Squadristi titolati

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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 21 aprile 2011, 18:24

fabrizio guinzio ha scritto:Sì, d'accordo, e confermo il mio rispetto per qualsiasi teoria su qualunque tipo di nobiltà! Mi va benissimo anche la tua sulle nobiltà civiche italiane. Ma necessita correggere errori: nobiles et patricii di città(il decurionato dei municipii dell'Impero Romano) esistevano storicamente anche in Germania(non sic et simpliciter in Italia), carissimo ti consiglio la lettura di "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman; la famiglia ebreo - tedesca dell'autore aveva aperta la pratica di nobiltà presso il Consiglio(era il fons honorum) di Stoccarda, sospesa con il crollo della Germania guglielmina(1918) (...) Ciao,


Rientro solo un attimo per mettere un paio di puntini sulle J .

1) Non ho mie teorie ( ci mancherebbe altro … ) riporto quelle efficacemente esposte ed ottimamente argomentate da alcuni storici e pubblicisti , alcuni di loro sono stati citati nel mio precedente intervento.

2) Concordo è necessario correggere gli errori .
D’altra parte, ogni tanto, una ripassatina alla storia gioverebbe per il buon andamento delle discussioni :
Quella dei Comuni , seguita a quella delle Signorie fu caratteristica tipica ( praticamente unica ) della penisola italica, specialmente del centro-nord . Al massimo possiamo allargarci in Canton Ticino .

Così tipicamente italiana è la tradizione della nobiltà civica o cittadina e dei patriziati ( anche qui , al massimo, possiamo un po’ sconfinare ai decurionati ,espressione della “Vicinia” ticinese ).

Personalmente, non vorrei sembrare ovvio, ma consiglio l’istruttiva lettura di un qualsiasi testo di Storia in uso alle scuole medie.

Ciao :D
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 21 aprile 2011, 22:28

Grazie del consiglio, carissimo, provvederò ad un ripasso su qualche manuale di storia nazionale. Ma segnalo un problema geografico: Stoccarda è un antico comune svevo, in Germania, ed abbastanza lontano dalla penisola italiana. Ciao e grazie ancora, ora attendiamo lion bianco per avere conferma sull'identità dell'ex squadrista: se fosse il Pennavaria, in realtà ha ottenuto atti di giustizia, non di grazia, poichè sembra che la qualifica di nobile sia stata riconosciuta, non concessa ex - novo, ed il titolo di marchese di Monteraci oggetto di un provvedimento di rinnovamento,
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda lion bianco » venerdì 22 aprile 2011, 0:02

Mi scuso , errore di battitura , Pennavaria Filippo . Franzinelli non ne dà notizie riguardo il periodo post bellico . Riguardo a Grandi afferma che questi partecipò all'incendio della camera del lavoro di Bologna , avvenuta nel 1921 , ostacolando anche l'intervento dei vigili del fuoco . Facciamo chiarezza , ho riportato quanto scritto dal Franzinelli , nulla di personale . Se mi stupisce che autori di violenze e illegalità vengano insigniti di titoli nobiliari non significa affatto che io stia prendendo posizioni politiche . Non m'interessa nulla siano fascisti , popolari , nazionalisti o marxisti , è l'azione che critico , il demerito , non la bandiera di appartenenza . Critico estraneandomi anche da considerazioni storiche , la guerriglia civile di quegli anni , l'onore leso alla patria , gli insulti ai combattenti da parte dalle masse affamate e galvanizzate dal miraggio , dall'oppio dispensato dall'ideologia comunista , quando anche i somari comprendono che chi detiene il potere ha bisogno di chi ha i soldi . Non parliamo di fascismo , ma di squadrismo , che è ben altra cosa , è un fenomeno a sè stante , una catapulta politicosociale utilizzata poi da Mussolini , non nell'immediatezza . Se dunque avete scorto nelle mie parole ideologie rosseggianti , gentilmente decoloratele . Due note sull'autore del libro . Mimmo Franzinelli , studioso del fascismo , si è occupato della polizia segreta - I tentacoli dell'Ovra , Bollati Boringhieri 1999 , premio Viareggio 2000 - , dell'impatto della dittatura sulla società civile - Delatori , Mondadori 2001 - , della rimozione dei crimini di guerra nazifascisti - Le stragi nascoste , Mondadori 2001 - , E'autore , inoltre , d'importanti monografie sul rapporto religione-guerra nel Novecento italiano -Il riarmo dello spirito , I cappellani militari nella seconda guerra mondiale , Pagus edizioni 1991 , secondo al premio Acqui storia 1992 , Stellette , croce e fascio littorio , Angeli 1995 - Nel 2002 gli è stato conferito il Premio Ignazio Silone .
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda lion bianco » venerdì 22 aprile 2011, 0:09

P.s. Caro Fabrizio , ho controllatto , riguardo il Pennavaria , Franzinelli , cito letteralmente dal testo , scrive...Acquisizione per '' graziosa concessione sovrana '' del titolo nobiliare .
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 22 aprile 2011, 14:42

Carissimo, sembra proprio che il Franzinelli sia in errore: ambedue provvedimenti araldici di giustizia, nessuna grazia. Il Pennavaria, nel dopoguerra, non aderì al MSI neofascista ma ai monarchici ed al PLI, ed è stato senatore della Repubblica italiana. Nel caso del Grandi, già socialista e filosocialista per tutta la vita, anche da fascista, si è ricordato di scrivere, nel libro da te recentemente riletto, che il tranquillo avvocato fu punito dai socialisti massimalisti, per la sua proposta di pacificazione e accordo con i fascisti, con la devastazione e incendio dello studio e, se non vado errato, della casa? tentarono anche di assassinarlo; e passò allo squadrismo. Da ministro, ottenne la collaborazione dell'antifascista Pietro Calamandrei, con cui ebbe poi legami d'amicizia. Purtroppo in Italia non si scrive partendo dai fatti storici, ma dalle teorie, addirittura negando i dati di fatto. Vanno invece rammentati i crimini(e le benemerenze) di tutti; abbiamo fatto uno sconto ai tedeschi, per ingraziarceli nel secondo dopoguerra, di ben 5000 vittime delle loro stragi, dimenticato fino al Pansa oltre 30000 vittime delle stragi dei partigiani stalinisti, gonfiato fino alla follia o assurdamente minimizzato le perdite in Italia meridionale post - unità, totalmente fino a tutt'oggi ignorata la Resistenza, sempre in Italia del sud, contro gli occupanti anglo - americani, capeggiata dal principe Valerio Pignatelli. Ciao e grazie per la precisazione, al Pennavaria si deve ascrivere come benemerenza anche la nascita della provincia ragusana, iblea. In definitiva, a mio sommesso parere, la nobiltà italiana dovrebbe essere orgogliosa di questi due suoi esponenti.
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