stemmi il capo di san Marco: “di rosso al leone marciano passante col libro, il tutto d’oro”
Giorgio Aldrighetti ha scritto:Ritornando al capo di san Marco, trasmetto [...] un comunicato della diocesi di Vicenza del 1943, in occasione dell'ingresso del novello pastore, il veneziano mons. Carlo Zinato, che reggerà la diocesi berica dal 1943 al 1971, dove nel terzo superiore dello scudo episcopale, figura per l'appunto il "capo di san Marco"


Franco Benucci ha scritto:La teoria è bella, ma mi pare che sia un tentativo non sempre riuscito di sistematizzare a posteriori una prassi alquanto diversa.
(...)
c. usava il capo di S. Marco rosso (il che è peraltro una variante molto più 'filologica' di quella bianca o di altre che pure si trovano in araldica civica ed ecclesiastica).

nicolad72 ha scritto:Dalla fotografia l'azzurro più chiaro del capo mica si vede tanto...
E' una vera monada cromatica !nicolad72 ha scritto:Dalla fotografia l'azzurro più chiaro del capo mica si vede tanto...
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Franz Joseph von Trotta ha scritto:In effetti il "Capo di San Marco" appare come una pezza non poi così "codificata" se non nelle intenzioni classificatorie più moderne. Se condivido l'idea di Franco, ovvero che sia più sensato porre il leone in campo rosso, evocando i più noti plurisecolari gonfaloni della Serenissima, negli usi prarici - sia in araldica civica, ove gode di una certa diffusione, che in quella ecclesiastica - el lion si vede un po' su tutti i colori; in campo azzurro, correlato evidentemente allo stemma di Venezia, in campo argenteo che, a mio parere, è il modo più errato di utilizzarlo, e anche in campo "panoramico".
.GENS VALERIA ha scritto: una vera monada cromatica !
Franco Benucci ha scritto:(...) Beh, in realtà sono anche esistite bandiere di marina bianche, anche se largamente minoritarie... quindi un po' di filologia c'è anche nel campo bianco. E' la codificazione episcopale moderna che fa un po' acqua...
Quanto all'azzurrino, si può regolare meglio la luce in modo che risulti più evidente, ma in effetti resta.GENS VALERIA ha scritto: una vera monada cromatica !
Ha visto bene Tilius che la foto è dal rovescio (questione di orari), ma anche dal rovescio i rossi e i rosa si distinguono dai blu e azzurri. Campo 'panoramico' c'è nell'arma civica di Cismon del Grappa VI, ma non l'avevo messa perché non è un capo: http://www.araldicacivica.it/stemmi/com ... ne/?id=469
allora c'è anche la variante di Cortona, cromaticamente (ma solo cromaticamente, e manco del tutto) filologica: http://www.araldicacivica.it/stemmi/com ... e/?id=2699
meno attenti siano indotti a dedurre che Cortona sia stata
si arriva in cielo
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