MANASSEIArma :
Troncato : nel 1°d'argento al leone al naturale illeopardito sostenuto da un bastone di rosso posto in banda, ed addestrato da un giglio dello stesso ; nel 2°fasciato innestato di rosso e di argento di quattro pezzi ; il tutto col capo d' Angiò.
Cimiero : Un leone al naturale strappato e sanguinoso sostenente con la destra due chiavi d'oro decussate.
Dimora : Terni, Roma

Il Baronio, valoroso e dotto cardinale bibliotecario della Vaticana, nei suoi
Annales eccl., continuati dal Raynalus e dal Theiner afferma con fondatezza essere questa famiglia di origine francese da prima del 936 epoca in cui si trasferì in Italia.
I Manassei per la eccezionale considerazione della quale godevano a Roma ed in Umbria coprirono lusinghiere ed altissime cariche e ottennero non comuni onorificenze.
Nell'anno 1333 sotto il Pontificato Avignonese di Benedetto XII, ANGELO ottenne la podesteria della città di Orvieto.
Essendosi resa disponibile la Castellania di Sangemini, fu, prima della elevazione in Principato a favore dei Santacroce, conferita a BRANCA Manassei.
Con CICCOLO ebbero i Manassei la padronanza su Castel di Papigno presso Terni.
L'illustre città di Firenze onorò i Manassei col nominarli Podestà negli anni 1374 con FUCCIO, nel 1402 con CIPRIANO, che ricoprì nuovamente tale suprema magistratura nel 1424.
Altre importanti podesterie coprirono i Manassei nel 1402 a Recanati, ad Ancona.
BARNABA nel 1400, istituì i Monti di Pietà, e morì in odore di beato.
Nel 1433, STEFANO, fu capitano del Popolo di Firenze, e nel 1455, il pontefice Callisto III conferì la contea Palatina ereditaria in linea maschile ad ANTONIO. Questi fu eletto altresì capitano della città di Todi e poi di Firenze.
Altro ANTONIO fu con i fratelli GIUSEPPE ed ONORIO aggregato alla nobiltà romana.
Il Pontefice Alessandro VII, nel 1666 con specialissimi chirografi concedeva ai Manassei insieme con la famiglia di Matteo ORSINI i diritti feudali e di vassallaggio su Collestatte e Torre Orsina, e con successivo beneplacito del Pontefice Benedetto XIV ottennero la assoluta signoria su dette terre con mero e misto imperio.
Il conte PAOLANO (1837-1920), fu Senatore del Regno dal 3 dicembre 1905.
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocumentLa famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. con titoli di :
- Patrizio di Terni, Nobile di Todi (mf) discendenti da PAOLANO (1748)
- Signore di Collestatte e Torre Orsina (mpr) [1732]
- Conte (mpr)
- Nobile dei Conti (mf)
- Nobile dei Signori di Collestatte e Torre Orsina (mf)
in persona di S.E. Cav. di Gran Croce PAOLO, ministro plenipotenziario della repubblica di San Marino, accreditato presso lo Stato della Città del Vaticano, Cav. d'On. e Dev. di Malta, Cameriere Segreto di Cappa e Spada delle LL.SS Benedetto XV e Pio XI, dottore in scienze sociali,
nato a Genova il 7 febbraio 1883, sposato il 17 luglio 1912 ad Eleonora PARK LYLE (figlia di Sir Alex Park Lyle, Baronetto of Glendelvine) e dei di lui figli :
- MINERVINA ELEONORA
- ALESSANDRO AUGUSTO
- FRANCESCO
dei fratelli :
- OTTAVIA, vedova del conte Andrea TRACAGNI
- BARNABA, con le figlie Paola e Maria Emilia
dalla zia MARIANNA LEONIDA, vedova Pietro BAROZZI.
MANNIArma :
D'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da tre rose d'argento bottonate del secondo, 2 in capo e 1 in punta.
Dimora : Terni

La familia Manni è nota da tempo immemorabile nell' Umbria. In un antico codice conservato nell'archivio della comunità di Foligno intitolato : < Reformationes ab anno 1552, ad 1554, alla pagina 78, sotto il giorno 19 dicembre 1553, apparisce la elezione fatta in potestà per il seguente semestre di Messer GIROLAMO Manni che dall'istorico Lodovico Jacobilli si asserisce essere di Rieti, con i soliti pesi ed onori >.
Un BALDASSARRE, fu Presidente di polizia in Bologna, in considerazione che la di lui famiglia apparteneva ad una delle più antiche e cospicue della Delegazione Apostolica di Rieti, rimontando la di lei origine fino ai tempi dell' Imperatore Carlo Magno, come è detto in un manoscritto di Francesco Campano, esistente nella Biblioteca Vaticana :
< Familia de Mannis antiqua et illustris trahit ortum suum in Germania a quondam Manno Heroe Caroli Magni Imperatoris, qui potens urbem Reatinam Familiae de Mannis costituit, et Habuit tres Cardinales ex qua semper prodierunt viri strenui et eruditi >.
DIONISIO Manni, fu valente nell'arte medica nel 1556.
FRANCESCO fu apprezzato giureconsulto.
BARTOLOMEO, nel 1589 coprì la carica di Gonfaloniere.
ALESSANDRO, quella di priore nobile nel 1588 e di Gonfaloniere nel 1604.
PIETRO, fu priore nobile nell'anno 1650.
Un altro PIETRO, morto nel 1849, lasciò tutta la sua ragguardevole eredità per la istituzione di un ospizio destinato a raccogliere gli artisti che, per vecchiaia o per incapacità al lavoro, non potevano vivere con i proprii mezzi.
Si distinsero altresì dopo il 1582, il cav. BALDASSARRE ed il prof. ENRICO, padre di OTTORINO e MANLIO.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di
Nobile di Terni (mf) in persona dei discendenti da LUIGI e da FERDINANDO (1829).
MASSARUCCIArma :
D'oro all'albero al naturale nodrito sulla vetta di un monte di tre cime di verde uscente dalla punta.
Motto : MINIMUS SUPPELLECTILIS CUSTOS
Dimora : Terni

La famiglia Massarucci stabilitasi a Terni al seguito dei Cittadini, coprì più volte importanti uffici civili e militari nella Valnerina.
ALCEO, nel 1814 ottenne la nobiltà ereditaria di Terni.
Suo nipote, altro ALCEO (* 1832), il 10 ottobre 1892 fu nominato senatore.
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocumentLa famiglia è iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di
Nobile di Terni (mf), in persona dei discendenti dal citato ALCEO (1814).